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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere i prodotti per il restauro dei mobili

Vorresti riportare agli antichi splendori un vecchio mobile che con lo scorrere del tempo ha perso il suo fascino? Il restauro è una nobile arte che richiede tanta dedizione. Ma, con un po' di pazienza, anche tu potrai diventare un esperto del restauro mobili fai da te. Ecco una breve guida per conoscere i prodotti più indicati per prendersi cura dei mobili con qualche acciacco.

green quotes opensPreparazione, colorazione, finitura e manutenzione: scopriamo i prodotti che, step by step, ti accompagnano nel restauro del legno.green quotes closes


Le fasi del restauro

Le fasi del restauro

Restaurare un malandato mobile in legno significa prendersi cura del manufatto a 360 gradi. Con il supporto di prodotti appositamente formulati per il trattamento del legno, è possibile eliminare con facilità lo strato superficiale, colorare l'essenza per fare risaltare le sue venature e, al tempo stesso, nutrire e ravvivare le fibre del legno.

VEDI SUBITO I PRODOTTI PER IL RESTAURO MOBILI

Il lavoro che ti attende si articola in quattro fasi:

  • preparazione: dopo avere rimosso le cerniere, le serrature ed eventuali fregi, dovrai riportare il legno al suo aspetto naturale, togliendo la vernice o la cera. Dovrai anche porre rimedio ai danni provocati dal tempo o dall'incuria, eliminando i tarli e stuccando crepe e fori. Per preparare il legno alla fase successiva, è fondamentale procedere alla levigatura per eliminare le irregolarità della superficie e le tracce di precedenti lavorazioni.

  • colorazione: il legno riportato al vivo dopo la sverniciatura va colorato. Sono disponibili coloranti naturali e coloranti sintetici. L'operazione è eseguita, a seconda del prodotto utilizzo, con un pennello oppure con un tampone, facendo attenzione a distribuire in modo uniforme la tinta: sui legni porosi come l'abete, il pino e il castagno, può essere necessario passare un panno morbido per togliere la tinta in eccesso e per assicurare un risultato omogeneo.

  • finitura: per non rovinare il legno appena colorato e per valorizzarne la bellezza, la cera, la gommalacca e l'olio vengono in aiuto creando uno strato protettivo. Questi prodotti esaltano le caratteristiche del legno e aiutano a preservarne a lungo l'aspetto naturale.

  • manutenzione: i mobili restaurati richiedono piccole ma costanti attenzioni. Una passata periodica di cera impedisce all'umidità e alla polvere di danneggiare il legno. L'olio è il migliore alleato per regalare al legno una naturale morbidezza e brillantezza. E, in presenza di graffi e di piccole lesioni, un ritocchino è d'obbligo: a tal fine, arrivano in soccorso gli appositi pennarelli e le soluzioni liquide per scalfitture superficiali.

Cosa occorre per la preparazione

Cosa occorre per la preparazione

Ti suggeriamo di lasciare il mobile da restaurare all'aria aperta per alcuni giorni: in questo modo si libererà dell'umidità accumulata e risulterà secco al tatto. Ora procedi alla pulizia della superficie, asportando la vecchia cera o la precedente vernice e le macchie di sporco e di grasso.

VAI AI PRODOTTI PER IL RESTAURO MOBILI

I prodotti indispensabili in questa fase sono:

  • i deceranti, per eliminare i vecchi strati di cera e restituire al manufatto il suo colore originale, senza alterare o indurire il legno. Grazie alla loro particolare formulazione, questi prodotti agiscono sugli strati di cera disgregandoli: in questo modo, la colorazione successivamente applicata aderirà bene alla superficie.

  • gli sverniciatori, per rimuovere la vernice quando quest'ultima si degrada, si lesiona e inizia a scrostarsi. Questi prodotti non colano, non intaccano i metalli e non anneriscono o seccano il legno. Mentre gli sverniciatori liquidi sono preferibili se la superficie da trattare è ampia e piana, gli sverniciatori spray si rivelano pratici in presenza di superfici irregolari.

  • gli stucchi per riparare buchi, crepe o fessure nella struttura. Dotato delle stesse proprietà fisiche del legno, lo stucco -una volta essiccato- presenta l'indubbio vantaggio di potere essere levigato, verniciato, filettato e forato. Considerato il suo elevato potere riempitivo, la pasta è da privilegiare quando la lesione da trattare è ampia. Bastano gli stick, sotto forma di bastoncini di cera, quando si tratta di riparare piccole abrasioni o crepe.

