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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere elettroutensili per lavorare il legno

Realizzi piccoli arredi o manufatti in fai da te oppure la lavorazione del legno per te è un mestiere? In entrambe i casi necessiti degli elettroutensili per lavorare il legno, indispensabili non solo per ottenere un risultato preciso, ma anche per operare in maniera efficiente e veloce. Mediante questa guida intendiamo illustrarti tutti i principali elettroutensili per il legno, le loro caratteristiche e cosa valutare nella scelta.

Elettroutensili per il legno, indispensabili non solo per ottenere un risultato preciso, ma anche per operare in maniera efficiente e veloce.


Gli strumenti indispensabili per lavorare il legno

Gli strumenti indispensabili per lavorare il legno

Chi lavora il legno lo sa: vi sono degli elettroutensili che non possono proprio mancare per operare in maniera sicura, pratica e soprattutto veloce. Ciascun attrezzo per il legno possiede una funzione ben precisa che lo distingue dagli altri. Per questa ragione ricordiamo:

  • seghetto alternativo: per tagli curvi e sagomati.

  • sega circolare: per tagli dritti o inclinati.

  • pialletto: per creare superfici lisce.

  • levigatrice: per levigare le superfici.

  • fresatrice: per tagli circolari o sagomati.


Il seghetto alternativo: cos'è e come funziona?

Il seghetto alternativo: cos'è e come funziona?

Quando si parla di seghetto alternativo ci si riferisce alla categoria di elettroutensili per la lavorazione del legno più diffusi e utilizzati. Il seghetto alternativo, infatti, è fra gli attrezzi più versatili sul mercato: è in grado, grazie alle diverse lame e alle molteplici velocità disponibili, di tagliare in maniera precisa materiali molto differenti tra loro, dal legno alla plastica sino al metallo. I tagli, dritto o ricurvo, stretto o largo, possono essere effettuati grazie all'esperienza dell'utilizzatore, ma anche in virtù della potenza dell'attrezzo e della lama scelta.

Si tratta di una piccola sega dotata di motore e impugnatura ergonomica, il cui peso è solitamente compreso fra 1,5 Kg e 3 Kg. All'interno del vano del motore è contenuto un meccanismo a biella il quale fa sì che la lama si muova in maniera alternata in avanti e in dietro. I seghetti alternati più avanzati tecnologicamente, prevedono anche un variatore di velocità, grazie al quale l'operatore può scegliere la velocità della lama a seconda del materiale da tagliare. Maggiore è la durezza del materiale, minore deve essere la velocità della lama. Per ogni materiale da tagliare esistono apposite lame: solitamente i tagli su legno necessitano di lame a denti grossi.

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Quali caratteristiche valutare nella scelta di un seghetto alternativo per legno?

  • Frequenza di utilizzo del seghetto alternativo: se hai bisogno di un seghetto alternativo per lavorare il legno una tantum puoi dotarti di un attrezzo di media potenza, intorno ai 500 Watt che abbia una capacità di taglio di almeno 600 mm. Al contrario se l'utilizzo che devi fare di questo elettroutensile è abbastanza frequente, puoi pensare di rivolgerti a un seghetto alternativo di almeno 700 Watt con capacità di taglio intorno ai 900 mm. In commercio esistono diversi attrezzi di fascia media che includono diverse funzioni, come il movimento pendolare (che agevola l'eliminazione della segatura e assicura una maggiore precisione nel taglio), il variatore di velocità e l'inclinazione della lama a 45°. Se, infine, utilizzi questo strumento per professione, la potenza di 700 Watt deve essere quella minima da scegliere. L'utilizzo costante di questa macchina implica che deve avere un'impugnatura confortevole e un regolatore elettronico della velocità. Per un'efficienza maggiore scegli attrezzi che abbiano il movimento pendolare e un sistema di aspirazione integrato, oltre che a una capacità di taglio che raggiunga i 135 mm.

  • Potenza: la scelta della potenza dei seghetti alternativi deve essere fatta a seconda del materiale su cui operare e della frequenza con cui questi attrezzi verranno utilizzati. Dovendo eseguire dei lavori su legno ricorda che seghetti alternativi con potenza di:

    • 350 Watt realizzano tagli di profondità limitata.

    • 500 Watt producono tagli nel legno spessi fra i 60 e i 60 mm.

    • 700 Watt producono tagli nel legno superiori a 100 mm.

