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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere i lampadari

Vero protagonista della stanza, il lampadario è quasi sempre la sua fonte di luce principale. Spesso però la sua funzione è quella di illuminare un punto preciso, come il tavolo o la penisola in cucina, definendo gli spazi e creando atmosfere perfette per ricevere a casa gli amici.

In questa guida troverai molti consigli e imparerai tutto ciò che c’è da sapere per scegliere il lampadario a sospensione perfetto per te.


Quale stile di lampadario scegliere?

Scegli il lampadario che ti piace di più e che si adatta meglio allo stile della tua casa e della stanza dove vuoi collocarlo. Puoi sbizzarrirti tra materiali, forme e colori diversi che rispondono meglio al tuo gusto. Valuta anche la funzione che la lampada dovrà svolgere, se hai bisogno che faccia molta luce o che arredi l’ambiente.

Scegli in base al tuo ambiente:

Lampadari stile classico

Per uno stile classico

Vetro di murano, cristallo, ceramica, Tiffany e molto altro… quando si parla di stile classico non c’è una sola risposta. Alcuni lampadari sono più barocchi, altri tradizionali e altri ancora etnici. Scegli quello che risponde meglio al tuo gusto e all’arredo della casa.

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Lampadari stile moderno

Per uno stile moderno

Bianchi, colorati o colori metallici? Linee geometriche o arrotondate? Materiali morbidi come il silicone o freddi come l’acciaio? Lo stile moderno si declina in molti modi rispondendo alle tendenze del momento, come quella industriale o di ispirazione nordica. L’importante è scegliere la lampada che si coordina meglio con lo stile della tua casa.

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Lampadari per camerette

Per le camerette

I lampadari per le camerette hanno forme giocose, colori vivaci e fantasie di animali, fiori e cartoni animati. Sono fatti con materiali robusti e infrangibili, per resistere anche ai giochi più movimentati.

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Per comporre la tua lampada:

puoi creare la lampada che desideri combinando il pendel, ovvero il cavo con portalampada, con un diffusore compatibile che potrai sostituire ogni volta che vuoi rinnovare la tua stanza.

cavi in tessuto o silicone

La tendenza dell’anno

Installa uno o più cavi in tessuto o silicone nei colori che preferisci e con lampadine decorative tutte diverse tra loro. Creerai un lampadario personalissimo e molto di tendenza. Puoi renderlo ancora più speciale scegliendo portalampada e altri accessori in legno.

Pendel

Pendel

Coloratissimi cavi in tessuto o in silicone per un effetto POP, in metallo per uno stile contemporaneo e legno di ispirazione nordica.

Diffusori

Diffusori

In carta, tessuto, vetro o metallo. Scopri tutte le lampade personalizzabili


Cosa vuoi illuminare?

Forma, materiale e colore del diffusore o del paralume modificano il modo in cui viene emessa la luce nella stanza, definendo la funzione della lampada.

Scegli il lampadario in base alla funzione che dovrà svolgere:

Luce diffusa

Luce diffusa

È uniforme e illumina omogeneamente tutta la stanza. Per illuminare una zona o una stanza intera scegli un lampadario con diffusori di un unico colore e senza coperture o con paralumi in tessuto di colore chiaro. I lampadari classici con braccia, dove la lampadina è a vista, producono una luce diffusa e potente, in relazione al numero di lampadine.

Luce direzionale diretta

Luce direzionale diretta

Focalizzata e orientata verso il basso, illumina con un fascio di luce concentrato il tavolo, la penisola o il piano di lavoro. Scegli una lampada con diffusori conici in materiali coprenti come metallo e plastica o con paralumi di forma cilindrica o conica, che illuminano verso il basso e verso l’alto.


Materiale e colore dei lampadari

Materiale e colore dei lampadari

Il materiale del diffusore caratterizza lo stile della lampada. Vetro e cristallo per i lampadari più classici, ceramica e madreperla per quelli più rustici, legno per quelli di stile scandinavo, bambù e rafia quelli etnici, metallo quelli moderni e industrial. Tuttavia questa distinzione non è così rigida.