  • gli antitarlo, per abbattere gli insetti che si nutrono della polpa del legno e per salvaguardare il legno da nuove infestazioni. Incolori, inodori e in grado di penetrare nel legno in profondità, gli anti-tarlo pronti all'uso sono liquidi o spray. I primi si applicano per iniezione, a pennello e a immersione, mentre gli spray consentono l'inserimento diretto del prodotto nei fori.

  • i consolidanti, per conferire consistenza al legno deteriorato. A base di resine acriliche termoplastiche, queste soluzioni pronte all'uso fungono da ristrutturante e sono particolarmente utili per rinforzare i legni teneri come l'abete e il pioppo e le parti del mobile più esposte all'umidità, come basamenti, fondi, gambe e schienali.

  • la lana d'acciaio, per gli interventi di pulitura quando non si vuole rischiare di graffiare la superficie trattata. Caratterizzata da un discreto potere abrasivo e disponibile in diverse gradazioni di finezza, la lana d'acciaio permette di ottenere una superficie perfettamente levigata su cui fare aderire la colorazione.

Quello che serve per la colorazione del legno

Quello che serve per la colorazione del legno

Passando alla fase della colorazione, dovrai tingere e fissare il colore: per ottenere un ottimo risultato, prepara la superficie pulendo attentamente il mobile con uno straccio di lino che non lasci pelucchi. Per quanto riguarda la scelta delle vernici e delle tinte per il legno, i prodotti da utilizzare mantengono inalterato l'effetto naturale e caldo del legno e offrono protezione dalla luce.

SCEGLI I PRODOTTI PER LA COLORAZIONE DEI MOBILI

A tal fine troverai:

  • aniline in polvere, coloranti sintetici apprezzati per la praticità d'uso, per la brillantezza e per l'elevato potere colorante. Disponibili in una grande varietà di colori, queste polveri possono essere sciolte in acqua o in alcool. Le aniline all'acqua, in considerazione dell'evaporazione più lenta, consentono anche ai meno esperti di ottenere eccellenti risultati estetici. Le aniline all'alcool si fregiano di una maggiore rapidità di evaporazione e per questo richiedono una veloce e precisa applicazione del colore per evitare la formazione di aloni o di macchie sulla superficie trattata.

  • coloranti all'acqua, ideali sostituti delle aniline in polvere. Caratterizzati da un'elevata resistenza alla luce e da un'ottima aderenza sulla superficie legnosa, questi coloranti garantiscono apprezzabili risultati soprattutto sui legni chiari, teneri e assorbenti.

  • coloranti polivalenti, molto versatili in quanto utilizzabili puri o diluiti con acqua o solvente. Sono i prodotti che tingono tutti i legni grezzi esaltando le venature naturali. Sono una pratica soluzione anche per mascherare piccoli difetti.

  • mordenti per legno in blister, in bustina o in scaglie, disponibili in tante tonalità legno e pastello. La peculiarità del mordente sta nella sua capacità di penetrare a fondo, senza otturare i pori. Svolge, pertanto, una funzione protettiva e idrorepellente. Ti consigliamo di fare un test su una piccola porzione della superficie da colorare, applicando il mordente e lasciandolo asciugare bene. Se la colorazione ottenuta non ti soddisfa, potrai sciogliere altro mordente in acqua o in alcool per aumentare la concentrazione di pigmenti e scurire il colore. Se, invece, desideri una colorazione più tenue, basterà aggiungere altra acqua o alcool. Per la stesura, potrai usare il pennello o la spugna: in caso di applicazione a spugna, ricorda di strizzarla e, poi, di premerla sul legno per favorirne la penetrazione ed evitare antiestetiche sgocciolature.

  • cere coloranti, indicate per ripristinare la naturale tinta del legno. A base di cere naturali, questi prodotti per la colorazione non si limitano a colorare la superficie, ma nutrono il legno in profondità e lo proteggono dalla polvere.

La fase della finitura

La fase della finitura

La finitura gioca un ruolo fondamentale nel restauro dei mobili antichi. Si tratta, infatti, di proteggere la tinta appena applicata ed è proprio grazie ai prodotti per la finitura che il legno ritorna come nuovo e si mostra caldo e curato.

