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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere il saldatore

Dai saldatori per alluminio ai saldatori a filo continuo, le tipologie offerte sul mercato sono ormai in grado di rispondere a qualsiasi esigenza, sia in ambito hobbistico che professionale. Questa guida, esaminando nel dettaglio le differenze tra i vari tipi ti aiuterà nella scelta del saldatore giusto da utilizzare per i tuoi lavori di saldatura. Se non ti senti particolarmente ferrato sull'argomento, leggendo le prossime righe potrai farti un'idea chiara sulle alternative a disposizione.

green quotes opensNon lasciare che l'acquisto di un saldatore a gas, o di altre tipologie, sia influenzato solo dal prezzo, ma valuta attentamente le tue reali necessità.green quotes closes


A cosa serve il saldatore?

A cosa serve il saldatore?

Il termine saldatore indica un utensile ideato per permettere a chi lo utilizza di unire due metalli (ad esempio ferro, acciaio e alluminio), fondendoli tra loro al fine di ottenere un unico elemento. Il saldatore mostra la sua utilità in molte situazioni, e non solo in ambito professionale. Rivolgendoti ai negozi specializzati, o navigando in rete, rimarrai sorpreso dalla grande varietà delle proposte. Di sicuro, questo strumento risulta indispensabile in alcuni ambiti professionali. Dai settori impegnati nella lavorazione dei metalli (oreficerie in primis), alle officine meccaniche, fino alle carrozzerie, solo per fare degli esempi. Numerose sono anche le situazioni domestiche che possono richiedere un saldatore a gas o saldatori per alluminio. Prova a pensare, tra gli altri, al caso in cui una lampada tenda a spegnersi da sola: pochi secondi e i fili verranno uniti.

Esiste un saldatore che possa essere definito come "il migliore"? Per rispondere a questa domanda è necessario una piccola premessa. I lavori di saldatura non sono tutti uguali. Se le riparazioni elettriche rappresentano per te una piacevole distrazione, sarà un saldatore a stagno a garantire un buon lavoro senza obbligarti a spendere cifre elevate. Disponi di sufficiente tempo libero, tanto da dedicare diverse ore a settimana alla lavorazione del ferro? In questo caso sarà una saldatrice MMA ad accompagnarti nelle fasi del tuo lavoro. Se puoi già contare su una certa esperienza meglio spostare l'attenzione su un saldatore a filo continuo. Così facendo non rischierai di dover interrompere il tuo lavoro all'improvviso. Infine, se desideri uno strumento che ti consenta di effettuare saldature di precisione, sarà una saldatrice TIG l'acquisto ideale. Da queste righe avrai compreso come il tema saldatori sia ricco e sfaccettato. Non lasciare che l'acquisto di un saldatore a gas, o di altre tipologie, sia influenzato unicamente dal prezzo, ma valuta attentamente le tue reali necessità.


Saldatori ad arco: a inverter o a filo continuo

Saldatori a inverter

Saldatori a inverter

Se le operazioni di saldatura non sono per te una novità, avrai molto probabilmente sentito parlare dei saldatori a elettrodo (conosciuti anche come MMA). Proprio all'elettrodo, in questi modelli, è assegnata la funzione di conduttore. Tale elemento è rivestito con un materiale (diverso da saldatore a saldatore) destinato a divenire, una volta sciolto, il materiale d'apporto che permetterà di portare a termine la saldatura. La lavorazione viene definita saldatura ad arco in quanto tale termine fa riferimento all'arco che viene a crearsi tra il materiale oggetto della lavorazione e l'elettrodo.

Se gli elettrodi rutilici vengono normalmente impiegati per saldare l'acciaio comune (o quello inossidabile), gli elettrodi basici sono ideali nel caso di sollecitazioni intense: non a caso trovano largo impiego nei cantieri navali.

Decisamente professionale è la saldatrice TIG, utilizzata da chi deve eseguire lavori di precisione, caratterizzata dalla presenza di un elettrodo in tungsteno. Questo materiale, riscaldato fino ad alte temperature dalla torcia, permetterà di ottenere un cordone di saldatura più preciso.

Quale altro elemento differenzia i vari modelli saldatori? La potenza. A seconda della potenza, infatti, varierà la capacità di riscaldare gli oggetti. Un calore eccessivo rischierebbe di danneggiare alcuni componenti e, in alcuni casi, potrebbe portare a far "bollire" il flusso prima di effettuare la pulizia del componente stesso. Se sei alla ricerca di un saldatore per dei lavori fai da te o, comunque, per lavori casalinghi, una potenza di 60/70 ampere è più che sufficiente. Dal canto suo, un saldatore semi-professionale dovrebbe garantire una potenza compresa tra gli 80 e i 90 ampere, arrivando anche ai 125 ampere. Per un uso professionale, infine, ti consigliamo di acquistare un modello con potenza superiore ai 125 ampere.