Se gli arredi, i pavimenti, pareti e soffitti sono di colori intensi o scuri, la stanza ha bisogno di più luce. In questo caso opta per lampadari che fanno più luce, valutando bene il materiale e il colore del diffusore.

Materiali schermanti o filtranti?

Lampadari

Metallo, ferro, plastica, legno, gesso, ceramica e tutti quei materiali non trasparenti schermano completamente la luce e la lasciano filtrare solo dall’apertura, creando un’illuminazione direzionale.

Lampadari

Vetro, cristallo, madreperla, plexiglas, acrilico e strutture trasparenti o non coprenti sono usati per creare una luce diffusa e brillante.

Lampadari in tessuto

Tessuto e carta sono perfetti per una luce soffusa, omogenea e morbida.

Come scegliere il colore giusto:

Come scegliere il colore giusto
  • I diffusori filtranti bianchi sono perfetti se vuoi una luce brillante e potente.

  • I diffusori filtranti colorati schermano di più la luce e sono indicati se vuoi una luce più soffusa.

  • Se non c’è un lampadario colorato che si intona con l’arredo o il colore delle pareti, scegli toni neutri come bianco, nero, grigio, cromo o nickel satinato che stanno bene con tutto.

Scegli il materiale giusto in base all'ambiente:

Scegli il materiale giusto in base all'ambiente
  • In cucina e in bagno, meglio evitare i diffusori in tessuto e in carta che assorbono vapori e potrebbero macchiarsi.

  • Nelle stanze dei bimbi, scegli materiali resistenti e infrangibili come tessuto, carta, legno, plastica, PVC o il morbido silicone.

Dimensioni della lampada da sospensione

Qual è la dimensione ideale per il lampadario? Dipende dalla grandezza della camera dove verrà installato. Può essere di dimensioni importanti in ambienti ampi, mentre è meglio che sia di dimensioni più contenute nelle stanze più piccole come cucine, bagni, corridoi e locali di servizio.

Come luce centrale della stanza:

Come luce centrale della stanza

La dimensione ideale dei lampadari

  • Per ambienti di circa 30 mq è ideale una lampada di diametro di circa 50 - 60 cm o due o tre lampade da 30 cm in linea retta.

  • Per ambienti più piccoli, ad esempio 15 mq, scegli lampade di circa 30 -.40 cm.

  • Per ambienti molto grandi e di pianta regolare puoi optare per un lampadario importante nel centro.

  • Per ambienti grandi ma irregolari, è ideale posizionare più punti luce, ad esempio una lampada ogni 20 mq.
Altezza

A quale altezza posizionare il lampadario

  • Per soffitti standard, circa 2.70 – 3 mt massimo, il lampadario non deve pendere oltre 50 cm. Ti consigliamo di prediligere forme poco ingombranti.

  • Per soffitti molto alti, come ne caso dei loft, il lampadario può pendere 80 – 100 cm. In questo caso puoi optare per forme più importanti perché lo spazio lo consente.

  • Se il lampadario dispone del saliscendi puoi regolare la lunghezza del cavo dopo averlo installato.

Come luce sul tavolo, penisola e piano di lavoro:

Dove posizionare il lampadario

Dove posizionare il lampadario

  • Se il tavolo è rotondo o quadrato, il lampadario deve cadere perfettamente al centro. Scegli una lampada inferiore di 30 cm rispetto alla misura del tavolo. Ad esempio, se il tavolo è di 80 cm, l’ideale è che la lampada sia di circa 50 cm.

  • Su un tavolo rettangolare o una penisola, puoi posizionare un lampadario multi luce o più lampade piccole in linea retta.
A quale altezza posizionare il lampadario rispetto al tavolo?

A quale altezza posizionare il lampadario rispetto al tavolo

  • Per il tavolo da pranzo, lascia una distanza di 80–90 cm tra il diffusore della lampada e la superficie del tavolo, così da creare una zona calda e intima ma senza disturbare la vista dei commensali.

