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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere le piastrelle per interni ed esterni

Le piastrelle sono da sempre una soluzione versatile e decorativa, adatta a pareti e pavimenti in interni ed esterni. Sono resistenti, facili da pulire e durevoli nel tempo. Hai infinite possibilità di scelta tra materiali, colori, finiture e formati diversi. In questa guida ti aiutiamo a scegliere le piastrelle giuste per te.


Tipologie di piastrelle

Le piastrelle sono una soluzione decorativa, resistente e duratura. A seconda del materiale, dello spessore e di altre caratteristiche tecniche, si prestano a usi differenti. il primo passo da compiere è identificare dove vuoi posare le piastrelle.

Scegli in base all'ambiente:

Pavimenti per interno

Pavimenti per interno

Piastrelle adatte a soggiorni, camere da letto, ingressi e altri ambienti all’interno della tua casa. Da scegliere in base al tuo gusto e al tuo stile: puoi sbizzarrirti con effetti materici e colori.

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Pavimenti per esterno

Pavimenti per esterno

Se la tua casa ha una veranda, un portico o una terrazza, la pavimentazione in piastrelle è una scelta ottimale per creare continuità tra interno ed esterno. Le piastrelle per esterno sono prodotte con materiali che assicurano la massima resistenza all’umidità e alle intemperie, sicuri, antiscivolo e facili da manutenere.

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  • Identifica la zona in cui vuoi mettere le piastrelle. Se si tratta di una zona esterna esposta alle intemperie, scegli un grado di resistenza allo scivolamento elevato.

  • Se la zona a cui sono destinate è carrabile, scegli un pavimento in gres porcellanato con spessore superiore a 8,5.

  • Se in terrazza o nel patio sono presenti piante, scegli pavimenti resistenti all'umidità.

  • La superficie della pavimentazione deve essere poco porosa, resistente alla sporcizia e facile da pulire in caso di passaggio frequente di persone o animali domestici.

  • Se le piastrelle che ti piacciono hanno la superficie porosa, assicurati di proteggerle con un trattamento di impermeabilizzazione.

  • Se vivi in una zona con clima freddo, scegli un pavimento garantito ingelivo ovvero resistente al gelo.
Rivestimenti e pavimenti per cucina

Rivestimenti e pavimenti per cucina

La cucina è l’ambiente più vissuto della casa e ha bisogno di pavimenti e pareti belli e funzionali. Le piastrelle sono il rivestimento perfetto perché rendono le pareti impermeabili, igieniche e facili da pulire. Molte piastrelle possono essere usate anche come pavimento.

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  • I piani di lavoro della cucina devono essere resistenti al calore di pentole e padelle, e facili da pulire dagli schizzi di cibo.

  • Per i rivestimenti murali della cucina, opta per disegni semplici e pochi colori.

  • Scegli una gamma di rivestimenti con bordi, listelli e decori da coordinare per rifinire le zone intorno ai piani di lavoro e alle finestre.

  • Il pavimento può essere rivestito con piastrelle in gres porcellanato, ceramica o cotto, di facile manutenzione e lunga durata.
Rivestimenti e pavimenti per bagno

Rivestimenti e pavimenti per bagno

Nell’ambiente da dedicare al relax e al benessere, hai una grande scelta di materiali, effetti e colori che possono rendere il tuo bagno elegante e confortevole. Molte piastrelle per bagno sono indicate anche come pavimento, e in questo caso sono realizzate con materiali antiscivolo e facili da pulire.

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  • Assicurati che il pavimento del bagno sia antiscivolo e resistente all'acqua.

  • Per bagni di piccole dimensioni, alterna piastrelle con decori con piastrelle in tinta unita per ottenere un ambiente ben equilibrato.

  • Se il tuo bagno ha una pianta irregolare, preferisci le piastrelle di formato piccolo che si adattano meglio alle superfici ed evitano di effettuare molti tagli.

