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GUIDE ALLA SCELTA

Come scegliere mattoni e altri materiali edili

Vuoi rimodernare un salotto anonimo realizzando un'originale parete divisoria? Oppure sogni di impreziosire il tuo giardino con un caratteristico muretto? Le tue idee e la tua creatività non hanno limiti... ma è necessario dargli il giusto supporto. Scegliere i materiali edili giusti è fondamentale, ma non temere siamo qui per aiutarti! Prenditi allora un momento per scoprire con la nostra guida tutto quello che c'è da sapere sui materiali edili e i mattoni.

green quotes opensUna parete divisoria, nella sua semplicità, può regalare alla tua casa un aspetto totalmente diverso, creando nuovi e accoglienti stanze o angoli più intimi dove ritagliarti uno spazio creato su misura per te.green quotes closes


Come costruire un muretto e quali materiali da costruzione utilizzare

Come costruire un muretto e quali materiali da costruzione utilizzare

La casa, così come gli ambienti esterni, è un'estensione della tua personalità e dei tuoi spazi. Edificare un muretto, una parete o un muro divisorio è un lavoro che attinge alla tua creatività, ma che necessita di basi solide e soprattutto di una conoscenza concreta dei materiali da costruzione. Ciò da cui devi quindi partire, per realizzare in modo soddisfacente il tuo progetto, è la scelta dei materiali edili che dovranno rispondere sia alle tue esigenze estetiche che qualitative. Ogni materiale è infatti concepito per uno scopo ben preciso. Mattoni, blocchi in cemento, calcestruzzo, vetrocemento saranno i tuoi alleati perfetti per realizzare un muretto a regola d'arte! Puoi iniziare a "immaginare" il tuo nuovo muretto sin da ora, scegliendo la tipologia di materiale per edilizia più adatto alle tue necessità.

Dal classico mattone al vetrocemento, fino ai blocchi in calcestruzzo cellulare e le tavelle refrattarie la scelta del materiale edile per dare vita ai tuo progetti è davvero molto varia. Come però abbiamo già detto, ogni tipologia di materiale risponde a delle caratteristiche ben precise e soprattutto differenti. Come districarsi allora in questa "giungla" di materiali? Conoscendo i diversi tipi di materiali e il relativo impiego all'interno di un progetto edile. Non temere... non è poi così difficile come sembra!

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Calcestruzzo cellulare

Calcestruzzo cellulare

Questa tipologia di materiale edile rientra nella categoria dei calcestruzzi leggeri. Questo significa che i blocchi in calcestruzzo cellulare sono dei conglomerati cementizi che presentano una massa volumica decisamente più bassa rispetto a quella di un blocco in calcestruzzo normale. Questa "leggerezza" è dovuta alla presenza, all'interno della massa del blocco, di piccole bolle d'aria. Questi vuoti, che non risultano comunicanti tra loro, conferiscono al blocco oltre alla nota leggerezza e al pregio di una buona lavorabilità, anche ottime proprietà isolanti sia a livello acustico che termico e caratteristiche ignifughe. Inoltre, è un materiale di origine non organica e di conseguenza non decomponibile. Il calcestruzzo cellulare trova un largo impiego come isolante termico, soprattutto nella realizzazione di solai e pavimenti, nella realizzazione di murature portanti, di tamponamento, tagliafuoco o fonoassorbenti. Il calcestruzzo cellulare è quindi decisamente indicato nella realizzazione di progetti edili che necessitano di un alto effetto isolante, ma con un peso specifico ridotto. Il calcestruzzo cellulare è poi un materiale estremamente versatile, creato per poter essere tagliato e quindi adattato a diverse tipologie di costruzione come pareti smussate o arrotondate. Risulta poi una scelta economica e quindi preferibile ad altre tipologie di materiali edili. Questo materiale, nonostante le grandi potenzialità, ha dei limiti. Il calcestruzzo cellulare risulta infatti piuttosto friabile. Non è quindi adatto a essere forato o per sostenere pesi eccessivi.