    • 850 Watt producono tagli nel legno superiori a 100 mm ma sono più confortevoli.
  • Velocità del taglio: se devi operare sul legno hai bisogno di seghetti alternativi con una velocità di taglio non inferiore a 2000 corse/min. Se pensi di dover tagliare anche altri materiali, come metalli non ferrosi o vetro, devi far attenzione che sia presente anche il regolatore elettronico di velocità, con una velocità minima di 500/1000 corse/min.

  • Lame: elementi imprescindibili per la qualità del taglio con un seghetto alternativo, le lame possono essere di diverse tipologie. I brand produttori hanno realizzato lame con dentature diverse a seconda del materiale da tagliare, del tipo di taglio, dello spessore del pezzo da tagliare e del materiale di cui è fatta la lama. In linea di massima si consiglia di acquistare un set di lame per seghetto alternativo per avere un ventaglio di possibilità tra cui scegliere.

Sega circolare: cos'è e come funziona

Sega circolare: cos'è e come funziona

La sega circolare, fra gli elettroutensili per lavorare il legno, è quella deputata al taglio di diversi materiali, dal legno al metallo. Si compone di un telaio in metallo resistente, il quale sostiene e avvolge, quasi completamente, la lama metallica di forma circolare. Il motore che aziona la sega circolare è solitamente molto potente e capace di controllare una velocità minima di rotazione che si attesta oltre i 3000 giri al minuto. Questo elettroutensile è perfetto per i tagli rettilinei o comunque regolari. Ha due impugnature, una posteriore e una anteriore: quest'ultima, di solito, serve a regolare il taglio. Il legno da tagliare può avere diversa lunghezza o larghezza, ma comunque non può avere uno spessore maggiore della profondità della lama stessa. Per conoscere la profondità della lama, a ogni modo, puoi visionare le caratteristiche della sega circolare che intendi acquistare.

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Quali caratteristiche valutare nella scelta di una sega circolare per legno?

  • Frequenza di utilizzo della sega circolare: a seconda dell'uso che dovrai farne, sarà meglio scegliere la sega circolare idonea alle tue esigenze. Se devi usare questo elettroutensile in maniera sporadica, sarà sufficiente acquistare una sega circolare da 1050 Watt con una lama in multi-materiale. I denti della lama devono essere compresi fra 12 e 24. Nel caso in cui pensi di utilizzare quest'attrezzo in maniera abbastanza regolare allora puoi pensare all'acquisto di una macchina più potente, magari da 1200 Watt di potenza. In questo caso assicurati che la sega circolare sia provvista di variatore di velocità e un binario di guida.
    Riguardo alla lama da taglio, meglio che sia in tungsteno. In ultima analisi, se vuoi fare della lavorazione del legno una professione opta per una sega circolare che abbia almeno 1600 Watt di potenza. Fra le funzioni disponibili, assicurati che sia dotata di binario di guida, variatore di velocità e suola inclinabile. In questo caso valuta la sega circolare a immersione. Riguardo alla lama, deve essere necessariamente in carburo di tungsteno o al diamante.

  • Potenza: la scelta della potenza di una sega circolare è molto importante: essa determinerà la capacità di questo elettroutensile nel tagliare il materiale. Quando devi stabilire la potenza di una sega circolare è indispensabile soffermarsi sulla profondità del taglio da effettuare, il quale è a sua volta strettamente legato al diametro della lama da adottare. Una lama che prevede una profondità di taglio pari a 13 cm necessita di una potenza superiore a 2000 Watt. Ciò significa che minore è la profondità del taglio da effettuare, minore sarà la potenza necessaria e minore sarà il peso dell'attrezzo nel suo complesso.

  • Sega circolare a filo o a batteria: la sega circolare a filo è indicata per lavori regolari e professionali, ed è consigliata a chi esegue lavorazioni su legno in un ambiente determinato. Le seghe circolari a batteria, invece, hanno una durata che è limitata alla durata della batteria stessa. Chi utilizza in maniera professionale o comunque continua la sega circolare può optare per un modello a due batterie. Ad ogni modo è bene sapere che la profondità del taglio eseguibile con questi attrezzi è inferiore a 55 mm.

  • Lame: la lama è l'elemento della sega circolare mediante il quale si realizza, materialmente il taglio. Per definire la lama giusta da acquistare devi considerare il diametro, il materiale e il numero di dente. Fondamentale è anche l'alesaggio.

    • Diametro: da esso dipende la profondità del taglio. In linea di massima i diametri di una lama vanno da 160 mm con una profondità di taglio di 55 mm a 230 mm con profondità di taglio di 85 mm.

