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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere le perline in legno

Potresti pensare che rivestire le pareti con le perline sia una scelta valida solo per le case in montagna, per garantire protezione da freddo e umidità. Oggi le perline sono una valida scelta anche per decorare le pareti di ogni ambiente, donando calore ed eleganza. In questa guida troverai molte informazioni e consigli per scegliere le perline migliori per i tuoi ambienti.

La continua evoluzione dei materiali e delle tecniche di lavorazione ha portato ad offrire soluzioni non solo efficaci, ma anche eleganti.


Perché scegliere le perline come rivestimento?

Perché scegliere le perline come rivestimento?

Le perline in legno rappresentano, in ambito edilizio, una soluzione ormai piuttosto diffusa che ha trovato ampio impiego soprattutto nelle operazioni di copertura e rivestimento. Si rivelano un'opzione ideale per chi è alla ricerca della massima funzionalità ma non vuole rinunciare all'eleganza, rispondendo perfettamente a qualsiasi esigenza dal punto di vista estetico. Le perline possono essere utilizzate per la copertura delle pareti, ma anche nelle fasi di realizzazione dei controsoffitti.

Il rivestimento a base di perline è noto anche come perlinato o boiserie (un termine francese che assume il significato di rivestimento di legno). Se la maggior parte degli acquirenti propende per le perline spinta semplicemente da ragioni puramente estetiche, non deve essere dimenticata l'efficacia del rivestimento quando l'intenzione è isolare una parete dal freddo proveniente dall'esterno, o proteggerla dall'umidità. I listoni in legno si adattano pertanto senza problemi ad ambienti resi umidi dal vapore, come bagno e cucina.

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Scegliendo questa soluzione gli ambienti tendono ad apparire più intimi e, allo stesso tempo, decisamente più calorosi. L'impiego delle perline non è limitato solamente agli ambienti interni (spiccando per le eccellenti doti di isolanti termo-acustici). Utilizzati all'esterno sono in grado di garantire risultati sorprendenti a chi ritiene indispensabile l'aspetto decorativo. Ed è proprio questo ad aver portato numerosi chalet a presentare muri rivestiti di perlinato. A favorire il successo dei rivestimenti in legno negli ultimi anni in ambito urbano è stata anche la diffusione di nuovi colori negli impregnanti. Quanto avvenuto ha permesso ai rivestimenti in legno di adattarsi a pavimenti, soffitti e muri molto diversi tra loro.

Le perline rendono gli ambienti più intimi e accoglienti.


Perline in legno: dal larice al rovere, i legni più diffusi

Perline in legno: dal larice al rovere, i legni più diffusi

Uno dei maggiori punti di forza delle perline in legno è la capacità di non apparire mai fuori luogo, indipendentemente dalle scelte d'arredo; una diretta conseguenza delle numerose varietà di legni disponibili. Per quanto l'abete trovi ancora oggi numerosi estimatori (un contributo notevole è legato al douglas, conosciuto come Pino dell'Oregon, materiale naturale estremamente facile da lavorare), ormai è semplice trovare perline in legno di castagno, ciliegio, larice, pino e rovere. Abete e larice presentano molti tratti in comune. Entrambi, infatti, sono noti legni resinosi e nodosi. Le differenze, ad ogni modo, non mancano. Optare per un legno in luogo di un altro influisce in modo rilevante sia sulla spesa che sul risultato finale. Tale scelta, inoltre, deve essere fatta tenendo conto dell'area oggetto della posa.

Scegli il tipo di essenza che fa al caso tuo:

perline in abete

Perline in abete

L'abete necessita di cera o di impregnante prima dell'esposizione. A caratterizzarlo è il suo colore, che propende maggiormente verso il bianco. È indicato per ambienti interni.

DAI UN’OCCHIATA ALLE PERLINE IN ABETE

perline in larice

Perline in larice

Il larice è un legno duro e resistente e, anche quando non viene sottoposto a trattamenti specifici, può essere tranquillamente posto in ambienti esterni.

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perline in MDF

Perline in MDF

Da non dimenticare il Medium Density Fiberboard, in breve MDF, una fibra di legno a media densità, la cui compattezza è frutto della presenza di finissime fibre di legno, legate tra loro da particolari collanti. È verniciabile, non teme il sole, regala un effetto laccato e, al pari del laminato, è in grado di riprodurre essenze esotiche.

