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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere le coperture per tetti

In questa guida ti portiamo alla scoperta delle coperture per tetti, un prodotto versatile, dalle mille sfaccettature, perfetto per soddisfare esigenze differenti coniugando estetica e funzionalità. Dai materiali agli accessori, ecco cosa devi sapere per scegliere la copertura migliore.

green quotes opensLe coperture per tetti devono durare nel tempo e resistere a numerose sollecitazioni, garantendo stabilità strutturale e qualità estetica.green quotes closes


Cosa sono le coperture e a cosa servono?

Cosa sono le coperture e a cosa servono?

Come suggerisce il nome, le coperture per tetti svolgono un ruolo cruciale: coprire una struttura e proteggere tutto ciò che si trova al di sotto di essa. Che si tratti di una casa o di un gazebo, la copertura deve essere soprattutto resistente e in grado quindi di sopportare l'azione di vento, umidità, grandine e agenti atmosferici.

Nella scelta del prodotto giusto, oltre alla componente estetica, è importante valutare con attenzione l'esposizione della copertura, l'utilizzo, il carico potenziale (ad es. in caso di neve) e ogni altra variabile significativa. Il mercato propone diversi tipi di coperture per tetti, di materiali differenti e con distinte caratteristiche e vantaggi.

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Una prima suddivisione riguarda la destinazione d'uso. A seconda di cosa devi coprire, troverai due grandi gruppi di coperture:

  • coperture primarie per uso abitativo: queste devono rispondere a standard architettonici e strutturali ben precisi, dettati da necessità non solo estetiche e funzionali, ma anche burocratiche. Tali coperture possono essere utilizzate su edifici interessati da norme urbanistiche particolari, come vincoli di tipo paesaggistico o storico. In molti centri italiani di origine medievale, ad esempio, la ristrutturazione di un tetto va eseguita senza modificare l'aspetto esteriore dell'epoca, requisito questo che può essere realizzato solo con l'impiego di coppi e tegole degli stessi materiali, colori e forme.

  • coperture secondarie per uso non abitativo: se le abitazioni richiedono coperture in linea con standard di comfort e vivibilità – ed eventualmente con normative di settore – le coperture per utilizzi diversi da quello abitativo devono possedere qualità più generiche, legate non tanto all'aspetto normativo o di pregio quanto alla flessibilità di posa in molteplici contesti. Gazebo, casette da giardino, cucce per animali, pergole, serre, tettoie, verande... Per questi e per altri manufatti i modelli di coperture cambiano, e con loro cambiano i materiali, i colori e la tecnologia costruttiva.

Quali materiali scegliere per le coperture

Le coperture per tetti devono durare nel tempo e resistere a numerose sollecitazioni, garantendo stabilità strutturale e qualità estetica. Gli agenti atmosferici costituiscono il primo fattore a cui devono far fronte coperture e tetti. Il passaggio di animali (gatti, volpi, volatili e simili) rappresenta un altro fattore di rischio. I materiali impiegati nelle coperture vengono selezionati e trattati appositamente per affrontare queste e altre variabili conservando inalterati aspetto e funzionalità.

Ecco la lista dei materiali più diffusi:

Coperture in bitume

Bitume

Le lastre bituminose sono ideali per casette e porticati. Si posano su piano continuo e si tagliano semplicemente con il cutter. Impiegato per una vasta gamma di coperture, il bitume è un materiale che si può trovare in affioramenti naturali, o ricavare dalla lavorazione del petrolio (residuato di raffinazione o distillazione). Il bitume è impermeabile e isolante e per questo trova largo utilizzo per la realizzazione di tegole, rotoli e lastre di vario tipo.

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coperture in metallo

Metallo

Le lastre in metallo sono consigliate per autorimesse e piccoli laboratori, si posano su travetto e si tagliano con l’uso della smerigliatrice. Alluminio o acciaio zincato sono materiali versatili e resistenti, che si prestano ad assumere forma piatta oppure ondulata. La qualità in questo caso incide sul prezzo, giustificandone l'impiego nel caso di coperture destinate a subire forti pressioni e usura.

