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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere una levigatrice

Vuoi cambiare il look dei tuoi mobili in legno o migliorare l'aspetto di porte e persiane? Usa una levigatrice. Grazie a questo strumento potrai carteggiare grandi superfici, levigare superfici piane, sverniciare o eseguire lavori di precisione. Per scoprire cos'è, a cosa serve e quali levigatrici esistono in commercio segui i nostri consigli.


Cos'è la levigatrice e a cosa serve

Cos'è la levigatrice e a cosa serve

La levigatrice è una macchina molto apprezzata per i lavori di falegnameria e muratura professionali o fai da te. Questo strumento consente di eseguire opere di levigatura, ovvero operazioni di rifinitura e pareggiamento del legno che appare, dopo il suo utilizzo, liscio e omogeneo. Grazie a una levigatrice è possibile non solo migliorare l'omogeneità della superficie ma anche perfezionare la forma e la dimensione dell'oggetto.

Per ottenere superfici lisce e ben levigate, puoi utilizzare diversi tipi di levigatrici: per sceglierle basta individuare il lavoro che dovrai eseguire e il risultato che intendi ottenere. Tutte le levigatrici sono comunque accomunate dal meccanismo di funzionamento: una base abrasiva, che si muove in maniera rotatoria, vibrante o su un nastro in corsa, è azionata da un motorino elettrico. Il movimento di questa base è in grado di rendere liscio e omogeneo il materiale.

Oltre a levigare con successo grandi superfici di legno grezzo, una levigatrice per legno è utile per perfezionare e rifinire i mobili in legno che hai in casa, mettere a nuovo le persiane o le vecchie porte in legno (senza il bisogno di sostituirle). Con una levigatrice, inoltre, è possibile anche carteggiare grandi superfici senza fatica: ad esempio, è possibile operare su zone del parquet (per levigare un’intera stanza si consiglia di utilizzare levigatrici per parquet, disponibili a noleggio) oppure sulle pareti in casa.

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Levigatrici: le tipologie in commercio

Levigatrici: le tipologie in commercio

Sul mercato sono disponibili diverse tipologie di levigatrici, ciascuna utile a realizzare uno specifico lavoro. Esistono modelli di levigatrice molto potenti, con movimento a cinghia, e altri piccoli e maneggevoli, che posseggono forme molto particolari, utili a operare in uno spazio ristretto. Alcune possono essere impugnate con le mani altre, invece, devono essere fissate al tavolo, per raggiungere il risultato sperato. Tra i modelli disponibili puoi scegliere una:

  • levigatrice a nastro

  • levigatrice orbitale

  • levigatrice rotorbitale

  • levigatrice a delta

  • levigatrice palmare

  • levigatrice per muri

  • levigatrice a nastro da banco

Scopriamone caratteristiche, vantaggi e svantaggi:

Levigatrice a nastro

Levigatrice a nastro

Le levigatrici a nastro sono molto diffuse e comuni fra gli artigiani del legno. Esse, infatti, vengono utilizzate per eseguire lavori di sgrossatura delle tavole di legno, così come per le opere di sverniciatura. Le dimensioni di una levigatrice a nastro ti permettono di utilizzarla anche su parquet e assi: muovendo la macchina avanti e indietro si ottiene una prima levigatura grossolana che potrai perfezionare con una seconda passata. La macchina conta due rulli posizionati in modo parallelo: ad essi viene fissata la carta abrasiva. Questa tipologia di levigatrice è probabilmente la più grande e pesante: il peso può raggiungere gli 8 kg e la sua potenza è in grado permetterti di operare su grandi superfici come su pesanti travi di legno. Per ottenere il risultato desiderato dovrai comunque eseguire tre passate: partirai con una carta abrasiva più grossolana e la sostituirai, via via con carta abrasiva a grana più fine.

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Levigatrice orbitale

Levigatrice orbitale

La levigatrice orbitale è uno strumento di dimensioni più contenute rispetto alle levigatrici a nastro. Mediante questa macchina è possibile eseguire lavori di levigatura più fine rispetto alle levigatrici a nastro. Di norma, la levigatrice orbitale è consigliata per chi è alle prime armi e ha paura di eliminare porzioni di legno troppo grandi. Lo strumento si compone di una doppia impugnatura, una anteriore e una posteriore, per agevolarne l'uso. Il motore che aziona il platorello (o volano) è rettangolare, ma può anche essere circolare. Sul platorello viene fissata la carta abrasiva: essa viene usata per finiture e microfiniture. Il movimento della levigatrice orbitale è oscillante, compreso fra i 3 e i 5 mm. Puoi utilizzare questo strumento sia su superfici piane che su superfici ricurve o sagomate.