  • Il mosaico è un rivestimento particolarmente indicato in bagno.

Un consiglio: per trovare il giusto punto di bianco, porta a casa qualche campione di piastrella per provarne I'abbinamento con il lavabo, la vasca e i sanitari.


Materiali dei pavimenti e rivestimenti

Materiali dei pavimenti e rivestimenti

La piastrella è un elemento architettonico usato fin dall’antichità per rivestire, proteggere e abbellire pavimenti e muri. Si ottiene da un impasto di materiali argillosi, sabbie e altri componenti che viene cotto in forno per 30-60 minuti a una temperatura tra 1060 °C e 1220 °C, a seconda della tipologia. Una volta raffreddato, si ottiene un materiale rigido, impermeabile e resistente a usura e solventi chimici.

Si può distinguere tra:

  • ceramiche a pasta compatta: hanno una bassissima porosità e buone doti di impermeabilità ai gas e ai liquidi. Non si lasciano scalfire neanche da una punta d'acciaio. Rientrano in questo gruppo i grès e le porcellane.

  • ceramiche a pasta porosa: hanno pasta tenera e assorbente, più facilmente scalfibile. A questo gruppo appartengono tipicamente le terraglie, le maioliche e le terracotte.
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In base alla composizione e al metodo di cottura i principali materiali sono:

 

Cotto:

In base al tipo di argilla si definisce a pasta bianca o rossa, ma la tipica colorazione rossastra della piastrella in cotto è data dall’ossidazione di tracce di ferro. Il cotto è un materiale poroso che deve essere impermeabilizzato con prodotti specifici dopo la posa. Ha un assorbimento d’acqua medio che va dal 3% al 15%. È indicato per pavimenti interni ed esterni.

  • È adatto ad ambienti tradizionali e rustici.

  • Può avere differenti colorazioni.

  • Adatto a interni ed esterni.

 

Monocottura:

Si ottiene dalla cottura di supporto e smalto in un'unica passata, in appositi forni a temperature che oscillano tra i 1170 e i 1200 °C. Ha un assorbimento d’acqua medio che va dal 2% al 7%. È indicato soprattutto per interni.

  • È poco poroso, molto duro e resistente.

  • È indicato per pavimenti di bagni e cucine.

  • Resiste a macchie, abrasioni e sollecitazioni.

 

Biscottura:

La piastrella è realizzata in due tempi. Nel primo si cuoce parzialmente l'impasto, creando il cosiddetto biscotto. In un secondo momento, questo viene dipinto con smalti e passato alla seconda cottura. Questo materiale ha un assorbimento d’acqua medio che va dal 10% al 20%. È consigliato soprattutto per interni.

  • È molto adatto ai rivestimenti di ambienti moderni e tradizionali.

  • È versatile e permette di realizzare molti colori e finiture.

  • È particolarmente indicato nei formati di piccole dimensioni.

 

Grès porcellanato tinto in massa:

Questa piastrella non è smaltata ma è ottenuta con un processo chiamato pressatura. Cotta a temperature tra i 1200 e i 1300 °C, può assumere vari colori e texture in base ai componenti usati nell'impasto e per questo si dice che è tinta in massa. Ha un assorbimento d’acqua molto basso, tra il 1% e il 3%. È molto indicata in interni ed esterni perché è resistente all’acqua, al gelo e agli sbalzi di temperatura. Inoltre è resistente ai carichi e all’usura meccanica e se si graffia, essendo tinta in massa, i danni sono meno visibili.

  • Ideale per tutti gli ambienti, in interno ed esterno.

  • Si pulisce facilmente.

  • È ecologico perché è privo di impermeabilizzanti chimici, resine o vernici.