    • Materiale: per poter operare in tranquillità su ogni genere di materiale è meglio selezionare una lama multimateriale. In alternativa è consigliabile acquistare una lama specifica per legno.

    • Numero di denti: è compreso fra 10 e 48. Maggiore è il numero di denti più definito è il risultato.

    • Alesaggio: è il foro mediante il quale la lama si aggancia alla sega circolare. Prima di acquistare la lama è consigliabile verificare che i diametri corrispondano. Se non è così è possibile acquistare dei riduttori.

Pialletto per legno: cos'è e come funziona

Pialletto per legno: cos'è e come funziona

Il pialletto, conosciuto anche come pialla elettrica, viene utilizzata per piallare il legno. Piallare il legno significa renderlo liscio, quindi trasformare un pezzo di materiale ancora grezzo in levigato. Il pialletto consente anche di eseguire tagli oppure arrotondare gli spigoli. Quest'attrezzo, infine, è perfetto per ottenere nel legno delle scanalature. Per funzionare il pialletto utilizza delle lame, le quali sono agganciate al tamburo: è quest'ultimo che, azionato al motore elettrico, imprime la velocità alle lame posizionate in un foro del pialletto. L'operatore impugnando il pialletto riesce a regolare il taglio e la sua profondità.

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Quali caratteristiche valutare nella scelta di un pialletto per legno?

  • Frequenza di utilizzo: se hai bisogno di una pialla per eseguire un lavoro in casa ma non sei certo che la utilizzerai spesso, puoi optare per un pialletto a rendimento medio basso. Questa categoria di elettroutensili hanno impostazioni poco specifiche e solitamente sono molto rumorosi. Dovendo utilizzare spesso il pialletto, invece, puoi rivolgerti a attrezzi con impostazioni più specifiche e con un manico ergonomico più confortevole. I pialletti di fascia media presentano attacchi di aspirazione oppure un sacchetto per la raccolta dei trucioli prodotti durante il lavoro. Valuta anche la presenza di un freno elettrico per essere certo di acquistare un prodotto sicuro. Il pialletto per un uso continuativo e professionale deve possedere un regolatore elettronico della velocità che consente di ottenere un lavoro preciso e definito.

  • Potenza: i pialletti presenti in commercio hanno una potenza variabile: per scegliere quello più idoneo è indispensabile chiedersi in che modo verrà utilizzato. Per piccoli lavori e hobby la potenza sufficiente si aggira intorno ai 600 Watt: questo dato non deve essere preso come assoluto. Sul mercato, infatti, sono presenti attrezzi che posseggono potenze anche maggiori ma hanno le caratteristiche necessarie per essere utilizzati solo nel fai da te. Pertanto, è meglio, oltre alla potenza, considerare il numero di giri al minuto che il pialletto è in grado di compiere. Un elettroutensile dalle prestazioni professionali compie 18.000 rpm.

  • Lame e profondità di taglio: la lama, come in ogni altro elettroutensile, è molto importante nel pialletto. Solitamente le lame per pialletto sono in acciaio, ma non mancano le lame in titanio o anche in alluminio. Una lama per pialletto può essere lunga sino a 180 mm. Queste sono lame per uso professionale. Le lame standard hanno una larghezza di 82 mm. Alla larghezza della lama si associa la profondità di taglio. In linea di massima sull'attrezzo è presente un regolatore di profondità, che gestisce il taglio. I valori possono essere modificati da 0 a 4 mm. Diversa è la profondità di battuta che nei modelli per professionisti raggiunge i 18 mm.

Levigatrice: cos'è e come funziona

Levigatrice: cos'è e come funziona

Una levigatrice è un elettroutensile per la lavorazione del legno progettato per rendere la sua superficie liscia e, come dice la parola stessa, levigata. In linea di massima possiamo affermare che il funzionamento di una levigatrice è semplice: la rotazione o il movimento della base abrasiva, mossa da un motore elettrico, consente di ottenere il risultato sperato. In commercio esistono diverse tipologie di levigatrici che rispondono alle esigenze di levigatura di porte e parquet, levigatura grossolana di travi e pezzi di legno o ancora di articoli sagomati oppure angoli.

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A seconda dell'uso che dovrai farne individuiamo:

  • Levigatrice a nastro: per la levigatura di parquet o imposte, ma anche di travi. Questo elettroutensile è composto da due rulli paralleli (che corrono avanti e indietro), sui quali è fissata la carta abrasiva che leviga. Ha un peso compreso fra i 4 e gli 8 kg. Nella levigatura a nastro per ottenere un risultato ottimale si parte con la carta abrasiva più grossolana e poi si passa a quella più fine.