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Levigatrice rotorbitale

Levigatrice rotorbitale

La levigatrice rotorbitale può essere utilizzata sia per lavori di levigatura grossolana che per lavori di finitura. Questa tipologia di macchina si distingue per la presenza di un platorello circolare che ruota su se stesso. La levigatrice rotorbitale ha un'impugnatura solida e una base d'appoggio per l'altra mano che consente di guidare al meglio il disco. Quella rotorbitale è una levigatrice eccentrica con movimento oscillatorio che si aggira intorno ai 15.000 giri ma può raggiungere anche i 20.000 giri. I giri dipendono dal wattaggio. Le levigatrici rotorbitali possono essere alimentate a batteria o a corrente continua: la scelta dipenderà dalla costanza con cui le utilizzerai e soprattutto dal tempo necessario a completare un lavoro. La scelta della levigatrice rotorbitale dipende anche dalla dimensione del disco: a seconda della superficie da levigare puoi scegliere un disco di un diametro da 150 mm o da 125 mm. In commercio, per professionisti che necessitano di strumenti molto potenti, è possibile trovare anche una levigatrice rotorbitale ad aria compressa: essa è utile per lavori che hanno una durata temporale molto ampia.

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Levigatrice a delta

Levigatrice a delta

La levigatrice a delta si distingue da una levigatrice orbitale per la forma del platorello, che nella prima è di forma triangolare a 90°. Il platorello ha un movimento orbitale oscillante: grazie a questo movimento è possibile utilizzare tutti e tre i lati. La levigatrice a delta si utilizza per operare sui bordi o sugli angoli. Questo strumento si utilizza per lo più su superfici di piccole dimensioni, per raggiungere angoli inavvicinabili.

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Levigatrice multifunzione

Levigatrice multifunzione

La levigatrice multifunzione è anche detta palmare perché, come lascia intendere il nome, sta nel palmo di una mano. Proprio per questo motivo è anche chiamata levigatrice mouse. Questa macchina si usa, solitamente, per eseguire carteggi su superfici irregolari. La levigatura con la levigatrice mouse può essere eseguita tanto su superfici ampie che su superfici piccole e di precisione. Il design molto compatto di queste levigatrici e la sua maneggevolezza ne permettono l'uso confortevole con una sola mano. Hanno velocità regolabile.

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Levigatrice per muri

Levigatrice per muri

La levigatrice per muri è uno strumento utile a levigare le pareti in muratura o cartongesso. Si utilizza in senso verticale e ha un peso compreso fra i 2,5 e i 5 Kg. Quando la levigatrice per muri è dotata di asta telescopica viene detta a giraffa. Com'è facile comprendere, in commercio ne esistono di diverse misure e tipologie:

  • la levigatrice per muri corta: utilizzabile per lavori ad altezza d'uomo.

  • la levigatrice per muri media: utilizzabile in altezza sino a 2 metri.

  • la levigatrice per muri lunga: ha un'asta di 1,5 metri.

  • la levigatrice per muri allungabile: permette di installare sullo strumento una o più prolunghe.

  • la potenza di una levigatrice per muri varia dai 500 Watt sino a 1200 Watt.

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Levigatrice a nastro da banco

Levigatrice a nastro da banco

La levigatrice a nastro da banco è lo strumento ideale per lavorare il legno. Grazie a questo macchinario puoi levigare e rimuovere il materiale che si trova su grandi superfici. La levigatrice a nastro da banco possiede due rulli: su di essi è fissata la carta abrasiva. Un rullo viene azionato dal motore mentre l'altro funge da tendi nastro: è così che la carta resta sempre in tensione. La macchina è definita da banco proprio perché è fissata a un tavolo di lavoro.

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Levigatrice per legno: quale scegliere in base all'uso

Levigatrice per legno: quale scegliere in base all'uso

La levigatrice più indicata alle tue necessità deve essere scelta in base all'uso che ne farai. Quindi, per:

  • levigare superfici grezze oppure carteggiare parquet e porte usa una levigatrice a nastro.

  • levigare su superfici delicate in maniera precisa e fine usa una levigatrice orbitale.

  • levigare e carteggiare superfici curve usa una levigatrice rotorbitale.

  • levigare su angoli e bordi usa una levigatrice a delta.

  • levigare in maniera precisa su angoli ma con uno strumento leggero usa una levigatrice palmare.

  • levigare e carteggiare pareti usa una levigatrice per muri e soffitti.

  • levigare persiane usa una levigatrice per persiane, ovvero una levigatrice orbitale o a delta con diversi livelli di carteggio.

  • levigare senza sforzi diverse tipologie di oggetti, usa una levigatrice a nastro da banco.

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Quali caratteristiche valutare nella scelta di una levigatrice per legno

Quali caratteristiche valutare nella scelta di una levigatrice per legno

Platorello:

Il platorello, nelle levigatrici per legno, è la piastra su cui viene alloggiata la carta abrasiva. Se nella levigatrice a nastro la carta abrasiva è alloggiata attorno al rullo, sulla levigatrice orbitale, rotorbitale, a delta o per muri, esso assume forme e dimensioni differenti. Pertanto è possibile avere un platorello:

  • rettangolare: tipico della levigatrice orbitale.

  • circolare: specifico della levigatrice rotorbitale e della levigatrice per muri.

  • triangolare: alloggiato sulla levigatrice a delta e palmare.