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coperture in PVC

PVC

Le coperture in PVC sono tra le più resistenti all’usura del tempo e sicure. Sono ideali per casette e tettoie soggette a forti intemperie e salsedine. Si posano su travetto e si tagliano con seghetto a mano. Poiché il PVC è un materiale isolante, riescono ad assorbire il calore e a fare da isolante termico durante i periodi freddi.

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Coperture in poliestere

Poliestere

Questo materiale, sotto forma di rotoli, permette di realizzare coperture trasparenti con un budget contenuto. Sono ideali per coprire legnaie, piccole serre e ricoveri per animali da cortile. I rotoli in poliestere si posano su travetto e si tagliano con un seghetto.

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Policarbonato compatto o alveolare

Policarbonato compatto o alveolare

Le lastre in policarbonato possono avere un trattamento UV per schermare i raggi solari nocivi. Sono ideali per le pensiline, le serre e come tettoie di pergole con luce filtrante. Si posano su travetto e si tagliano con smerigliatrice.

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Tegole coppi

Laterizio e cotto

Il laterizio viene creato da argilla depurata, pressata, asciugata e cotta; il cotto è ottenuto da un particolare tipo di trattamento e cottura, con sottili differenze in base alla zona di produzione (molto pregiato ad es. è il cotto di Impruneta). Si tratta di materiali naturali e antichi, tuttora molto apprezzato. I piccoli elementi per tetto in questo caso comprendono, tegole, coppi, colmi e trevie. Tuttavia, le tegole possono essere anche in bitume.

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Tipologie di coppi e tegole

I coppi e le tegole per coperture non sono tutti uguali. Le differenze principali riguardano soprattutto la forma e in alcuni casi il materiale. Innanzitutto, occorre chiarire il termine coppo non è sinonimo di tegola.

  • il coppo è un'invenzione più antica (risalente all'epoca romana) di forma semicilindrica con un sistema di posa tipico a doppio strato (uno più interno con la parte concava del coppo rivolta verso l'alto e uno più esterno con la parte concava rivolta verso il basso).

  • la tegola è un'evoluzione più recente, di epoca moderna, con forme molto diverse e sistema di posa a un solo strato.
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In particolare, possiamo elencare le seguenti tipologie di tegole:

  • tegole canadesi: di origini nordamericane, le tegole canadesi rappresentano una particolare categoria di tegole, contraddistinta dal materiale impiegato (bitume) e dalle piccole dimensioni. Molto valide in contesti di campagna per il loro design rustico così come coperture per casette da giardino, tettoie, gazebo, pergole e cucce per animali.

  • tegole olandesi: la tegola olandese è una tegola in laterizio, con rilievi e solchi per un aggancio facile con le tegole adiacenti. Di peso importante (circa 3 kg a pezzo) la tegola olandese garantisce protezione elevata dall'umidità, dalla grandine e dalla salsedine e forte stabilità in caso di sollecitazioni dovute a vento intenso.

  • tegole marsigliesi: rispetto ai coppi, le tegole marsigliesi vengono preferite per il loro peso minore e per la maggiore facilità di posa. Il particolare incastro delle tegole marsigliesi evita infiltrazioni di pioggia, il che le rende un sistema di copertura ideale in zone con precipitazioni abbondanti.

  • tegole portoghesi: note anche come coppi portoghesi, oltre che come tegole, per la loro somiglianza con i coppi tradizionali, le tegole portoghesi si distinguono per il sistema di incastro, per cui alla parte semicircolare se ne affianca una piatta sulla quale poggia la tegola laterale. Di norma viene prodotto in cotto e poi sottoposto a trattamenti per donare colori differenti ed effetto anticato.

