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GUIDE ALLA SCELTA

Come sverniciare: metodi e strumenti

Stai pensando di rinnovare un vecchio mobile, una ringhiera, una porta o altro? Prima di iniziare a verniciare, accertati delle condizioni del supporto. Dovrai prima sverniciarlo se è molto rovinato, la vecchia vernice si sta sfaldando o c’è la ruggine. Ci sono più modi per sverniciare e in questa guida ti aiutiamo a scegliere il metodo adatto.


I metodi per sverniciare

I metodi per sverniciare

Una mano di pittura e tutto torna come nuovo. Un vecchio mobile può trasformarsi completamente, così come una ringhiera in ferro o una parete un po’ malconcia.

Se la vecchia vernice è ancora in buono stato, non occorre sverniciare. Prima di procedere con la nuova vernice basterà pulire la superficie con acqua e un detersivo neutro o un solvente specifico. Infine, una leggera carteggiata con una carta fine permetterà di fare aderire meglio la nuova vernice al supporto.

Se invece la vernice esistente è molto vecchia, tende ormai a sfaldarsi o ci sono tracce di ruggine, è necessario sverniciare per rimuoverla completamente. Carteggia e pulisci bene il supporto prima di iniziare a dipingere.

Si può eseguire una sverniciatura attraverso lo scioglimento, il riscaldamento o l’abrasione. La scelta di un metodo piuttosto che un altro dipende dalle dimensioni dell’oggetto da sverniciare, dal materiale di cui è costituito e dal tempo che hai a disposizione per svolgere il lavoro.

 

Puoi scegliere tra:

  • sverniciatori chimici: sciolgono più strati di vecchia vernice in pochi minuti. Sono adatti a oggetti di dimensioni piccole o medie.

  • pistole termiche: riscaldano la vernice e la sollevano dal supporto, permettendo di rimuoverla con un raschietto. Rappresentano la soluzione più adatta per eseguire grossi lavori in meno tempo.

  • carte abrasive e levigatrici: rimuovono la vecchia vernice attraverso l’abrasione, in modo manuale o elettrico. Sono indicati per superfici piane e non troppo ampie.

Sverniciatori chimici

Sverniciatori chimici

Sono dei solventi chimici, solitamente in formulazione gel, che si stendono sulla superficie da sverniciare e si lasciano agire per alcuni minuti. Sciolgono più strati di vernice in un’applicazione: questi, una volta morbidi, possono essere rimossi con una spatola o una spazzola.

Gli sverniciatori vanno scelti in base al materiale del supporto, così da evitare di rovinarlo o macchiarlo. Sono adatti per mobili e oggetti di piccole o medie dimensioni.

Un tempo gli sverniciatori contenevano cloruro di metilene. Oggi la composizione di questi prodotti prevede altri componenti, meno tossici e dannosi per l’ambiente. La formulazione in gel permette di usarli facilmente anche su superfici verticali.

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Scegli in base al materiale di cui è costituito l’oggetto da sverniciare:

  • sverniciatori per legno: agiscono in profondità eliminando impregnanti, flatting, vetrificatori oltre che gli smalti. Non danneggiano o anneriscono il legno.

  • sverniciatori per ferro: è indicato per tutti i supporti in ferro, acciaio, ghisa e leghe ferrose, come ringhiere, recinzioni e inferriate anche arrugginite. Elimina efficacemente tutti gli strati di smalti e vernici antiruggine e micacei.

  • sverniciatori murali: rimuovono strati di idropitture, smalti murali e pitture murali con effetti decorativi, nonché decorazioni murali adesive, senza danneggiare o macchiare l’intonaco.

  • sverniciatori universali: adatti ad ogni tipo di supporto, rimuovono qualsiasi tipo di vernice, pitture, protettivi, impregnanti, intonaci, colle e mastici.

Pistole termiche

Pistole termiche

Sono elettroutensili che emettono un getto d’aria molto calda; svolgono molte funzioni ma sono soprattutto utili per rimuovere vernici da ogni tipo di superficie attraverso il riscaldamento. L’aria caldissima stacca e fa sollevare lo strato di vernice dal supporto, permettendo di rimuoverlo facilmente con un raschietto.