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Il legno migliore in base all'ambiente:

  • il pavimento del corridoio d'ingresso, zona inevitabilmente "calpestata" diverse volte al giorno, ha nei rivestimenti in legno di larice la soluzione ideale, proprio in virtù della resistenza del materiale.

  • allo stesso tempo il larice è consigliabile per pavimentare gli esterni. È possibile trovarlo, ad esempio, in prossimità di una piscina.

  • per un sottotetto è sufficiente ricorrere a un perlinato di abete con un buon spessore.

  • sei in cerca di un'idea per rivestire una casetta in legno senza spendere cifre eccessive? In tal caso un rivestimento in legno d'abete ben impregnato è un'opzione soddisfacente, anche a livello economico. Per mantenerlo in buone condizioni dovrai però garantire una regolare manutenzione. Il larice si rivelerebbe più duraturo, ma meno competitivo in termini di costi.

  • hai la possibilità di ricorrere ai rivestimenti di legno anche per le pergole. Tuttavia, soprattutto se opterai per l'abete sarà necessario ricoprire la superficie con una guaina per proteggerla dalle intemperie.

Perline in PVC: quando preferirle?

Perline in PVC

Finora abbiamo parlato unicamente delle perline in legno. Un'alternativa altrettanto apprezzata è rappresentata dalle perline in PVC. Il loro impiego è consigliato soprattutto quando in un ambiente è riscontrabile un livello di umidità decisamente superiore alla media.

Tale materiale agisce preventivamente sulla possibile comparsa della muffa e, di conseguenza, limita la diffusione dei cattivi odori. Questa tipologia di rivestimenti, in virtù delle sue caratteristiche peculiari, si è vista attribuire giudizi molto lusinghieri. Sono realizzati in un materiale che spesso viene definito come “leggermente soffice”.

I rivestimenti in PVC rappresentano, pertanto, una soluzione perfetta per le camerette e per altri luoghi frequentati dai più piccoli, asili in primis. Non temendo l'acqua sanno adattarsi perfettamente anche all'interno di bagni e cucine. Sono particolarmente resistenti e, per tale motivo, la loro durata nel tempo è sorprendente.

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Un altro vantaggio innegabile può essere riscontrato nella fase di posa; l'operazione, infatti, si rivela estremamente semplice, tanto da poter essere portata a termine, da un'unica persona. E questo rivestimento permette di celare vecchi rivestimenti senza che tu sia costretto a opere di rimozione. I miglioramenti nelle tecniche di realizzazione hanno portato alla realizzazione di modelli in grado di riprodurre qualsiasi tipo di essenza. Se è tua intenzione utilizzare tale copertura nel bagno non avrai particolari problemi ad acquistare un rivestimento perlinato in PVC che, alla vista, non appaia molto difforme da una comune piastrella.

Oltre ad essere una soluzione economica, i rivestimenti in PVC sono riciclabili al 100%, rispettando l'ambiente. Un altro punto a favore è rappresentato dalla facilità con cui possono essere portate a termine le operazioni di pulizia. Ti sarà sufficiente munirti di un panno, un secchio d'acqua e un detersivo neutro per ottenere i risultati sperati.

Grazie alle caratteristiche appena elencate i rivestimenti in PVC stanno trovando largo impiego, come già evidenziato, all'interno di bagni e cucine, ossia negli ambienti più umidi. Allo stesso tempo sono sempre più numerosi i locali pubblici che hanno operato tale scelta, dalle piscine alle palestre, fino ai centri benessere.


Perline in legno grezze da verniciare o già colorate?

Perline in legno grezze da verniciare o già colorate?

Per quanto riguarda la scelta del colore, tieni presente che è possibile acquistare modelli prefiniti (in diversi colori, già pronti per la posa) e anche rivestimenti di tipo grezzo. Di che cosa si tratta? Di perline da verniciare e lucidare in base ai gusti personali. Se sei un amante del fai da te, e desideri donare ad un ambiente il tuo tocco personale, opta pure per quest’ultima tipologia.

Se hai scelto le perline grezze, potresti anche decidere di lasciarle così come sono, rinunciando a verniciarle. Ti sarà sufficiente passare sulla superficie della tavola un impregnante, oppure per una vernice trasparente. Otterrai un effetto cromatico affascinante nella sua naturalezza.

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Se hai deciso di procedere con la verniciatura, tieni presente che fanno parte dei colori più diffusi il bianco e il noce, quest'ultimo declinato nelle tonalità antico, chiaro e scuro. Ovviamente, prima di operare tale scelta valuta con attenzione le caratteristiche dell'ambiente nel quale ti trovi a intervenire.