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Blocco di cemento

Blocco di cemento

Questa tipologia di materiale riesce a unire due fattori estremamente vantaggiosi, ovvero la praticità della costruzione a blocchi e la resistenza del cemento. Il blocco in cemento è fondamentalmente un materiale edile tradizionale, molto utilizzato proprio per l'elevata resistenza meccanica e alla compressione. I blocchi incremento possono poi avere dimensioni maggiori, che portano il vantaggio di avere costi più contenuti e una tempistica di posa più rapida. L'impiego dei blocchi in cemento può essere inoltre variabile. Possono infatti essere utilizzati per realizzare muri portanti o non portanti. Ma cosa determina questa differenza? Sostanzialmente il dosaggio dei vari componenti e il volume delle cavità. Aumentando infatti la capacità portante, e quindi l'omogeneità e la densità del materiale, si avrà un leggero deficit per quanto riguarda il fattore leggerezza e sull'isolamento termico. Questa tipologia di blocchi in cemento, dotati di una maggiore compattezza, può essere impiegata anche per realizzare progetti edili molto più importanti e impegnativi. Quando invece sono scelti mattoni in cemento dalle caratteristiche non portanti e con uno spessore minore, possono essere utilizzati per creare pareti divisorie all'interno di un'abitazione, con risultati soddisfacenti in termini di isolamento acustico e termico.

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Mattoni

Mattoni

I mattoni meritano decisamente un discorso a parte e più approfondito, poiché la loro storia è strettamente connessa a quella dell'uomo. Impiegato in campo edile sin dall'antichità, il mattone è ancora oggi uno dei materiali più utilizzati e apprezzati. Eppure, nonostante sia noto a tutti, in pochi ne conoscono le varie tipologie. Il mattone, conosciuto anche con il nome di laterizio, è infatti un materiale modulare ed estremamente duttile impiegato largamente per la costruzione di solai, pareti, tamponature, muri portanti o tramezzi. Il suo utilizzo varia però a seconda della forma e dei materiali con cui viene realizzato. Ciò che è davvero importante tenere bene a mente è che i mattoni, per essere considerati di ottima qualità e quindi altamente performanti, devono possedere almeno quattro caratteristiche fondamentali:

  • elevata resistenza meccanica: il mattone deve possedere un'elevata resistenza alla rottura, in modo da consentire un adeguato equilibrio statico alla struttura. Questa caratteristica diventa essenziale quando i mattoni devono essere impiegati nella costruzione di solai o muri portanti.

  • peso e dimensioni contenuti: per poter essere trasportati e successivamente applicati in modo pratico e maneggevole, i mattoni non devono essere troppo pesanti e risultare abbastanza piccoli.

  • trasmittanza termica bassa: ovvero la capacità dei mattoni di contenere, o comunque minimizzare, lo scambio termico tra l'esterno e l'interno dell'abitazione. I mattoni dotati di una buona peculiarità isolante consentiranno infatti di trattenere il calore durante i periodi più freddi e di mantenere fresco l'ambiente domestico durante l'estate.

  • isolamento acustico: oltre a contribuire al corretto isolamento termico dell'abitazione, un mattone di ottima qualità deve anche garantire un adeguato isolamento acustico

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Non tutti i mattoni sono poi fatti della stessa pasta! Prima di procedere all'acquisto è quindi importante conoscere i materiali utilizzati per realizzare i mattoni. Vediamo quindi le varie tipologie disponibili:

  • laterizio: l'impasto del laterizio è composto da argilla a pasta porosa. Questo li rende compatibili sia per essere realizzati mediante il processo di stampatura e pressatura, che per estrusione. Successivamente i mattoni vengono lasciati seccare completamente e quindi cotti in forni appositi in grado di raggiungere alte temperature.

  • terra cruda: questa è senza ombra di dubbio la tipologia di mattone più antica. Caduti in disuso, dopo secoli di utilizzo, oggi i mattoni in terra cruda sono tornati alla ribalta grazie alle loro caratteristiche isolanti e soprattutto per il loro basso patto impatto ambientale. I mattoni in terra cruda, a differenza di quelli in laterizio, non subiscono un processo di cottura. Vengono invece lasciati essiccare naturalmente. L'impasto per la loro realizzazione prevede unicamente argilla naturale e acqua. Per evitare che possano formarsi delle crepe durante l'essiccazione, possono essere aggiunti all'impasto base dei trucioli di legno oppure della paglia sminuzzata.