Le pistole termiche rappresentano la soluzione più adatta nel caso di lavori impegnativi e su superfici di dimensioni importanti. Fanno risparmiare tempo ma anche denaro. Infatti l’acquisto di una pistola termica è più conveniente rispetto all’acquisto delle grandi quantità di sverniciatori chimici che sarebbero necessarie per i lavori più gravosi.

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Nella scelta di una pistola termica tieni conto di queste caratteristiche tecniche:

  • temperatura: molti modelli consentono di regolare la temperatura in base ai lavori da svolgere. Per sverniciare, una temperatura tra 500° e 600° è idonea per rimuovere la pittura senza rovinare il supporto.

  • potenza assorbita: da 1600 a 2000 W a seconda dei modelli. Più l’apparecchio è potente più consente di lavorare velocemente e meglio.

  • flusso d’aria: orientati su un modello che abbia un valore alto e che sia possibilmente regolabile (ad esempio da 200 a 500 l/min) per avere buone prestazioni.

 

Possono esserci degli accessori inclusi per facilitare il lavoro:

  • raschietti: di diverse dimensioni, per sverniciare efficacemente tutte le superfici.

  • bocchetta di riduzione: concentra il calore in determinati punti.

  • bocchetta piatta: per ricoprire superfici ampie e svolgere il lavoro velocemente.

  • bocchetta riflettente: per lavorare attorno alle condutture o alle aree chiuse.

  • bocchetta per vetro: specifica per lavorare sulle finestre senza danneggiare il vetro.

  • valigetta: per contenere la pistola termica e gli accessori.

 

Le pistole termiche svolgono molte funzioni:

Grazie alla possibilità di regolare la temperatura e il flusso d’aria, e alla presenza o meno dei vari accessori, la pistola termica è utile per molti altri utilizzi.

Ad esempio, serve anche per rimuovere adesivi e residui di colla, sbloccare bulloni e viti arrugginite, scongelare tubi ghiacciati in inverno, deformare tubi di plastica e persino per accendere camini e barbecue.

 


Carta abrasiva e levigatrici

Carta abrasiva e levigatrici

Se le superfici sono piane e non troppo ampie, puoi ricorrere anche alla carta abrasiva con grana grossa (da 36 a 60) e a un po’ di olio di gomito. In alternativa, le levigatrici fanno lo stesso lavoro con meno fatica!

Fai attenzione però al materiale da trattare. Il legno è piuttosto delicato e rischi di rimuoverne delle parti, oltre alla vernice, rovinando irrimediabilmente il supporto.

Il metodo per abrasione, che sia manuale o elettrico, è valido ma richiede un po’ di manualità.

DAI UN’OCCHIATA ALLE LEVIGATRICI

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Levigatrici

Levigatrici

Rimuovono la vecchia vernice e al tempo stesso levigano il supporto, preparandolo per i trattamenti e la nuova vernice da applicare. Sul legno vanno usate con attenzione e delicatezza, per non rigare e rovinare irrimediabilmente il mobile o il supporto. La carta abrasiva si fissa alla macchina con il velcro o con le molle. Può essere un nastro, un disco o forma di delta a seconda del tipo di levigatrice. I ricambi di carta per le levigatrici si classificano in base alla grana. Per sverniciare, assicurati di scegliere ricambi con grana grossa (da 36 a 60).

 

Le levigatrici si distinguono in base al loro funzionamento in:

  • levigatrici a nastro: utilizzano un nastro di carta abrasiva che ruota su due assi.

  • levigatrici a delta: usano una carta adesiva a forma di delta che oscilla su una linea retta. Piccole e maneggevoli, sono ideali per bordi e angoli.

  • levigatrici orbitali: impiegano dischi di carta abrasiva che si muovono con movimento orbitale rispetto all’asse ma che non ruotano su sé stessi.

  • levigatrici rotorbitali: in questo caso i dischi di carta abrasiva si muovono con movimento orbitale e ruotano su sé stessi.

DAI UN’OCCHIATA ALLE LEVIGATRICI

Carta abrasiva

Carta abrasiva

È conosciuta anche come carta vetrata perché un tempo era costituita da minuscole particelle di vetro. Oggi, oltre al vetro, vengono utilizzati anche altri materiali come lo smeriglio, l’ossido di alluminio, il carburo di silicio e altri. A seconda della composizione, del formato e soprattutto della grana, ogni carta è indicata per un particolare utilizzo e su determinati materiali. La grana è una classificazione che stabilisce il potere abrasivo e l’utilizzo per cui la carta è idonea. Più alto è il numero della grana, più l’abrasivo è fine.