  • Per i tavoli bassi, vicino al divano, non ci sono regole se non il buon gusto e l’armonia. Anche in questo caso, l’obiettivo è creare convivialità e serenità. Fai delle prove per capire se il lampadario può disturbare la visione della TV o dare fastidio agli ospiti.
punto luce a soffitto non coincide con il tavolo

E se il punto luce a soffitto non coincide con il tavolo?

Con il decentratore puoi posizionare il lampadario in corrispondenza del tavolo, se il punto luce a soffitto non è centrato rispetto ad esso.


Tipo di lampadina

Una lampada a sospensione può avere già la lampadina inclusa, alogena, a risparmio energetico o LED integrato. Se la lampadina non è inclusa, puoi scegliere la lampadina che preferisci, verificando sulla confezione della lampada l’attacco e la potenza massima supportata.

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Scegli il tipo di lampadina giusto per te:

Lampadine LED e LED integrato

Lampadine LED e LED integrato

Permettono un risparmio energetico di circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza. Durano molto a lungo, 10.000 - 20.000 ore, quindi circa 10-15 anni di un utilizzo medio, e per questo motivo non occorre sostituirle con frequenza permettendo di risparmiare. Hanno un’accensione immediata e possono avere luce calda, fredda, naturale o anche colorata e cangiante (RGB multicolore). Se il LED è integrato la lampada non necessita di lampadina.

Lampadine alogene

Lampadine alogene

Accendono istantaneamente e fanno una luce calda, brillante e molto naturale. Durano circa 2.000 ore e consumano il 30% in meno rispetto alle lampadine a incandescenza.

Lampadine fluorescenti compatte

Lampadine fluorescenti compatte

Comunemente dette a basso consumo o anche a risparmio energetico, hanno una durata di 6.000 - 12.000 ore e consumano circa l’80% in meno di una lampadina a incandescenza. Occorrono alcuni secondi per raggiungere la massima luminosità e per questo motivo sono consigliate negli ambienti dove possono rimanere accese a lungo.

Le lampadine LED fanno tanta luce e permettono un risparmio energetico di circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza.


Colore della luce

Il colore della luce emessa dalla lampada influisce sulla decorazione e sull’atmosfera che è in grado di creare. La luce bianca viene distinta per la sua tonalità ovvero il grado di calore misurato in gradi Kelvin: calda, fredda, naturale. Grazie alle nuove tecnologie CCT e RGB, alcune lampadine LED permettono di regolare la tonalità o di scegliere tra tanti colori.

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  • Luce calda: ideale per creare un ambiente confortevole e accogliente, è consigliata in camera da letto, soggiorno, sala da pranzo e altri luoghi conviviali. Ha un colore giallo e il suo grado di calore va da 2.700 a 3.000 gradi K. Valorizza molto gli arredi e le pareti nei colori giallo, arancione e rosso. Le luci alogene sono sempre calde.

  • Luce fredda: permette di cogliere meglio i particolari e di visualizzare più nitidamente i dettagli e per questo motivo è consigliata negli ambienti di lavoro e studio, come uffici, laboratori e garage.. Ha un colore bianco, tendente all’azzurro, e il suo grado di calore va da 5.000 a 6.500 gradi K. Valorizza molto gli arredi e le pareti nei colori azzurro, verde e viola.

  • Luce naturale: favorisce la concentrazione e non altera i colori, quindi è consigliata in bagno e in cucina. Di colore bianco neutro, il suo grado di calore è di circa 4.000 gradi K.

  • CCT Color Changing Temperature: grazie a questa tecnologia puoi avere in un’unica lampadina tutte le tonalità di luce, calda, fredda o naturale, e regolarle quando desideri attraverso il suo telecomando.

  • RGB Multicolore: puoi scegliere il colore che desideri e comandare la lampadina attraverso il suo telecomando. Spesso questa tecnologia è abbinata alla CCT. La luce colorata è ideale solo per un’illuminazione d’atmosfera; non è adatta per la lettura perché affaticherebbe la vista, e nemmeno per la zona del pranzo o il make up poiché altera i colori.