SCOPRI LE FINITURE PER RESTAURO MOBILI

A seconda del tipo di supporto, potrai scegliere tra:

  • la gommalacca, una resina naturale in grado di fornire al manufatto una notevole brillantezza e un'ineguagliabile profondità di vena. Consigliata per mobili di pregio, la gommalacca non altera il colore del legno e conferisce alla superficie trattata una finitura brillante che esalta la naturale bellezza delle venature. La gommalacca a tampone è particolarmente indicata per la finitura delle superfici lisce, mentre in presenza di mobili intarsiati, di lavorazioni non omogenee o di legni teneri soccorre la gommalacca a pennello. Che si usi il pennello o il tampone, è bene procedere con delle passate lente e parallele nel senso della venatura. Non fermarti alla prima mano: a ogni successiva passata, la superficie sarà sempre più lucente.

  • l'olio, apprezzato per la sua natura porosa, per la valenza estetica e per la capacità di proteggere il legno dall'invecchiamento. Il legno riesce ad assorbire l'olio attraverso le fibre: queste ultime, impregnandosi, si vivacizzano nel colore e regalano all'essenza un gradevole effetto brillante, molto piacevole al tatto. In grado di mascherare abrasioni e graffi, l'olio si stende con un tampone oppure con un pennello munito di setole morbide. Tieni a portata di mano un panno di cotone per rimuovere l'olio in eccesso e ricorda di rinnovare la finitura almeno una volta l'anno.

  • la cera, considerata la finitura d'eccellenza per la sua lucentezza senza pari e per la capacità di offrire, con il suo aspetto vellutato, una patina dal fascino unico. Solida oppure liquida, la cera possiede un elevato potere nutritivo e conferisce alla superficie una finitura vellutata: il legno è protetto dallo sporco, dalla polvere e dal grasso e acquisisce un'elevata idrorepellenza. Dopo l'applicazione, ti consigliamo di lasciare asciugare la cera e, successivamente, di lucidare il mobile con un panno morbido di lana seguendo le venature del legno.

La manutenzione: come prendersi cura dei mobili restaurati

La manutenzione: come prendersi cura dei mobili restaurati

Cere, oli, pennarelli per i ritocchi e pulitori arrivano in soccorso per mantenere il mobile restaurato in ottima salute. Vediamo nel dettaglio quali sono i prodotti a cui puoi fare ricorso per un’efficace manutenzione periodica.

  • la cera, fondamentale per preservare l'originale lucentezza e bellezza del legno. La cera pura d'api è il trattamento nutriente e lucidante più naturale: a base di carnauba e cera d'api altamente concentrate, questa tipologia di cera protegge dall'usura e dona alla superficie un aspetto lucido. La cera solida lucidante crea una pellicola lucida e trasparente che migliora e protegge le superfici. La cera liquida in emulsione, oltre a rendere vivo e brillante il legno, esercita un'azione detergente sulle macchie. La cera spray condivide con la cera solida le stesse materie prime ma risulta molto più veloce e facile da utilizzare: per questo può essere spruzzata direttamente sulla superficie lignea da trattare e si presta a un uso quotidiano.

  • l'olio, per nutrire e ravvivare la fibra del legno, per eliminare eventuali macchie difficili e per evitare possibili screpolature. Mentre l'olio paglierino crea un film protettivo preservando il colore originale del mobile, l'olio rosso accentua la colorazione, ravvivando il legno con tonalità intense. Ottenuto dalla spremitura dei semi di lino, l'olio di lino a crudo penetra in profondità nelle fibre del legno, asciuga lentamente e lascia una sottile pellicola superficiale. Ottenuto dalla spremitura dei semi di lino fatti cuocere a elevate temperature, l'olio di lino cotto essicca rapidamente, occupa i pori liberi tra le cellule del legno rendendolo di conseguenza impermeabile e dona un piacevole effetto brillante che lascia visibili le venature del legno.

  • le vernici e i pennarelli per i piccoli ritocchi, fortemente coprenti e ideali per mascherare abrasioni e graffi. Per riparare scalfitture superficiali sui mobili, i prodotti per il ritocco aderiscono perfettamente su qualsiasi superficie, asciugano rapidamente e ridonano il colore più indicato lasciando inalterata la venatura naturale del legno. Di facile applicazione e resistenti al calore e all'acqua, questi articoli assumono la forma di pratici pennarelli e di soluzioni liquide da usare con un apposito pennellino.

  • i pulitori, per la pulizia quotidiana dei manufatti in legno. A differenza dei detergenti di uso comune che sono molto aggressivi e possono arrecare danni irreversibili se posti a contatto con il legno, i pulitori spray per i mobili sono appositamente formulati per detergere efficacemente il legno, per agire sulla macchie più ostinate e per evitare il riformarsi della polvere. Il tutto senza ledere la patina e senza aggredire le fibre del legno.