 

Scegli in base all’utilizzo una carta con:

  • grana molto grossa: fino a 60 è indicata per la sverniciatura e la sgrossatura.

  • grana grossa: fino a 100 è indicata per levigare.

  • grana media: fino a 180 per le lavorazioni intermedie.

  • grana fine: fino 280 per la finitura.

  • grana molto fine: oltre 320 per lucidatura e brillantatura.

 

Nella scelta della carta giusta, considera anche il materiale da carteggiare. Ad esempio, per levigare un muro e rimuovere le parti in eccesso di stuccatura è meglio usare una carta da 180 perché una carta da 100 potrebbe rigare troppo la superficie.

La carta abrasiva si trova in diverse forme. Può essere un semplice foglio da ritagliare in parti necessarie, per l’uso esclusivamente manuale. La carta abrasiva per levigatrici invece si trova come disco, nastro o a forma di delta; va acquistata in base alla tipologia di levigatrice con cui andrà usata.

DAI UN’OCCHIATA ALLA CARTA ABRASIVA


Come eseguire una sverniciatura

A seconda del metodo che hai scelto per sverniciare, segui queste indicazioni.

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Con uno sverniciatore chimico:

  • applica uno strato abbondante e spesso di sverniciatore con un pennello a setole morbide e sintetiche.

  • lascia agire per circa 10 minuti, o comunque il tempo indicato sulla confezione, e non oltre. Il gel non deve asciugarsi sul supporto.

  • asporta la vecchia vernice, che grazie al gel si sarà staccata dal supporto, aiutandoti con una spatola o un raschietto.

  • applica nuovamente il gel nelle zone dove la vernice ha resistito.

  • risciacqua con acqua tiepida e rimuovi tutti i residui, aiutandoti con una paglietta o una spazzola a setole dure (nylon).

  • lascia asciugare per 24 ore prima di procedere con la nuova verniciatura o altri trattamenti.

  • stucca tutte le fessure, se necessario, e passa della carta abrasiva fine lungo tutta la superficie.

 

Fai attenzione: nonostante i moderni sverniciatori non contengano più cloruro di metilene, ma componenti meno aggressivi e nocivi per la salute e l’ambiente, ti consigliamo di eseguire il lavoro in un’area aperta o comunque ben ventilata. Ricordati sempre di indossare i dispositivi di protezione individuale: guanti in gomma, mascherina e occhiali protettivi.

GUARDA IL TUTORIAL SU COME SVERNICIARE UN MOBILE

 

 

Con pistola termica:

  • la pistola termica è piccola, leggera e maneggevole ed è molto facile usarla. Passala sulla superficie come faresti con un asciugacapelli, avendo cura di non insistere troppo su uno specifico punto.

  • rimuovi la vecchia vernice, che con il passaggio del getto di aria calda avrà cominciato a gonfiarsi e staccarsi, aiutandoti con una spatola o un raschietto.

  • prima di procedere con la verniciatura, abbi cura di levigare il supporto passando la levigatrice o semplicemente la carta abrasiva. La grana dovrà essere media per il primo passaggio e fine per il secondo passaggio.

  • se si tratta di una superficie in legno, ricordati di seguire sempre il senso delle venature.

  • stucca tutte le fessure, se necessario, e passa della carta abrasiva fine lungo tutta la superficie.

  • terminata anche questa operazione, dai una bella spolverata e poi puoi passare al passaggio successivo, quello della verniciatura.

 

Fai attenzione: non dirigere mai il getto d’aria verso parti del corpo, poiché causerebbe ustioni. Una volta terminato il lavoro, la pistola impiega qualche minuto per raffreddarsi. Ricordati di non appoggiarla ancora calda su piani in legno o in altri materiali che potrebbero danneggiarsi con il calore.

 

 

Con levigatrice:

  • pulisci per bene la superficie da sverniciare prima di usare la levigatrice.

  • applica all’utensile la carta abrasiva dalla grana adeguata al lavoro da svolgere e non esercitare alcuna pressione sulla levigatrice. È sufficiente poggiare la mano per tenere l’utensile, che eseguirà il lavoro senza sforzo.

  • nel caso di una superfice in legno, cerca di seguire il senso delle venature.