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Saldatore a filo continuo

Saldatori a filo continuo

I saldatori a filo continuo rappresentano una tipologia in grado di garantire un'elevata produttività. Questo è frutto della presenza di una bobina di fili; grazie a quest'ultima, infatti, tali modelli permettono di allungare i tempi di saldatura (lo stesso non può dirsi per i saldatori a elettrodo, il cui consumo risulta decisamente più veloce). Altra caratteristica peculiare dei saldatori a fili è la possibilità di impiegarli con il cosiddetto filo "animato". Vengono definiti in questo modo i saldatori che presentano del gas nella parte interna del filo. Il compito assegnato al gas è proteggere il ferro durante la saldatura, evitando fenomeni di ossidazione. Se la lavorazione del ferro è uno dei tuoi hobby preferiti, l'acquisto di un saldatore a filo continuo si rivelerà vincente per i lavori di saldatura. Ma quali sono gli elementi principali?

  • gli interruttori di alimentazione e di regolazione della potenza

  • il filo

  • la manopola adibita alla regolazione della velocità del traino del filo

  • la bombola del gas

  • la torcia

Il funzionamento di un saldatore a filo continuo è piuttosto semplice. Dovrai innanzitutto attivare il traino del filo, quindi regolare l'apporto di gas (agendo sull'apposita valvola). Un'ulteriore regolazione è relativa alla velocità di traino del filo (meglio optare per un valore che non si trovi agli estremi). Un elemento spesso sottovalutato, ma in realtà molto utile, è il filo, fattore cardine per dar luogo a una saldatura interrotta (distinguendo tali modelli da un saldatore elettrico).

Tieni presente che sul mercato potrai trovare due differenti categorie di saldatori a filo continuo contrassegnate, rispettivamente, dalle sigle "MIG" e "MAG". Pur condividendo la modalità di utilizzo, a differenziarli sono le caratteristiche del gas presente. I primi adottano normalmente gas inerti (ad esempio l'elio); i saldatori MAG, invece, usano l'ossigeno (o altri gas attivi).

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Saldatori a gas

Saldatori a gas, quando preferirli?

Come appare chiaro dal nome, il saldatore a gas utilizza proprio il gas quale fonte di energia. Si tratta di strumento adatto a fondere a elevate temperature, considerando che il materiale di sostegno presenta di norma una combustione compresa tra gli 800 e i 1000 gradi centigradi. L'operazione di saldatura ha luogo fondendo il materiale d'apporto (quindi non i pezzi oggetto dell'unione) grazie alle torce, oppure ricorrendo ai cannelli a gas liquido. Confrontando un modello a gas con un saldatore elettrico emerge un innegabile vantaggio dei primi: la possibilità di saldare senza l'ausilio di un collegamento elettrico. Il prezzo di un saldatore a gas è determinato da diversi fattori, che vanno dalla capacità del serbatoio contenente il gas liquido alla grandezza del modello (il mercato propone anche dei mini-saldatori a gas), senza trascurare le modalità di accensione e alcune particolari funzioni.

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Le difficoltà nel fondere l'alluminio: a cosa sono dovute?

Tra i materiali più difficili da saldare rientra sicuramente l'alluminio, noto per la duttilità e morbidezza. Pur trattandosi di due delle caratteristiche più apprezzate dell'alluminio, nei lavori di saldatura finiscono per complicare le operazioni. Questo è ancora più vero nel caso di bassi spessori (in quanto il rischio di "sfondare" l'alluminio risulta decisamente più alto) soprattutto per chi non ha sufficiente esperienza. Inoltre, la leggerezza di questo metallo lo porta a fondersi a temperature relativamente basse.

Come se non bastasse, il materiale ha la tendenza a dar luogo a uno strato pur sottile di ossido (la cui temperatura di fusione è decisamente più elevata). Un altro aspetto da considerare è il fatto che il colore dell'alluminio non tende a variare nel momento in cui viene fuso. Se dovessi compiere questa operazione per la prima volta difficilmente riusciresti a capire se il bagno di fusione sia o meno avvenuto.

Quale sarebbe la conseguenza? Che l'ossido presente sulla superficie rischierebbe di penetrare nello stesso bagno di fusione, condizionando le proprietà meccaniche della saldatura. Affidandoti a Leroy Merlin potrai acquistare saldatori per alluminio godendo di un buon rapporto qualità/prezzo.