  • tegole in vetro: identiche per dimensioni e fattezze alle tegole portoghesi, olandesi o marsigliesi, le tegole di vetro vengono realizzate con uso esclusivo di vetro, prerogativa che conferisce una perfetta trasparenza senza per questo rinunciare alla bellezza visiva. La destinazione d'uso tipica di queste tegole è il lucernario, elemento che grazie alle tegole in vetro può favorire l'illuminazione naturale di un ambiente con estrema eleganza.

  • tegole in PVC: sono leggere e facili da installare. Sono durevoli ed estremamente resistenti alle intemperie. Riproducono molto bene l’aspetto del laterizio, offrendo in più il vantaggio di poter essere riprodotte in moltissimi colori.

 

Oltre a coppi e tegole occorrono questi elementi:

  • colmi: il colmo non è altro che un coppo chiuso su un lato, la cui funzione è quella di completare e appunto colmare (da cui il nome) la linea di confine tra una falda e l'altra di un tetto. Data la posizione in bella vista, il colmo può presentare un profilo decorativo.

  • trevie: in caso di incrocio fra tre falde, la trevia completa la sommità nel punto di contatto delle falde stesse. In virtù di questo ruolo così specifico, la forma di una trevia è tipica, con i tre monconi di coppo disposti ai vertici di un triangolo.

Caratteristiche estetiche delle coperture

Concludiamo questa guida sulle coperture per tetti con un paragrafo dedicato alle caratteristiche estetiche. Come già accennato, il luogo, il tipo di struttura e altri fattori determinano di volta in volta il materiale e la tipologia di copertura migliore. A questo si aggiunge però l'estetica, e cioè la veste grafica della tegola, della lastra, del rotolo o della copertura. I materiali offrono in questo senso numerose possibilità espressive, date dal colore, dall'effetto e così via.

In particolare, segnaliamo tre categorie di caratteristiche estetiche:

  • Colore: i colori più diffusi per le coperture e i tetti appartengono alle tonalità del rosso e del marrone, senza escludere il verde e il grigio. Le plastiche trasparenti, in particolare policarbonato e poliestere, favoriscono il passaggio della luce all'interno di serre, pergole e simili.

  • Effetti: il più diffuso tra gli effetti è l'anticato, un trattamento riservato alle lastre che simulano l'aspetto del coppo o della tegola. Simile a questo processo è la goffratura, dove alla lastra (ad esempio in polimglass) viene impresso il colore e l'aspetto esterno delle tegole in terracotta.

  • Decorazioni: la categoria delle decorazioni è data dall'insieme di abbellimenti (rilievi, sporgenze, onde) praticati soprattutto su coppi, tegole, colmi e trevie, per valorizzarne l'aspetto estetico senza pregiudicarne la funzione.

Come montare una copertura

Ora conosci gli elementi principali per potere scegliere una copertura e, una volta completato l’acquisto di tutto il materiale che occorre per il tuo progetto, potrai passare all’azione.

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Ricordati di completare il tuo progetto con gli accessori adatti in base al tipo di copertura:

  • accessori per pannelli, lastre e rotoli per coperture: in questa categoria rientrano gli accessori indispensabili per la corretta posa di pannelli, lastre e rotoli, o sotto forma di prodotti singoli o sotto forma di kit. Tratteremo il tema in un paragrafo a parte, per ora ci limitiamo a segnalare alcuni fra gli accessori più noti, come viti e chiodi, sotto e sovra coppo, membrane, rondelle e finali.

  • accessori per tegole: come per i pannelli, le lastre e i rotoli, così per le tegole e i coppi esiste in commercio una serie di accessori pensati per facilitare e gestire la posa. Anche qui tratteremo l'argomento nel paragrafo “Tipologie di accessori per coperture”, segnaliamo per il momento fra gli accessori più richiesti il fermacoppo, il telo traspirante, la banda sigillante, l'areatore e gli elementi per il camino.