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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere trapano e avvitatore

Il trapano è il re della cassetta degli attrezzi di ogni amante del fai da te! È indispensabile per tutti i lavori in cui è necessario forare e avvitare, come fissare una mensola o montare un mobile. In questa guida scoprirai di più sulle caratteristiche di cui tenere conto per scegliere il trapano o l’avvitatore giusto per ogni tuo lavoro di bricolage.

A filo o a batteria? Scegli il trapano in base al lavoro da svolgere e alla frequenza d’uso.


Trapani e avvitatori: a batteria o a filo?

Se ti stai accostando per la prima volta nella scelta di un trapano, la prima domanda che ti sarà sorta è: meglio un trapano a filo o a batteria? Non è solo questione di praticità, ma anche di prestazioni diverse. Se ti serve per un uso poco frequente e per semplici lavori di avvitatura, basterà un avvitatore a batteria. Se vuoi forare materiali duri, ti occorrerà un trapano a percussione. Scegli la tipologia di trapano che fa per te in base ai lavori che andrai a svolgere e alla frequenza con cui lo userai.

Se ti serve solo per avvitare e svitare scegli un:

Avvitatore a batteria

Avvitatore a batteria

È adatto per piccoli lavori di avvitatura e svitatura su legno e cartongesso. Ha una potenza di circa 3,6V, è piccolo e maneggevole ed è molto utile per raggiungere angoli e punti non facilmente accessibili. Ha un attacco esagonale per gli inserti.

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Avvitatore a impulsi

Avvitatore a impulsi

È indicato per avvitatura e svitatura di viti autoperforanti e autofilettanti di dimensioni maggiori, per fissaggio di tasselli e serraggio di dadi e bulloni. Ha una potenza che va da 10.8V a 18V ed è compatto e leggero. Può avere la funzione di regolazione elettronica della velocità. Ha un attacco esagonale per gli inserti o quadrato per le chiavi a bussola.

DAI UN’OCCHIATA AGLI AVVITATORI A IMPULSI

Se vuoi forare e avvitare, scegli un:

Trapano avvitatore a batteria

Trapano avvitatore a batteria

È ideale per lavori di avvitatura e foratura su legno, metallo, cartongesso e plastica. È dotato di mandrino autoserrante da 10 a 13 mm con una o 2 velocità meccaniche e ghiera di regolazione della coppia di serraggio. La sua potenza va da 10.8V e 18V.

GUARDA I TRAPANI AVVITATORI A BATTERIA

Trapano a percussione a batteria

Trapano a percussione a batteria

Può forare anche il mattone pieno e forato, grazie alla percussione meccanica. È dotato di mandrino autoserrante da 10 a 13 mm con una o 2 velocità meccaniche e ghiera di regolazione della coppia di serraggio. Ha una potenza che va da 10.8V a 18V. Puoi usarlo anche come avvitatore.

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Se devi forare su materiali duri, scegli un:

Trapano a filo con percussione

Trapano a filo con percussione

È ideale per attività di foratura su svariati materiali, come legno, metallo, muratura e plastica. Con l’uso di accessori specifici permette anche di avvitare, levigare, fresare e lucidare. Può avere il mandrino autoserrante o a cremagliera e permette di selezionare le velocità meccaniche in base al materiale su cui lavorare.

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Trapano tassellatore

Trapano tassellatore

Anche detto martello tassellatore, è molto potente e dotato di percussione quindi è ideale per lavori di foratura su materiali duri come il calcestruzzo e per rimozione di piastrelle o piccole parti murarie. Può essere a batteria o a filo, ha un mandrino autoserrante con un attacco specifico detto SDS. Diversamente dal trapano elettrico, non è necessario premere per aumentare la velocità di foratura perché è dotato di un dispositivo di percussione elettro-pneumatica.

VEDI I TRAPANI TASSELLATORI A FILO


Le caratteristiche tecniche dei trapani

Una volta individuata la tipologia che fa al caso tuo, per scegliere il modello giusto e più adatto alle tue esigenze, ci sono alcuni fattori e caratteristiche tecniche di cui devi tenere conto. Conoscere le parti di cui è costituito un trapano, può aiutarti a comprendere le differenze tra un modello e l’altro.