 

Grès porcellanato smaltato:

La piastrella in questo caso smaltata, deriva da un processo simile al precedente ma la decorazione superficiale avviene in una fase successiva alla pressatura. Può assumere vari colori in base alle texture utilizzate nella fase decorativa a smalto. Con l’avvento della decorazione digitale è attualmente il prodotto più diffuso e commercializzato. Ha un assorbimento di acqua medio inferiore al 0,04% quindi è molto indicata in interni ed esterni, è resistente all’acqua, al gelo e all’usura meccanica.

  • Permette di realizzare molti effetti decorativi realistici, come il legno, il cotto e il marmo.

  • Ideale per tutti gli ambienti, in interno ed esterno.

  • Si pulisce facilmente.

  • È ecologico perché è priva di impermeabilizzanti chimici, resine o vernici.

Resistenza al calpestio

Parquet, quale essenza è più resistente?

La resistenza al calpestio e all’usura dello strato superficiale della piastrella è una delle informazioni più importanti da verificare al momento dell’acquisto e sempre presente sulle confezioni di piastrelle. Questo grado di resistenza si misura sulla base della scala PEI, con un valore da 1 per il traffico moderato a 5 per il traffico intenso, e classifica la piastrella come idonea per essere usata come pavimento a seconda del tipo di ambiente.

In quale ambiente vuoi posare il pavimento?

  • PEI 1 - traffico leggero: adatto per ambienti domestici con passaggio moderato come le camere da letto e bagno.

  • PEI 2 - traffico medio: indicato per ambienti domestici con medio passaggio come camere e soggiorni.

  • PEI 3 - traffico medio forte: ideale anche per ambienti domestici ad alto passaggio come ingressi e cucine di case private.

  • PEI 4 - traffico intenso: adatto per luoghi pubblici e ad alto passaggio come ristoranti, uffici e negozi.

  • PEI 5 - traffico molto intenso: adatto per tutti gli ambienti con elevato passaggio.


Resistenza allo scivolamento

resistenza allo scivolamento

In ambienti umidi come bagni e cucine o all’esterno, scegli un pavimento antiscivolo per la tua sicurezza, così da evitare scivoloni e cadute quando è bagnato. La caratteristica di antiscivolo è certificata con la classificazione prevista dalla norma DIN 51130 per il calpestio a piedi calzati e dalla norma DIN 51097 per gli ambienti con presenza d’acqua dove è previsto l’accesso a piedi nudi, come le palestre e le piscine.

La resistenza allo scivolamento:

  • a piedi calzati: si misura con classi di scivolosità consigliate in base all’ambiente e all’utilizzo: da R9 per zone di ingresso e scale con accesso dall’esterno, R10 per bagni, docce, garage e sotterranei fino alla R13 per ambienti con grosse quantità di grassi come le cucine.

  • a piedi nudi: si riferisce ad ambienti come spogliatoi, palestre e piscine. La classe di scivolosità prende in considerazione anche l’inclinazione del pavimento e va da A per spogliatoi di palestre e altre zone con inclinazione > 12° fino a C per piscine con pendenza > 24.

Piastrelle: un mondo di effetti materici e stili

Effetti materici e stili

Le piastrelle offrono una grande scelta di colori, decorazioni e finiture e permettono di personalizzare i pavimenti e i rivestimenti per creare il tuo stile unico. Grazie alle nuove tecniche di produzione, oggi le piastrelle in grès possono riprodurre fedelmente l’aspetto di altri materiali come pietra, cemento, marmo, legno e persino del metallo.

Scegli l’effetto che risponde al tuo stile:

Effetto cotto

Effetto cotto

Il pavimento delle case di una volta, nelle tipiche tonalità calde e rossastre, riporta immediatamente alla mente i ricordi di vacanze in campagna. Grazie alle nuove tecniche, il grès conferisce un effetto rustico dal sapore artigianale simile al cotto con prestazioni tecniche superiori.

Effetto marmo

Effetto marmo

Materiale antico e prezioso per eccellenza. Oggi vive un momento di grande ritorno grazie ai nuovi materiali che ne riproducono alla perfezione la bellezza con un budget contenuto. È una scelta perfetta se non vuoi rinunciare all’eleganza, adatta sia in ambienti classici, sia in ambienti contemporanei.