  • Levigatrice orbitale e rotorbitale: per lavori di semi finitura su superfici piane e sagomate. Caratteristica della levigatrice eccentrica o rotorbitale è la base abrasiva, che ruota su sé stessa, levigando anche grandi superfici in legno. In alcuni modelli i giri compiuti dall'attrezzo raggiungono i 15.000 al minuto. Anche la levigatrice orbitale possiede una base abrasiva oscillante. L'oscillazione della base permette di ottenere risultati più rifiniti.

  • Levigatrice a muro: per levigare elementi verticali. La levigatrice a muro, quindi, è particolarmente indicata per levigare archi in legno o arredi particolarmente alti. Dovendo agire con la levigatrice in altezza, essa ha un peso contenuto, che raggiunge massimo i 5 kg. Alcuni modelli sono dotati di asta telescopica: ciò evita di operare su scale o supporti. In questi casi però il peso raggiunge sino a 12 kg.

  • Levigatrice vibrante: per tutte le operazioni di rifinitura. Questo attrezzo, vibrando, riesce a rifinire in maniera impeccabile le grandi superfici. Quando è a base triangolare può essere utilizzata sugli angoli.

 

Dopo aver stabilito la tipologia di levigatrice più idonea alle tue necessità, devi considerare:

  • Potenza: maggiore è il wattaggio maggiore sarà la potenza trasmessa al disco abrasivo. Ciò significa che maggiore è la quantità di materiale asportato.

  • Peso: dovendo lavorare con la levigatrice considera il peso de devi agire su soffitti o superfici raggiungibili difficilmente. In questi casi opta per elettroutensili compatti e leggeri.

  • Alimentazione: ricorda che l'alimentazione a filo assicura una potenza maggiore ma impone di essere collegati alla corrente. Le levigatrici a batteria, invece, sono più comode nei movimenti ma hanno una potenza minore.

Fresatrice per legno: cos'è e come funziona

Fresatrice per legno: cos'è e come funziona

Una fresatrice è una macchina utilizzata per lavorare il legno e, nello specifico, per realizzare scanalatura ed eseguire lavori di finitura. Utilizzando una fresatrice è possibile, ad esempio, realizzare bordi sagomati, fori in serie, intagli e incastri. La fresatrice più diffusa e utilizzata, sia in fai da te che dai professionisti, è quella verticale. Ovviamente, a seconda del suo utilizzo, varierà la sua potenza e le funzioni disponibili.

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Quali caratteristiche valutare nella scelta di una fresatrice per legno?

  • Potenza: deve essere proporzionale al lavoro da eseguire. Quindi maggiore sarà il legno da fresare maggiore dovrà essere la potenza di cui la fresatrice è dotata. Se devi solo eseguire lavori di rifinitura sarà sufficiente una fresatrice con potenza inferiore ai 1000 Watt, mentre per lavori di fai da te più complessi, meglio optare per un attrezzo di almeno 1200 Watt. Se sei un professionista devi scegliere un elettroutensile con potenza superiore a 2000 Watt.

  • Velocità della fresa: ovvero i giri al minuto che riesce a compiere, devono essere proporzionali al materiale su cui intendi lavorare e sul tipo di fresa con cui operi. Le frese più piccole sono progettate per girare più velocemente, quelle più grandi più lentamente. Se sai di dover utilizzare frese piccole e grandi, la scelta migliore è l'acquisto di una fresatrice con regolatore di velocità.

  • Pinze e frese: le pinze sono dei porta frese. Le pinze principali sono pensate per accogliere frese con attacchi da 6, 8 e 12 mm. Tutte le frese sono progettate per incidere e smussare, fare giunzioni o rifilare.

    • Fresa da 6 mm: il gambo da 6 mm in una fresa implica che è possibile realizzare lavori poco impegnativi. Utilizzata su legni morbidi.

    • Fresa da 8 mm: il gambo da 8 mm si sceglie per lavori più complessi come l'incisione di profili.

    • Fresa da 12 mm: quello da 12 mm è un gambo idoneo a tutti i materiali e ai lavori più professionali. Non è adatta a tutte le fresatrici. In linea generale per una fresa da 12 mm è necessario scegliere una fresatrice con potenza superiore a 2000 Watt.