Orto sul balcone, uno spazio da coltivare anche in città
Quando si vive in città e non si dispone di un giardino, anche un semplice balcone può diventare un orto urbano in cui coltivare aromatiche sempre fresche, limoni profumati e verdure di stagione. Adottando gli accorgimenti giusti, realizzare un angolo di verde da coltivare, anche in uno spazio ristretto, si rivela un gioco da ragazzi. Scopriamo insieme come sfruttare al meglio gli spazi orizzontali e verticali per creare un orto sul balcone rigoglioso: il risultato finale ripagherà ogni sforzo.
Il punto di partenza è il progetto
I balconi sono spazi generalmente ristretti. Se la metratura a disposizione è ridotta e l’intenzione è quella di realizzare un orto sul balcone, il consiglio è prestare molta attenzione alla fase di progettazione. Non bisogna lasciare nulla al caso e studiare tutto nei minimi dettagli: dalla disposizione dei vasi alla selezione delle piante da coltivare, fino alla scelta degli attrezzi e degli arredi da sistemare all’interno del balcone per facilitare la cura del verde.
In questa fase, è indispensabile tenere conto dell’esposizione del balcone. Questo fattore gioca un ruolo determinante sulla quantità di luce solare che le piante avranno a disposizione per crescere. Se il balcone è esposto a nord, la coltivazione avverrà a mezz'ombra. Se, invece, è esposto a sud, le piante riceveranno più luce solare. In ogni caso, è fondamentale che i vasi e i contenitori vengano disposti in modo tale che le colture non si facciano ombra a vicenda.
Sfruttare lo spazio in verticale
Una delle soluzioni più diffuse quando si sceglie di creare un orto sul balcone è sfruttare lo spazio in verticale. Ad esempio, è possibile fare crescere le piante rampicanti sulle ringhiere del balcone oppure su appositi sostegni installati sulle pareti. In alternativa, è possibile creare una scaffalatura e disporre i vasi su più livelli. Un’altra soluzione ancora prevede l’utilizzo di fioriere da appendere alla ringhiera. Un’ottima idea è forare il muro per appendere i vasi direttamente alle pareti.
Attrezzi e arredi
Tra gli elementi che non possono assolutamente mancare all’interno del balcone ci sono un piccolo tavolo da utilizzare come piano d’appoggio per la cura delle piante, una piccola serra e una compostiera. La serra permette di proteggere l’orto dal freddo, senza ostacolare il passaggio della luce e il ricambio d’aria. La compostiera, invece, rappresenta la soluzione ideale per trasformare gli scarti della cucina e delle coltivazioni in compost da utilizzare per il nutrimento dell’orto.
Vasi e contenitori
Quando si decide di creare un orto sul balcone, è importante scegliere con attenzione i vasi e i contenitori all’interno dei quali sistemare le piante, con particolare riferimento alle dimensioni. Queste ultime, infatti, giocano un ruolo determinante sulla crescita delle piante perché fungono da confine all’apparato radicale. Se i vasi sono troppo piccoli, infatti, l’orto farà fatica a svilupparsi. La scelta dei contenitori dipende non solo dalle esigenze di spazio delle piante, ma anche dalle misure del balcone.
Un altro fattore da valutare con attenzione, in fase di scelta dei vasi, è il materiale. Quest’ultimo, infatti, può influire sulla traspirazione e sulla temperatura del terreno. Il consiglio è optare per la terracotta. Anche i vasi in plastica vanno bene. Se lo spazio a disposizione è generoso, una vasca o un cassone sono l’ideale per creare un orto sul balcone più grande e piantare più di un ortaggio all’interno dello stesso contenitore.
Orto sul balcone: quali piante coltivare
Indipendentemente dalle piante che si sceglie di coltivare, il consiglio è creare l’orto sul balcone a partire da piantine già sviluppate piuttosto che utilizzando i semi e aspettare che crescano. Teoricamente, tutte le piante possono essere coltivate in vaso: l’importante è scegliere contenitori delle giuste dimensioni e riservare all’orto le dovute cure. Tuttavia, se lo spazio a disposizione è limitato e si è costretti a scegliere, il consiglio è puntare su varietà adatte a crescere in vaso.
Le specie nane a crescita determinata sono perfette. Tra gli ortaggi che crescono molto bene in vasi di piccole dimensioni ci sono le insalate, gli spinaci, le coste e le fragole. L’aglio e le cipolle non possono mancare. All’interno di vasi più grandi, è possibile coltivare piselli, fagioli, fave, peperoncini, pomodori e melanzane. Anche le erbe aromatiche e i frutti di bosco si prestano bene alla coltivazione sul balcone. Il consiglio è evitare le zucche, le zucchine, i meloni e i cetrioli perché necessitano di molto spazio per crescere. È importante prestare attenzione anche alle varietà. Ad esempio, se si sceglie di coltivare il pomodoro, il suggerimento è optare per una varietà rustica, come il ciliegino, perché produce in quantità determinate.
Preparazione del terreno, concimazione e irrigazione
Preparare il terreno ad accogliere l’orto è importante perché è da questo che le piante traggono il nutrimento per crescere. Il terriccio deve essere soffice e drenante e, al tempo stesso, in grado di trattenere l’umidità e non seccare al sole. Prima di mettere a dimora le piante, è indispensabile concimare la terra utilizzando un fertilizzante ricco di materiale organico. Il concime deve essere somministrato con frequenza per rendere il terreno fertile e rafforzarlo.
A differenza di ciò che accade negli orti in giardino, le piante sul balcone sono dipendenti dall’acqua fornita attraverso l’irrigazione perché sono inserite all’interno di vasi di dimensioni ridotte, non hanno la possibilità di reperire acqua in profondità e non possono beneficiare direttamente dell’acqua piovana. Per questo motivo, è importante irrigare con costanza l’orto sul balcone. Se le piante sono numerose, un’ottima soluzione è predisporre un sistema di irrigazione a goccia. In alternativa, si può ricorrere all’utilizzo di un classico annaffiatoio.
Quando irrigare l’orto sul balcone? Il consiglio è dare l’acqua alle piante la sera o la mattina presto, evitando le ore più calde della giornata. Un’ottima idea per dare sostanze nutritive alle piante è utilizzare l’acqua di cottura delle verdure! Per quanto riguarda la quantità di acqua da utilizzare, il suggerimento è essere generosi, ma senza esagerare. È bene che il terriccio sia sempre umido, ma mai fradicio perché le piante potrebbero risentirne e ammalarsi.