Effetto legno

Effetto legno

Riproduce alla perfezione le venature naturali del legno e le sfumature tipiche di ogni essenza, dalle più classiche come il noce a quelle di aspetto industriale e vintage, come il rovere sbiancato, molto di tendenza. Il vantaggio di un pavimento in grès a effetto legno è la facilità di manutenzione. Un parquet in legno infatti richiede levigature e manutenzioni periodiche.

Effetto pietra naturale, granito e sassi

Effetto pietra naturale, granito e sassi

La lucentezza della pietra naturale e ricchezza cromatica del granito, con la sua grana grossolana e le sue naturali sfumature, si uniscono alla praticità e alla facilità di manutenzione del grès. Perfetti per uno stile tradizionale e rustico.

Effetto cemento e metallo

Effetto cemento e metallo

Molto apprezzati negli ambienti contemporanei e moderni. L’effetto cemento, opaco e quasi morbido al tatto si sposa perfettamente per uno stile loft e urbano. L’effetto metallo riprende le sfumature lucenti dell’oro, rame, o acciaio e trova la sua collocazione sia in ambienti iper moderni sia in quelli più classici e raffinati.


Come scegliere il colore giusto delle piastrelle

Come scegliere il colore giusto delle piastrelle

Ogni colore ha la capacità di creare un’atmosfera differente e riflette la tua personalità. Scegli in base al tuo gusto e tieni conto della dimensione e della luminosità della stanza. I colori chiari tendono ad allargare visivamente gli spazi, mentre quelli scuri creano ambienti intimi e accoglienti ma vanno usati con attenzione se gli spazi sono molto ridotti.

Scegli il colore che preferisci:

piastrelle nei toni del bianco

Bianco e colori naturali

Bianco, crema, avorio e beige ricordano i materiali naturali come il lino, la pietra e il legno. Donano luce e trasmettono una sensazione di calma, armonia e pulizia. Stanno bene in tutti gli ambienti e possono funzionare come base su cui inserire elementi decorativi con colori più decisi.

piastrelle nei toni del marrone

Marrone

Il colore della terra, ha un effetto rasserenante e infonde calore in ogni ambiente. Morbido e avvolgente, va dalle tonalità più chiare del beige e del tortora a quelle più intense come caffè e cioccolato, indicate in stanze molto luminose. Di grande tendenza, le tonalità che riprendono le essenze naturali del legno, come rovere, mandorlo, betulla e molte altre.

piastrelle nei toni del giallo

Giallo

Allegro, luminoso ed energizzante, è il colore del sole, dell’oro e della primavera. Perfetto in cucina perché crea immediatamente accoglienza e convivialità. Scegli la tonalità che più si addice alla tua casa, dalle tonalità più fredde come il lime a quelle più calde che virano all’arancione come il giallo pompelmo, o ancora a quelle dorate come le foglie autunnali.

piastrelle nei toni del arancione

Arancione

Allegro, energizzante e stimolante, scalda e avvolge in ogni ambiente. Puoi usarlo come pavimento e come rivestimento, nelle tonalità intense o tenui come albicocca e terracotta.

piastrelle nei toni del rosso

Rosso

Il colore del fuoco, dell’azione, dell’energia e della vitalità. Le tonalità più intense sono perfette in cucina. Puoi combinare e stemperare il rosso con tutte le sue tonalità più tenui, dal magenta al fucsia fino al rosa per un tocco di dolcezza e femminilità.

piastrelle nei toni del blu

Blu

È il colore della purezza, della calma, della freschezza. Richiama ricordi di calde giornate d’estate, l’oceano e un cielo blu terso e si adatta sia al bagno che alla cucina, per sentirsi sempre in vacanza. È consigliato in stanze molto luminose: le sue tonalità più chiare ampiano visivamente un ambiente, mentre quelle scure lo rendono più piccolo e sono quindi da destinare agli elementi decorativi, ai bordi e agli accessori.