Un trapano a filo è costituito da queste parti:

Come è composto un trapano a filo
  1. Asta di profondità
  2. Percussione
  3. Mandrino
  4. Impugnatura supplementare
  5. Regolazione numero di giri
  6. Regolazione velocità

Un trapano avvitatore a batteria è composto da:

Come è composto un trapano avvitatore
  1. Mandrino
  2. Regolazione della coppia di serraggio
  3. Batteria
  4. Reversibilità
  5. Impugnatura ergonomica

 

Le caratteristiche più importanti di cui tenere conto nella scelta di un trapano sono:

Potenza: è un elemento di scelta fondamentale, perché da essa dipende la capacità di eseguire certe lavorazioni.

Wattaggio

Nel caso dei trapani a filo

Bisogna distinguere tra due tipi di potenza, misurate in Watt e per questo dette anche Wattaggio. La potenza assorbita, o nominale, indicata sulle confezioni, è l’assorbimento elettrico dell’utensile in condizioni d’uso. La potenza erogata è quella realmente disponibile al mandrino e corrisponde a circa la metà della potenza assorbita. La potenza ottimale dipende dal tipo di lavoro da svolgere e dalla frequenza d’uso.

  • fino a 600 W: trapani indicati per lavori domestici poco impegnativi, come fissare un lampada a parete, e per forare materiali morbidi come legno e plastica. Può forare materiali più duri con diametri e profondità di foratura modesti.

  • fino a 800 W: trapani adatti a lavori mediamente impegnativi, come la foratura del legno, del calcestruzzo e dell'acciaio, con diametri e profondità di foro non troppo elevati.

  • 800 - 1000 W e oltre: trapani ideali per lavori impegnativi come forare cemento, metallo e legno realizzando fori profondi e con un diametro ampio.
voltaggio

Nel caso dei trapani e avvitatori a batteria

La potenza dipende dal voltaggio della batteria (da 3,6V a 18V) e della sua intensità in Ampère per ora (Ah). L’intensità dipende dal tipo di batteria. Un valore ottimale è superiore a 1,5 Ah. Scegli modelli con entrambi questi valori elevati per avere più autonomia e capacità di lavoro.

  • gli avvitatori a batteria hanno una voltaggio che va da 3,6V a 4V.

  • gli avvitatori a impulsi e i trapani avvitatori hanno un voltaggio che va da 10V a 18V.

 

Percussione: un meccanismo che fa spostare la punta avanti e indietro, percuotendo e frantumando il materiale. Permette di forare materiali molto duri e compatti come cemento, calcestruzzo, mattoni e pietre.

Frequenza della percussione

Frequenza della percussione

Si misura in colpi al minuto: i modelli potenti possono superare 50.000 colpi al minuto, ma per lavori occasionali è sufficiente un modello da circa 20.000 colpi al minuto. Alcuni trapani a batteria sono dotati di percussione, con una frequenza di percussione inferiore rispetto ai trapani a filo.

Altre caratteristiche tecniche da valutare sono:

Reversibilità

Reversibilità

La reversibilità permette di far ruotare la punta in entrambi i sensi, semplicemente spostando l’apposita levetta. Questa funzione consente di avvitare e svitare, inserendo nel mandrino gli appositi inserti, ma è anche utile per liberare la punta se si blocca durante la foratura su materiali particolarmente duri.

Mandrino

Mandrino

Il mandrino è il meccanismo rotante dove si fissano le punte per forare e gli inserti per avvitare. Può essere a cremagliera, da chiudere con l’apposita chiave, o autoserrante, da stringere con le mani. Il mandrino autoserrante è pratico perché permette di cambiare rapidamente le punte e gli accessori:

  • quasi tutti i mandrini oggi hanno una capacità massima di apertura di 10-13 mm, consentendo di montare punte per fori di diametri maggiori. In relazione alla potenza del trapano, per praticare grandi fori ti consigliamo di procedere per gradi montando punte di misura via via maggiore.