La luce colorata è perfetta per un’illuminazione di atmosfera. Meglio evitare di usarla in sala da pranzo perché falsa i colori e la percezione dei piatti.


Luminosità e consumo

Per anni abbiamo acquistato apparecchi illuminanti e lampadine tenendo a mente un solo parametro di misurazione della potenza della luce: i Watt.
Oggi, le lampadine LED e le lampade di nuova generazione con LED integrato consumano molto meno rispetto alle vecchie lampadine (a incandescenza e alogene) pur producendo la stessa intensità luminosa.

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Per valutarne la potenza e confrontare lampade e lampadine diverse tra loro, si è reso necessario distinguere tra:

 

  • luminosità: è la quantità di luce che la lampadina è in grado di emettere e si misura in lumen. Maggiore è questo valore maggiore è la potenza luminosa della lampadina.

  • consumo: è la quantità di energia elettrica che la lampadina assorbe per poter funzionare e si misura in Watt. Minore è questo valore maggiore è il risparmio in bolletta.

 

La luminosità in lumen è l’unico dato che permette di comparare lampadine diverse tra loro, perché a seconda della loro tecnologia la stessa intensità luminosa (quindi gli stessi lumen) corrispondono a un consumo diverso.

Ad esempio, una vecchia lampadina da 100 W corrisponde a 1521 lumen. Per sostituire questa lampadina possiamo scegliere tra:

  • Lampadina LED: consuma 12 W e illumina 1521 lumen.

  • Fluorescente o risparmio energetico: consuma 25 W e illumina 1521 lumen.

  • Alogena eco: consuma 80 W e illumina 1521 lumen.

 

Come vedi da questi esempi, per sostituire una vecchia lampadina da 100 W e produrre 1521 lumen di luce si può consumare di più o di meno, a seconda della tecnologia scelta. Tuttavia, anche all’interno della stessa tecnologia, ad esempio quella LED, una lampadina più qualitativa emette più luce (quindi più lumen) e consuma meno (quindi meno Watt).


Efficienza energetica

Efficienza energetica

L’etichetta energetica serve a informare sul consumo di elettricità delle apparecchiature domestiche, classificando la performance energetica con una lettera dalla A++ (molto efficiente) a E (poco efficiente).

Anche gli apparecchi illuminanti e le lampadine hanno un’etichetta che indica la loro classe energetica. L’efficienza energetica va di pari passo con la tecnologia:

  • lampadine LED: classi A++, A+ e A.

  • lampadine fluorescenti (a risparmio energetico): classi A e B.

  • lampadine alogene: classi B, C, D.

  • lampadine a incandescenza: classi D ed E.

Pulizia e manutenzione

Puoi spolverare il lampadario con un panno in microfibra asciutto o un piumino antipolvere e pulirlo saltuariamente con acqua o detergenti a seconda del materiale. Assicurati come prima cosa di staccare la corrente generale e di aspettare che il lampadario sia freddo.

Per pulire la struttura:

  • assicurati di aver rimosso bene tutta la polvere. Se la struttura è in ferro lavorato, aiutati con un pennello. Pulisci poi la struttura con una spugna inumidita con acqua e alcool. Risciacqua e asciuga con un panno in microfibra.

 

Per pulire il diffusore o il paralume in:

  • vetro: con un panno leggermente inumidito in acqua calda miscelata con aceto di mele o detersivo per piatti (non abrasivo).

  • gocce e altri elementi in cristallo: puoi pulirli anche senza smontarli dal lampadario. Immergili qualche secondo uno per volta in un bicchiere pieno di acqua calda e aceto di mele o detersivo per piatti (non abrasivo) fino a sciogliere lo sporco. Rimuovi i residui con un panno in microfibra. Infine lucidali con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool.

  • metallo: con un panno leggermente inumidito in acqua e alcool.

  • carta e rafia: spolveralo con un panno asciutto e, se ci sono macchie, spazzolalo dopo avere applicato del talco.

  • tessuto: dopo avere eliminato la polvere, lava il tessuto con un prodotto di pulizia a secco.