piastrelle nei toni del verde

Verde

Perfetto per il bagno e per le stanze luminose, è il colore della natura, delle foreste e dei campi. Nelle tonalità più delicate, richiama freschezza, purezza e tranquillità. In quelle più vivaci ha un effetto stimolante e tonificante: ottimo per il risveglio sotto la doccia!

piastrelle nei toni del grigio e nero

Grigio e nero

Tonalità eleganti e sofisticate, dalle più chiare del ghiaccio alle più scure come il grigio antracite e il nero, donano ad ogni ambiente eleganza e stile, classico o moderno. Sono consigliate per creare dettagli o per giocare mischiandoli con colori vivaci per dare equilibrio o con il bianco per creare inaspettati contrasti.

Come abbinare pavimenti e rivestimenti?

pavimenti chiari
  • I pavimenti chiari danno luminosità e si intonano bene con arredi, pareti e decorazioni scure, creando un insolito contrasto.

  • I pavimenti chiari possono abbinarsi anche a pareti chiare, portando un aspetto luminoso e ampio. Se il tuo ambiente è molto grande, considera il rischio di ottenere un ambiente troppo freddo e impersonale.
pavimenti scuri o di colori vivaci
  • I pavimenti scuri o di colori vivaci evidenziano le pareti chiare, creando contrasto. Valuta le tonalità per non rischiare di esagerare!

  • I pavimenti scuri non andrebbero mai abbinati a pareti scure. Se proprio vuoi farlo, assicurati che la stanza sia davvero molto luminosa. Rischi di creare un ambiente molto buio.

Alcuni termini utili per scegliere le piastrelle: finitura, tono e calibro

Alcuni termini utili per scegliere le piastrelle: finitura, tono e calibro

Dopo avere scelto i colori che stanno bene nella tua casa, pensa anche a come preferisci che siano le superfici.

Le piastrelle possono avere una finitura:

  • ruvida: la superficie ruvida migliora l'aderenza ed è particolarmente indicata in ambienti esterni o per realizzare piatti doccia piastrellabili.

  • levigata e lucida: la finitura levigata ha un effetto lucido che esalta la profondità grafica della piastrella e dona luminosità all'ambiente.

  • opaca: è molto pratica per la manutenzione ed è resistente nel tempo.

  • lappata: è una finitura ad effetto anticato molto naturale che valorizza la bellezza del materiale.

Tono e calibro:

Ricordati di acquistare tutto il materiale in un unico ordine e di verificare sempre che le confezioni appartengano allo stesso lotto in termini di calibro e tono. Al momento della posa, per un risultato ottimale e armonico, mischia le piastrelle di diverse confezioni. Così anche la più lieve sfumatura di colore si fonderà con le altre per creare un risultato uniforme e armonico.

  • Tono: è il colore di ogni lotto di piastrelle. È normale che ci siano piccole variazioni dovute a fattori naturali come il tempo di cottura, i materiali usati, l'esposizione al freddo, al caldo o all'umidità.

  • Calibro: è il riferimento che usa il produttore per raggruppare i pezzi della stessa misura, poiché possono occorrere differenze impercettibili nello stesso formato.

Anche il colore della fuga mette in risalto il colore e la finitura della piastrella, modificando l’effetto finale dopo la posa.


I diversi formati e dimensioni delle piastrelle

I diversi formati e dimensioni delle piastrelle

Scegli la forma che più ti piace: quadrata, rettangolare, esagonale o sagomata dalle forme più fantasiose.

Per quanto riguarda le dimensioni, queste spaziano da misure più piccole come 10 x 10 cm ai grandi formati 60 x 60 cm o 60 x 120 cm, di tendenza negli ultimi anni.