  • avvitatori e avvitatori d impulsi non hanno il mandrino ma un attacco che può essere solo esagonale, per gli inserti di avvitatura, o quadrato per le chiavi a bussola.
Velocità

Velocità

La velocità del motore è determinante nella qualità di lavoro che l’utensile può svolgere sui diversi materiali e incide molto sul risultato ottenuto, il tempo impiegato e la fatica spesa. La velocità si misura in giri per minuto, cioè il numero di rotazioni compiute dalla punta, è questo valore è generalmente più alto in proporzione della potenza in Watt o in Volt. La maggior parte dei modelli a uso domestico offre la scelta tra una o due velocità meccaniche che adattano la potenza dell’apparecchio al tipo di lavoro da svolgere.

  • i modelli a filo più potenti raggiungono i 3000 giri al minuto e permettono di selezionare tra due velocità.

  • i modelli a filo più economici generalmente hanno una sola velocità meccanica e vanno dai 1000 ai 2500 giri al minuto.

  • i trapani a batteria quasi sempre hanno una velocità inferiore, massimo 1500 giri al minuto.

Variatore di giri:

Permette di modificare la velocità di rotazione del mandrino ed è utile per adattare il numero di giri al tipo di materiale (la velocità più bassa per i metalli, quella più alta per il legno) al diametro della punta o per agire con progressione nei lavori di avvitatura.

 

Regolazione elettronica della velocità:

È una caratteristica presente nei trapani di fascia prezzo superiore. Consente di dosare con precisione l’accelerazione della velocità premendo sull’interruttore così da avere un miglior controllo durante il lavoro e soprattutto all'inizio della foratura, evitando di creare danni accidentali, ad esempio su superfici lisce o durante l’avvitamento.

Diametro massimo del foro

Diametro massimo del foro

La capacità di foratura è il diametro del foro che il trapano può eseguire. Dipende dalla potenza dell’apparecchio, dalla presenza della percussione, dalla velocità massima in giri al minuto e anche dalla misura massima di punta supportata dal mandrino.

  • metallo: da 10 a 16 mm circa.

  • legno: da 20 a 50 mm circa.

  • muro: da 13 a 35 mm circa.
Coppia di serraggio

Coppia di serraggio

È la capacità di avvitare e si misura in Newton al metro (Nm). Più questo valore è alto più l’apparecchio è in grado di avvitare su tutti i tipi di materiale. Se è presente la regolazione di coppia, si può preselezionare la forza così da avvitare sui diversi materiali senza rovinare la testa delle viti con un serraggio eccessivo.

Valuta infine altri elementi che rendono più pratico, comodo e sicuro il tuo lavoro:

trapano con doppia impugnatura
  • comodità: prova a impugnare il trapano e a simularne l’uso. Valuta se è maneggevole e se i comandi sono facili da raggiungere.

  • peso: scegli una soluzione adatta a te per non stancarti nei lavori più lunghi. Considera che i trapani più leggeri sono anche quelli meno potenti, quindi adatti per piccoli lavori, mentre i trapani di potenza e prestazioni più elevate sono necessariamente più pesanti. Gli avvitatori sono solitamente piccoli e leggeri.

  • impugnatura antiscivolo: è in gomma o silicone, morbida al tatto e antiallergica. Garantisce una presa salda e sicura in tutte le condizioni di lavoro, anche con mani sudate o umide.

  • doppia impugnatura: presente in alcuni modelli, offre una presa ancora più salda e un controllo maggiore durante la foratura.
Illuminazione area di lavoro
  • blocco interruttore: alcuni modelli permettono di bloccare l’interruttore per eseguire il lavoro in modo continuo, senza dover tenere premuto il pulsante, riducendo così lo sforzo del braccio e la fatica.

  • sistema antivibrazione: consente di lavorare più a lungo e con meno fatica perché assorbe le vibrazioni.

  • illuminazione area di lavoro: una luce LED integrata illumina l'area di lavoro offrendo una maggior precisione.

  • frizione di sicurezza: interrompe la rotazione se la punta si blocca così da non surriscaldare il motore.

Norme di sicurezza da verificare nell'acquisto di un trapano

Marchio CE

La marcatura CE indica i prodotti che rispondono alle norme di sicurezza stabilite dalla comunità europea.

doppio isolamento

Il doppio isolamento, identificabile dal simbolo di due quadrati inseriti uno dentro l’altro, dichiara che il motore è perfettamente isolato elettricamente in tutte le sue componenti.

Con un buon trapano avvitatore, e le giuste punte o inserti, si può eseguire un lavoro perfetto.