  • calcestruzzo: questa tipologia di mattoni sono realizzati con una miscela di cemento, sabbia, calce viva e acqua. A questo impasto possono essere aggiunti poi ulteriori sostanze, come ad esempio la polvere di alluminio; questa particolare aggiunta rende i mattoni decisamente più leggeri, dato che l'impasto risulta molto più poroso. La miscela base viene quindi versata negli appositi stampi e lasciata asciugare. L'ultimo step prevede la cottura in autoclave, processo determinante per aumentare la resistenza meccanica del mattone.

 

Tipologie di mattoni e utilizzo:

  • mattoni pieni: questa tipologia è determinata dalla percentuale di fori, che dovrà quindi essere pari o inferiore al 15%. Data la loro considerevole resistenza meccanica, sono impiegati per realizzare muri portanti.

  • mattoni forati: in questo particolare formato la percentuale dei fori supera il 55%. Non avendo la stessa resistenza meccanica dei mattoni pieni, sono particolarmente indicati nella realizzazione di strutture che necessitano di leggerezza, come tramezzi e tamponature.

  • tavelle: questa tipologia di laterizi si contraddistingue per le dimensioni. Larghezza e lunghezza risultano infatti notevoli, mentre lo spessore è decisamente ridotto. Le tavelle in laterizio sono impiegate nella realizzazione di soffitti armati. Per una resa estetica superiore è poi possibile optare per le tavelle in cotto, perfette da abbinare a un sottotetto il legno. Il cotto è un materiale naturale, caratterizzato da un bellissimo ampio spettro cromatico. Inoltre, è dotato di una discreta resistenza meccanica e risulta resistente al gelo.

  • mattoni refrattari: questi materiali edili sono concepiti per sopportare temperature anche molto elevate. Per questo motivo i mattoni refrattari sono utilizzati nella realizzazione di caminetti, barbecue, canne fumarie o forni a legna.

  • travertino: questa pietra sedimentaria calcarea è utilizzata per conferire all'ambiente un design ricercato ed elegante. L'estetica ruvida del travertino crea splendidi contrasti, soprattutto se utilizzato in ambienti dal gusto moderno. Il travertino è una pietra decisamente resistente ed è un ottimo conduttore di calore. Questo materiale può essere utilizzato sia per costruzioni esterne che interne.

  • mattoni rossi: questa tipologia di mattoni sono utilizzati non solo per l'aspetto caratteristico e decorativo, ma anche per le loro caratteristiche. I mattoni rossi hanno una buona resistenza all'umidità e isolano acusticamente gli ambienti. Inoltre, mantengono inalterata la propria "bellezza" estetica per lunghi periodi.

Vetrocemento

Vetrocemento

Il vetrocemento, conosciuto anche con il nome di vetromattone, è realizzato in un materiale vetroso dallo spessore simile a quello di un mattone. Per ottenere i mattoni vetrocemento vengono pressate a caldo due formelle di vetro. Questo processo consente di inglobare, all'interno del mattone, una sacca d’aria. Questa particolare caratteristica conferisce ai mattoni in vetrocemento ottime proprietà isolanti sia a livello termico che acustico. Inoltre, questa tipologia di mattoni ha un'elevata resistenza meccanica.

I mattoni in vetro risultano estremamente versatili e possono avere una forma quadrata o rettangolare, più squadrata o tondeggiante. Le pareti divisorie in vetromattone conferiscono all'ambiente delle originali trasparenze, grazie alla loro superficie traslucida, e sono un ottima soluzione di design per illuminare o riorganizzare gli ambienti interni. Inoltre, il vetrocemento è un materiale con molti vantaggi interessanti:

  • coibentazione: il vetrocemento vanta proprietà isolanti interessanti, evitando inutili dispersioni di calore.

  • resistenza agli urti e alle basse temperature: l'alta resistenza di questo materiale lo rende estremamente sicuro, resistente agli urti, all'aggressione del fuoco e alle basse temperature.

  • fonoassorbente: è un'ottima soluzione per isolare acusticamente un ambiente dai rumori esterni.

  • manutenzione: è un materiale che non richiede cure specifiche e la sua manutenzione è decisamente semplice.

  • illuminazione: le pareti in vetromattone per interni sono particolarmente indicate in ambienti con scarsa illuminazione. Questo materiale è infatti in grado di amplificare la percezione delle dimensioni di una stanza rendendola più luminosa e quindi confortevole.