La scelta della forma e della dimensione giusta per la piastrella deve tenere conto di alcuni fattori.

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Per scegliere il formato giusto considera:

  • dimensioni del tuo ambiente.

  • dimensioni delle piastrelle.

  • tipo di fondo su cui posare.

  • tipo di fuga e comportamento dilatometrico della piastrella nel tempo.

  • colori scelti: i colori chiari rendono più ampi gli ambienti.

  • eventuali inserti e pezzi speciali.

  • presenza di arredi: è una stanza molto piena?

 

Tieni presente che:

  • i piccoli formati sono ideali per superfici e ambienti più piccoli o irregolari, perché richiedono meno tagli.

  • se scegli un formato grande, assicurati che la superfice su cui andranno posate sia perfettamente piana. Le piastrelle piccole infatti si adattano meglio ai dislivelli della superficie sulla quale vengono posate.

  • le piastrelle di grandi formati hanno un costo più elevato e possono occorrere più tagli con conseguenti scarti e costi maggiori.

Effetto puzzle: con le piastrelle di forma esagonale, puoi creare giochi grafici di forte impatto mixando più colori e finiture.


Geometrie e senso di posa

Geometrie e senso di posa

Le piastrelle lasciano molto spazio alla creatività e alla personalizzazione. Puoi giocare con schemi di posa, colori e formati differenti, creando impatti visivi ed estetici ogni volta diversi. La geometria di posa è fondamentale per l’effetto estetico finale e va progettata con cura perché non potrà essere cambiata facilmente, una volta terminata la posa.

Tieni conto della dimensione dell’ambiente, dell’arredo presente, del tipo di piastrella e dei colori scelti. Fai delle prove di composizione, appoggiando i pezzi a terra, per definire la larghezza della fuga e la geometria prima di procedere con la posa.

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Le geometrie di posa più comuni sono:

Dritta

Dritta

Le piastrelle sono disposte affiancate tra loro in posizione costante. È uno schema che dona un’immagine stabile e ordinata ma non è indicato in caso di superfici con pianta irregolare. La posa è rapida e con poco scarto di materiale.

Diagonale

Diagonale

Questo schema di posa è utile in caso di superfici irregolari e muri fuori squadra perché maschera le imperfezioni. Rispetto alla posa dritta c’è più scarto di materiale perché occorre eseguire più tagli. Una variante è la posa diagonale con tozzetto che prevede l’inserimento di elementi più piccoli per creare un effetto elegante e definito.

A mosaico

A mosaico

Usando forme quadrate, rettangolari o esagonali, puoi alternare e comporre colori o effetti diversi tra loro per creare uno splendido effetto mosaico o scacchiera. Questo tipo di geometria è consigliata per ambienti con piante regolari e non è indicata in caso di muri fuori squadra.

A correre

A correre

Le piastrelle sono disposte per il senso di lunghezza in modo che le giunzioni siano sfalsate l’una all’altra, in modo irregolare. Dà movimento alla stanza e la posa è rapida, con poco scarto di materiale Si può posare in modo parallelo o in diagonale di 45° o 30° rispetto alle pareti.

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A spina di pesce

A spina di pesce

Le piastrelle vengono disposte in file parallele a 90° tra di loro, in modo che la testa di ogni pezzo si unisca al fianco dell’altro. È uno schema di posa più difficile. Crea movimento nella stanza e un effetto elegante e sofisticato ed è consigliato agli ambienti grandi.

Rettifica:

La rettifica è un processo che riguarda il bordo della piastrella. Una volta posate, tra le piastrelle resta uno spazio detto fuga da riempire con la malta per rifinire il lavoro. A seconda del tipo di bordo, la fuga può essere più sottile o più ampia, caratterizzando l’estetica e il risultato finale della posa.