Tipi di batteria per trapani e avvitatori

Tipi di batteria per trapani e avvitatori

Una batteria è un dispositivo che accumula ed eroga l’energia elettrica e permette il funzionamento di apparecchiature senza collegarle alla presa.

  • Scegli batterie con l’indicatore di ricarica per gestire al meglio il tempo di lavoro, evitando che l’apparecchio si spegna all’improvviso.

  • Preferisci un modello con due batterie: ti consentirà di risparmiare tempo, perché avrai sempre una batteria pronta per continuare il lavoro, ma anche denaro perché il prezzo delle batterie di ricambio è quasi sempre proporzionalmente molto elevato in rapporto a quello di un trapano nuovo

  • Valuta il tempo necessario per la ricarica. Un buon apparecchio impiega meno di un’ora e non ti fa perdere tempo prezioso durante i lavori.
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Cosa c’è da sapere sulle batterie?

  • Voltaggio: la potenza degli apparecchi a batterie si misura con il voltaggio. Un elettroutensile portatile ha un voltaggio che va da 3,6V a 36V. Un utensile a batteria per il giardinaggio ha un voltaggio superiore, da 18V a 80V.

  • Amperaggio: è la capacità di carica della batteria ed è un indicatore utile per valutarne la durata in fase di utilizzo e comparare due batterie tra loro. Solitamente va da 1 a 6 Ah per un utensile portatile. Un valore ottimale è 2 Ah.

  • Effetto memoria: la batteria “ricorda” la percentuale di carica al momento dell’ultima ricarica effettuata. Quando viene raggiunta nuovamente questa percentuale, la batteria non trasmette più corrente all’apparecchio, ignorando la carica residua. Ad esempio: se una batteria viene ricaricata quando rimane un 20% di carica, l’effetto memoria farà sì che quando raggiungerà questa soglia non sarà in grado di trasmettere corrente all’apparecchio, come se fosse scarica. L’effetto memoria è un fenomeno che riguarda in particolare le batterie Nichel Manganese (Ni-Mh) ma non quelle a Litio (Li-Ion). Per evitarlo, occorre ricaricare le batterie solo quando sono completamente scariche.

  • Autoscarica: è la tendenza della batteria a scaricarsi lentamente anche quando non è utilizzata.

 

Quali sono i tipi di batterie?

  • Litio (Li-Ion): non soffrono dell’effetto memoria e sono le più moderne e performanti. Hanno un tasso di autoscarica molto basso. Sono più piccole e compatte quindi consentono di avere un elettroutensile più leggero e maneggevole. Sono le più performanti perché trasmettono energia in modo costante fino al completo scaricamento. Sono un po’ più care ma offrono una qualità decisamente superiore.

  • Nichel Manganese (Ni-Mh): durano a lungo e hanno una resa superiore rispetto alle vecchie Nichel Cadmio (Ni-Cd) perché a parità di dimensioni hanno quasi il doppio di capacità. Inoltre l’effetto memoria e l’autoscarica è minore.

 

Consigli per utilizzare al meglio le batterie:

  • Le batterie a Nichel (Ni-Mh), per via dell’effetto memoria, dovrebbero essere scaricate completamente ogni volta prima di essere ricaricate totalmente. Le batterie al litio invece, che non hanno il problema dell’effetto memoria, non andrebbero scaricate al di sotto del 10%. È meglio caricarle spesso anche se non completamente. Ogni 30 cicli di ricarica, una volta al mese circa, si può fare una scarica e una ricarica completa.

  • Per ciclo di carica si intende una carica e una scarica completa della batteria (da 0% a 100%).

  • Le batterie Ni-Mh si conservano facilmente e senza precauzioni particolari. Le batterie al litio invece dovrebbero essere conservate, con un 40% di carica residua, in un luogo fresco e asciutto. Il calore accelera l’autoscarica e il gelo invece può rovinarle irrimediabilmente. Per questo motivo è meglio evitare di conservare gli apparecchi con batteria a litio in luoghi esterni

  • Ricorda che le batterie hanno delle sostanze chimiche al loro interno e non vanno gettate con i rifiuti. Per il corretto smaltimento portale in una piattaforma ecologica o nei nostri negozi.