La dimensione del platorello non è standard. Sulle levigatrici orbitali è possibile trovare platorelli con larghezza compresa fra 90 e 115 mm e lunghezza compresa fra 100 e 200 mm, mentre sulle levigatrici rotorbitali il diametro raggiunge i 150 mm.

Potenza:

La potenza di una levigatrice per legno varia tra i 100 Watt delle levigatrici per uso hobbistico sino ai 2200 Watt delle levigatrici più potenti.

 

Alimentazione:

Una levigatrice per legno può essere alimentata a batteria o avere un filo con presa alla corrente. Le levigatrici a batteria sono indicate quando si devono effettuare lavori lontano dalle prese della corrente. Questi attrezzi sono dotati per loro stessa natura di un'autonomia limitata e di una potenza inferiore rispetto ai corrispettivi a filo. Le levigatrici con filo, invece, sono dotate di cavo per il collegamento alla presa della corrente che ha una lunghezza variabile fra i 2 e i 3 metri.

 

Velocità:

La velocità di una levigatrice per legno si misura in metri al minuto o orbite al minuto. La misurazione varia secondo lo strumento di riferimento. La velocità in metri al minuto si riferisce alla levigatrice a nastro, mentre quella in orbite o giri al minuto si riferisce alla levigatrice orbitale e rotorbitale. I modelli professionali di levigatrici a nastro possono raggiungere i 200 - 300 m/minuto, mentre le levigatrici orbitali di buona qualità raggiungono le 24.000 orbite al minuto. Importante è la presenza del preselezionatore di velocità, mediante il quale impostare i giri che la macchina dovrà effettuare. Utile è anche l'avviamento lento: in questo modo la macchina parte in maniera dolce e lentamente raggiunge la velocità impostata.

 

Peso:

Una levigatrice per legno confortevole e maneggevole non dovrebbe pesare più di 2,5 Kg, soprattutto se chi deve utilizzarla non è molto abituato. Nella maggior parte dei casi, tutti gli strumenti in circolazione sono abbastanza compatti e consentono all'operatore di lavorare con tranquillità. Pesano molto di più le levigatrici per muri, che con le prolunghe possono raggiungere i 12 kg.

 

Altre caratteristiche e accessori utili:

  • impugnatura antiscivolo ed ergonomica.

  • sistema di aspirazione interno, con sacchetto posteriore, o esterno con adattatore per attacco all'aspirapolvere.

  • valigetta, utile per riporre in sicurezza lo strumento.

  • carta abrasiva di diverse dimensioni e forme.

  • piastre supplementari.

 

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Quali abrasivi usare su una levigatrice per legno

Quali abrasivi usare su una levigatrice per legno

Per utilizzare al meglio la levigatrice per legno è importante abbinarla al giusto abrasivo. Sebbene in commercio esistano carte abrasive è opportuno optare per la tela, che sopporta meglio le tensioni durante un utilizzo prolungato. Fra gli abrasivi per levigatrice il migliore risulta il corindone, naturale o sintetico. Quest'ultimo è ottimale per un uso intensivo.

Oltre alla tipologia di abrasivo dovrai anche decidere la grana, ovvero la sua grammatura. Essa deve essere stabilita in base al materiale da levigare.

  • legno grezzo: per la sgrossatura del legno grezzo è opportuno optare per una grana grande (16-60).

  • pittura o vernice: per il decapaggio di pitture è più utile una grana media (80-100).

  • per superfici delicate da rifinire: scegli la grana fine (100 e 400).

 

Scelta la grana dell'abrasivo dovrai selezionare la sua forma. Esistono diversi abrasivi che si adattano alla forma del platorello. Pertanto, abbiamo abrasivi:

  • a nastro: per levigatrici a nastro.

  • a rullo: in carta abrasiva utile per levigatrici orbitali o vibranti.

  • a disco: indicato per levigatrici rotorbitali e per muri.

  • a triangolo: indicato per levigatrici a delta e palmari.

 

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Consigli per usare in sicurezza la levigatrice per legno

Consigli per usare in sicurezza la levigatrice per legno

L'uso di una levigatrice per legno produce una buona quantità di materiale di scarto. Esso si concretizza in polveri sottili che, se aspirate, possono danneggiare l'organismo. Per questa ragione è opportuno dotarsi di mascherina specifica per la filtrazione delle polveri sottili. Inoltre, come tanti elettroutensili, anche le levigatrici per legno sono strumenti molto rumorosi.

Le levigatrici in legno una volta azionate superano i 50 dB raggiungendo anche i 100 db. Considerando che 50 dB è il valore di emissioni sonore considerato pericoloso, durante l'uso di una levigatrice si dovrebbero indossare i tappi per le orecchie. Da valutare anche le vibrazioni prodotte dalla macchina. Un uso costante e quotidiano potrebbe portare a problemi articolari e circolatori. Meglio scegliere un attrezzo con livello di vibrazioni prodotte inferiore o pari a 3m/s² e indossare guanti protettivi.