  • Piastrelle rettificate: i bordi vengono squadrati attraverso un taglio con cutter laser. Grazie a questo procedimento, i bordi sono molto definiti e permettono la posa con una fuga minima di 1-2 mm, dando un effetto molto contemporaneo e sofisticato.

  • Piastrelle non rettificate: hanno i bordi naturali da pressa, più arrotondati e in alcuni casi irregolari, che richiedono una fuga maggiore.

 

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Rispetto per l’ambiente

Per loro natura, le piastrelle e tutti i rivestimenti ceramici, non emettono sostanze inquinanti e prevengono il rischio di inquinare l’ambiente. Alcuni prodotti possiedono delle certificazioni che li identificano come maggiormente rispettosi dell’ambiente.

  • Ecolabel: è l’etichetta ecologica europea che certifica prodotti che hanno un ridotto impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita e che sono totalmente prive di sostanze volatili nocive e irritanti.

  • COV: A+, A, B, C, secondo una classificazione francese, hanno un livello basso di emissioni COV (composti organici volatili) e sono quindi consigliate anche per le camere dei bambini e persone allergiche.


Come si posano le piastrelle

Posare nella tua casa un pavimento o un rivestimento richiede un po’ di impegno ma può essere più facile di quanto pensi. Segui i nostri consigli per scoprire come farlo da solo.

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  • Innanzitutto verifica il supporto su cui vuoi posare il pavimento o il rivestimento: la superficie deve essere piana, stabile e pulita. Rimuovi le eventuali irregolarità, passa l’aspirapolvere e un prodotto sgrassante, come un detergente o un prodotto specifico per cemento.

  • Se la superficie è già piastrellata, puoi incollare le nuove piastrelle direttamente sulle vecchie, usando una colla specifica. Assicurati di scegliere le nuove piastrelle con uno spessore molto sottile, circa 2-5 mm, così da non dovere intervenire su porte e finestre.

  • Ti consigliamo di conservare, al termine della posa, alcune piastrelle di riserva per assicurarti il corretto abbinamento di tono e calibro in caso di un'eventuale rottura e necessità di sostituzione.

 

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Posa e installazione

Tu scegli, alla posa ci pensiamo noi. I nostri artigiani sono a disposizione per un sopralluogo, un preventivo e per posare il pavimento o il rivestimento che hai scelto.

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Pulizia e manutenzione delle piastrelle

Le piastrelle sono estremamente resistenti all’usura, impermeabili e inattaccabili da sostanze chimiche. Durano a lungo, sono facili da pulire e richiedono poca manutenzione. È sufficiente seguire alcuni semplici accorgimenti.

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Le operazioni principali di pulizia delle piastrelle:

  • pulizia dopo posa: una volta posate a pavimento o a parete, occorre rimuovere i residui di colla, malta e cemento dalle piastrelle. Usa solo prodotti specifici, seguendo attentamente le istruzioni d'uso.

  • protezione: dopo il montaggio e la pulizia, ti consigliamo di proteggere le piastrelle contro macchie e l'assorbimento di acqua, soprattutto nel caso di piastrelle porose come il cotto. In alcune situazioni, proteggi anche le fughe per evitare la comparsa di muffe o macchie.

  • enfatizzare: per migliorare il colore, le venature e la bellezza naturale della pietra, ti consigliamo di utilizzare dei prodotti che intensificano, proteggono e migliorano la finitura superficiale.

  • manutenzione: per la pulizia ordinaria della maggior parte delle piastrelle puoi usare detersivi neutri. Presta più attenzione a piastrelle in cotto, gres con effetti lustrati, pietra e marmo perché alcuni detersivi comuni per la casa possono danneggiarne la superficie e di rimuoverne lo strato protettivo. Per eliminare macchie di grasso usa un detergente professionale a base alcalina con pH>12.

 

I prodotti per piastrelle hanno sempre una funzione specifica e relativa ad un materiale e a una finitura in particolare, è quindi sempre meglio leggere le indicazioni che questi riportano in etichetta.

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