Ad esempio, per una stanza che dispone di ampie finestre e, di conseguenza, molto luminosa, sono consigliate le tonalità chiare. Questo in quanto l'illuminazione proveniente dai raggi solari potrebbe portare i listoni in legno scuri a scolorirsi con il passare del tempo.

Altrettanto importante è scegliere il colore della vernice in base alla tipologia di arredamento presente. Se temi di sbagliare affidati al color ghiaccio, in grado di sposarsi perfettamente sia con un arredo classico (un esempio è rappresentato dallo stile provenzale) che con mobili e complementi d'arredo dal gusto contemporaneo.

 

Rivestimenti in legno creativi:

Se sei in cerca di una soluzione sorprendente a livello di originalità, accostare legni di diversa specie potrebbe rivelarsi un'idea stimolante. Prima di procedere, però, considera che un miglior risultato finale sarà garantito dalla presenza di essenze molto diverse tra loro, inteso sia in termini di grana che di colore. In caso contrario rischieresti solamente di dar vita ad un pot-pourri poco riuscito a causa dell'accostamento di legni eccessivamente simili tra loro.

Se desideri è un rivestimento capace di trasmettere una sensazione di modernità all'ambiente, ma non vuoi essere costretto a spendere una cifra eccessiva, opta per delle perline in abete, tinteggiandole con dei colori neutri.


Scegliere le giuste misure di perline

A differenziare i rivestimenti sono anche spessore, larghezza e lunghezza. Se lo spessore si situa normalmente in un range compreso tra gli 1 e i 3 centimetri, la larghezza tende a variare tra i 5 e i 20 centimetri. Per quanto riguarda la lunghezza, è compresa tra un minimo di 2 e un massimo di 5 metri (2,40 m nel caso delle perline in MDF).

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Proprio questo ampio ventaglio a disposizione del pubblico consente alle perline di rispondere al meglio a qualsiasi necessità. A non variare da un rivestimento in legno all'altro è anche la faccia dei listoni in legno. In tutti i casi è a vista, ma può risultare liscia, bombata, squadrata o modanata con incavo.

Ad accomunare i diversi modelli è, invece, la forma. In questo ambito le maggiori differenze sono da imputare alle modalità di lavorazione dei bordi; questi ultimi possono essere diritti, smussati, oppure arrotondati.


Consigli per il miglior acquisto di perline

Il mercato garantisce ampia possibilità di scelta. Se ne hai l'occasione cerca di acquistare perline che siano inserite all'interno di pacchi sigillati. Per quale motivo? Semplice, in questo modo ridurrai notevolmente il rischio che i singoli listoni in legno si caratterizzino per la presenza di antiestetiche svirgolature.

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Inoltre, la sigillatura proteggerà adeguatamente dagli urti quanto contenuto durante il trasporto. E se è tua intenzione conservare per qualche tempo le perline in legno in garage o in cantina prima dell'utilizzo, la sigillatura eviterà possibili infiltrazioni d'umidità.

In tal caso, però, ricordati di trasferire il perlinato nella stanza in cui dovrà essere posizionato almeno 48 ore (meglio ancora una settimana) prima dell'inizio dei lavori; un tempo sufficiente per permettere allo stesso di adattarsi alle condizioni ambientali e all'umidità presente.

L'ambientamento scongiurerà, una volta completata la posa, che si verifichino ritiri o deformazioni. Avrai modo di sfruttare questo periodo di tempo per fissare alla parete la griglia di listelli in legno grezzo, ossia la base di supporto per il successivo rivestimento.


Come avviene la posa delle perline in legno

Applicare un rivestimento in legno ad una parete, oppure scegliere i listoni in legno per la pavimentazione di una stanza o la copertura di un soffitto è un'operazione che, confrontata con altri lavori di copertura, si rivela tutt'altro che complicata. Tra tutte le tipologie di rivestimento, infatti, quella che ha nelle perline le protagoniste assolute ha tutte le carte in regola per poter essere scelta da chi non ha grande esperienza nel fai da te. Non deve essere sottovalutata la possibilità di intervenire, una volta terminato il lavoro, per "correggere" eventuali errori. Pertanto, anche se non hai molta fiducia nella tua manualità, sarai comunque in grado di posare le perline senza problemi; questo anche nel caso in cui l'ambiente oggetto della posa presenti delle rientranze (o alcune sporgenze).