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Costruire un muretto: gli step fondamentali

Costruire un muretto: gli step fondamentali

Stai pensando di metterti all'opera? Rimandi da ormai troppo tempo l'idea di rinnovare la facciata di un vecchio muretto o di una parete di casa? Allora mettiti comodo e scopri con questo pratico tutorial tutti gli step per realizzare il tuo progetto!

Costruire un muretto non è una missione impossibile! L'importante è avere bene in mente gli step fondamentali da seguire per realizzarlo correttamente. Anche se non sei un esperto del fai da te, con i nostri consigli, potrai cimentarti in questa impresa:

Primo passo - Fase preparatoria:

Per realizzare un muretto esterno (che sia di cinta, contenimento o divisorio) dovrai come prima cosa realizzare le fondamenta. Questo passaggio è fondamentale per garantire al tuo muretto la giusta stabilità. Inizia quindi con lo scavare il terreno, raggiungendo una profondità di circa 30 centimetri. Se invece il tuo progetto è quello di realizzare un muro più alto, dovrai realizzare delle fondamenta più profonde. All'interno dello scavo che hai realizzato poni una gabbia metallica, necessaria per armare il cemento. Getta quindi il cemento per realizzare il basamento del muretto.

 

Secondo passo - Scelta del materiale e costruzione del muretto:

Con il secondo step entriamo concretamente nella fase della costruzione vera e propria. Quale che sia lo stile, o l'estetica finale che desideri raggiungere, l'importante è scegliere il materiale per costruzione più idoneo. Per realizzare il tuo muro di mattoni puoi utilizzare dei blocchi in cemento, dei mattoni forati, dei mattoni pieni, dei mattoni per esterno in calcestruzzo cellulare o mattoni faccia vista. Insomma la scelta e la varietà è decisamente ampia. Se invece stai pensando di regalare un piccolo restyling ai tuoi ambienti interni, il materiale edile che potrebbe fare al caso tuo è il vetrocemento. Moderno, luminoso, resistente e perfetto per creare delle originali pareti divisorie in vetromattone. Una volta che avrai quindi selezionato la tipologia di materiale edile, non ti resta che rimboccarti le maniche e cominciare! Per conferire stabilità al muretto, è necessario seguire uno schema di posa ben definito, ovvero quello sfalsato. Parti dal basso. Stendi la malta sul mattone e posizionalo sulla base, avendo cura di esercitare una buona pressione per farlo aderire. Terminata la prima fila, passa alla seconda. Ricorda però lo schema! Ogni mattone che andrai a posizionare, dovrà sempre essere collocato a cavallo dei mattoni posti nella fila inferiore. Prosegui in questo modo fino al completamento del tuo muretto.

 

Terzo passo - La rifinitura del muretto:

Una volta terminato il lavoro, si arriva allo step dedicato alle rifiniture. Questo passaggio è fondamentale per ottenere un muretto esteticamente piacevole. Anche in questo caso, a seconda del materiale scelto per la realizzazione del tuo progetto, sarà necessario intervenire in modo diverso. Se hai realizzato il muretto utilizzando dei mattoni faccia vista, non dovrai fare altro che rimuovere le sbavature lasciate dalla malta cementizia. Procedi quindi semplicemente pulendo la superficie con una spugna bagnata. Per tutte le altre tipologie di materiale sarà invece necessario intervenire rivestendo il muretto. Per prima cosa lascia asciugare completamente il muretto. Potrebbero volerci anche un paio di giorni, questo in base anche al tasso di umidità presente nell'aria. Lo step seguente è quello di andare a lavorare la superficie per renderla liscia e omogenea. Per farlo dovrai intervenire stuccando ogni foro, ogni giuntura o parte asimmetrica presente sulla superficie. Aiutati con una spatola per stendere lo stucco in modo uniforme. L'intonaco è un optional... puoi infatti scegliere di stenderlo o meno. Se quindi scegli di non intonacare il muretto, otterrai un risultato pulito ma piuttosto grezzo. Nel caso scegliessi di intonacare il muretto, dovrai in seguito procedere con la rasatura del muro. Per finire, stendi una mano di aggrappante per pittura o un prodotto fissante. A questo punto puoi anche liberare la fantasia e scegliere di dipingere il muretto nella nuance che preferisci.