Saldatore a stagno: caratteristiche principali e ambiti di utilizzo

Saldatore a stagno: caratteristiche principali e ambiti di utilizzo

Qual è il saldatore più comune e diffuso? Sicuramente il saldatore a stagno. L'utilizzo di tali strumenti è molto diffuso nel campo elettronico o, comunque, in tutte quelle situazioni in cui è necessario unire due componenti meccanicamente, o elettricamente. Tipicamente, i saldatori a stagno costituiscono la scelta ottimale per lavorare sui circuiti stampati. La saldatura ha luogo fondendo a elevate temperature una lega metallica di stagno e piombo, avvicinando la punta incandescente allo stagno. Il saldatore elettrico, grazie alla presenza di una resistenza interna, è in grado di trasformare l'energia elettrica in calore, riuscendo così a raggiungere la temperatura necessaria per far fondere lo stagno (231,9 gradi).

Essendo uno strumento di lavoro di dimensioni contenute, il saldatore elettrico può essere utilizzato comodamente nel fai da te. Spesso un saldatore a stagno viene venduto assieme a un supporto che eviti alla punta (ossia la parte che andrà a fondere lo stagno) di andare a toccare un punto esterno all'area d'intervento, causando danni. Due aspetti particolarmente di tali saldatori sono la grande utilità e l'economicità. Ovviamente, se hai deciso di acquistarne uno, valuta i modelli a disposizione in base alle tue esigenze.

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A ogni lavoro il saldatore a stagno ideale

Hai in programma sessioni di saldatura piuttosto lunghe, che potrebbero mettere a dura prova lo strumento? Sei allo stesso tempo alla ricerca di un saldatore elettrico che possa raggiungere rapidamente la temperatura, mantenendola stabile nei minuti successivi? Allora opta per un modello che possa operare a temperature più basse.

Meglio ancora sarebbe un saldatore dotato di un Wattaggio non elevatissimo: scongiurerà possibili sovraccarichi alla resistenza. Infine, accertati della presenza di un sistema di sicurezza volto ad azzerare i danni derivanti da un uso prolungato. Da questo punto di vista sarebbe sufficiente un saldatore elettrico dotato di un pulsante che lo ponga in "stand-by"una volta riposto il saldatore stesso sul supporto.

 

Dagli stilo alle stazioni per saldatura

Essendo una tipologia richiestissima, in commercio potrai trovare saldatori a stagno differenti per forma, peso, dimensioni e specifiche tecniche. I modelli di saldatore elettrico "stilo" (noti anche come "penne") sono consigliati per piccoli lavori di riparazione, effettuati anche da chi non ha grande esperienza.

I kit di saldatura, invece, hanno il vantaggio di essere già dotati di ferro, fili di stagno, lenti di ingrandimento e pinzette. In pratica, presentano tutti gli elementi essenziali per poter operare comodamente su un banco da lavoro. Alcuni kit affiancano al saldatore a stagno una valigetta per il trasporto, in cui trovano posto alcuni alloggi pronti ad accogliere le diverse componenti.

Quando i lavori di saldatura non rappresentano solo un hobby, o un'attività saltuaria, è possibile acquistare stazioni per la saldatura a stagno complete di una base. Grazie a quest'ultima si potrà procedere alla regolazione della temperatura del ferro. I modelli più evoluti permettono, con l'ausilio di un display, di visualizzare diverse informazioni nel corso della saldatura. Non mancano, in questo caso, anche diverse funzioni aggiuntive, dal già citato "stand-by" all'auto-spegnimento.


Gli elementi da valutare prima dell'acquisto di un saldatore

Gli elementi da valutare prima dell'acquisto di un saldatore

Desideri acquistare un saldatore a gas, per alluminio, oppure un saldatore a filo continuo?Sai già che lo andrai a utilizzare in spazi angusti, all'interno dei quali non godrai di ampia libertà di movimento? In questi casi, un modello a batteria si rivelerebbe un'ottima soluzione, in quanto il tuo lavoro non verrà limitato dalla presenza del cavo. Inoltre, se dovessi trovarti a effettuare più lavori allo stesso momento, su diversi tavoli, riuscirai a spostarsi con maggiore rapidità da una parte all'altra, a tutto vantaggio della rapidità d'esecuzione. Due appunti, tuttavia, vengono normalmente mossi a un saldatore a batteria: il costo (i modelli con filo hanno un costo inferiore) e il fatto di dover essere ricaricati con una certa frequenza.

L'abbiamo già citata in precedenza, ma vogliamo ricordarla nuovamente: la possibilità di regolare la temperatura. Sono soprattutto i professionisti nel campo dell'elettronica ad attribuire grande importanza a questo elemento, essenziale in più occasioni. Normalmente, è una manopola a consentire la regolazione, anche se non è rara la presenza di un termostato, in grado di spegnere e accendere automaticamente il saldatore (tenendo conto della quantità di energia necessaria per un particolare lavoro).

Rimangono da citare le punte. Gran parte dei saldatori vengono venduti già completi di punte intercambiabili. Le più comuni sono quelle a piramide, di forma conica, a scalpello o appuntite. Per quanto concerne i materiali, cromo, rame e nickel sono i più frequenti.