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Prima di iniziare con i lavori non dimenticare di verificare di essere in possesso degli attrezzi necessari, che tenderanno a variare a seconda del tipo di lavoro. In linea di massima, un elenco completo comprende cacciavite (o avvitatore elettrico), filo a piombo, graffettatrice, martello, metro, morsa, pistola incollatrice, punte a legno e da muro, punzone, righello, spago ricoperto di gesso, trapano, sega a tazza e trapano.

 

La direzione di posa: una scelta che merita attenzione:

Altrettanto fondamentale, prima di iniziare, è prendere una decisione sulla direzione di posa da seguire. In questo ambito avrai la possibilità di scegliere tra 3 differenti pose: verticale, orizzontale e obliqua**.

  • La posa verticale è quella di uso più comune permettendo, a livello visivo, di ottenere un'accentuazione dell'altezza delle pareti e, al contempo, attenuandone la lunghezza. Optando per la posa orizzontale a beneficiarne sarà la profondità della stanza. Per tale motivo può costituire la prima scelta per una stanza che presenti muri molto alti, oppure un soffitto inclinato. La posa in orizzontale, infatti, fa percepire l'ambiente più basso di quanto realmente sia.

  • L'obliqua, infine, assicura un risultato decorativo di grande effetto. Per quanto poco frequenti, esistono anche altre pose (a spina di pesce o con inversione dell'inclinazione). Sicuramente si tratta di soluzioni eleganti e "scenografiche", ma dovrebbero essere riservate a pareti molto ampie e, al contempo, non interessate dalle aperture di finestre e porte.

La scelta del posizionamento ha la sua importanza nel fatto che, a seconda della tipologia, sono destinate a variare le modalità di fissaggio dei listelli (cui spetta la funzione di griglia) lungo la parete. Nel caso di posa verticale, ad esempio, la struttura sarà perpendicolare al senso di posa. Scegliendo la posa in diagonale, sarà una cornice di sostegno a garantire la rigidità della struttura stessa.

 

Come procedere con la posa dei listoni in legno: le fasi essenziali:

  • Il primo passo da compiere consiste nello scollegare la corrente elettrica, un'operazione cui farà seguito lo smontaggio di prese ed interruttori. Se nella stanza hai notato dei fili scoperti affrettati a coprirli con dei morsetti.

  • Procedi fissando i travetti sul muro semplicemente con della colla; tieni presente, però, che potrai farlo solamente su mura che siano perfettamente piane. In presenza di crepe, o di bozze, poni dei cunei dietro ai travetti. Fissane uno anche sopra porte e finestre; queste ultime richiederanno anche un cuneo nella parte sottostante.

  • Molto importante è il rispetto delle distanza. Da questo punto di vista le file di travetti andranno posizionate a circa 50 cm di distanza, e assicurando tra loro uno spazio di 3/4 cm, indispensabile per dare modo all'aria di circolare. Sempre per tale motivo taglia i travetti nel caso in cui la lunghezza dovesse essere maggiore di 150 cm.

  • Pratica un preforo, posiziona un primo travetto e fora il muro (in corrispondenza del preforo), quindi inserisci i tasselli lasciando che sporgano di circa 3/4 cm. Posiziona gli altri travetti, verifica la presenza di dislivelli e, se tutto risulta essere a posto fissa i travetti spingendo le viti all'interno dei tasselli.

 

Applicare le perline passo dopo passo:

  • A questo punto entreranno in gioco le perline. Dopo esserti munito di seghetto taglia la linguetta della prima perlina, fissandola con dei chiodi, utilizzando un punteruolo per celare la punta di questi ultimi.

  • Procedi con le altre file di perline ricordandoti, ogni 3 file, di verificare la verticalità attraverso una livella. Quando sarai giunto alla parete non ti rimarrà che fissare i ganci con i chiodi.

  • A cospetto di porte o finestre ricordato di tracciare la linea di taglio con estrema precisione. Effettuato il taglio perpendicolare procedi nell'altro senso, quindi fissa la perlina con i chiodi, ed ultima il tutto graffettando i ganci.

  • Il lavoro potrà dirsi finito solo una volta portate a termine le finiture. Misura prese ed interruttori, quindi usa una sega a tazza per forare la perlina. Fissala ed inserisci la scatola; giunto a quel punto potrai collegare i fili e rimontare la presa completa di mascherina.

  • Ricordati di incollare i profili, le piattine, i battiscopa e i paraspigoli.

 

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