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Come scegliere il parquet

Camminare a piedi nudi su un pavimento in vero legno regala sensazioni positive ineguagliabili. Il legno è un materiale pregiato, che rende più bella la tua casa e ne aumenta il valore nel tempo. Se stai pensando a una ristrutturazione, il parquet è davvero un’ottima scelta. In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per sceglierlo bene: essenze, finiture, schemi di posa e molto altro.

Come scegliere il parquet

La video guida sui parquet: fa' la scelta giusta!

Parquet in legno massello o supportato? Nel video Marco, consigliere di vendita Leroy Merlin, ti dice quello che devi sapere sui parquet per fare la scelta giusta!

Perché scegliere il parquet?

Il pavimento in vero legno è caldo al tatto ed è un ottimo isolante termo acustico. Puoi scegliere tra due tipologie di parquet: in legno massello o supportato.

Il parquet in legno massello è il più pregiato perché fatto interamente di legno nobile. È robusto, praticamente eterno, ma ha un costo molto superiore rispetto al supportato.

Il parquet supportato è costituito da più strati di essenze legnose, ma solo quella in superficie è di legno nobile. Rappresenta un ottimo rapporto qualità prezzo.

Il parquet si divide in due tipologie:

Parquet in legno massello

Si tratta del parquet più pregiato perché fatto interamente con legno nobile. Le differenze di qualità e di prezzo dipendono dall’essenza, ovvero la pianta da cui è stato ricavato il legno, e dallo spessore. Solitamente i parquet in legno massello hanno uno spessore di circa 10-20 mm. La scelta è ampia tra diversi formati: listelli di piccole e medie dimensioni, grandi plance o quadrotti simili alle piastrelle.

Il parquet massello si può acquistare grezzo o prefinito. Il parquet grezzo viene levigato e finito con vernici e olii dopo la posa. Il parquet prefinito è stato precedentemente oliato o verniciato con un procedimento industriale che lo rende molto resistente ai graffi e all’usura.

Le sue caratteristiche principali:

  • può essere posato solo incollato.

  • ha una durata molto lunga nel tempo perché, quando rovinato, può essere nuovamente levigato per tornare come nuovo. È praticamente eterno perché questa operazione si fa ogni 10-20 anni e rimuove meno di 1 mm di superficie.

  • grazie allo spessore del legno è un ottimo isolante termico e acustico.

  • è una scelta naturale ed ecologica scegliendo sempre legno certificato FSC o PEFC.

  • se opti per un parquet grezzo, ricordati che dovrai attendere da 1 a 3 settimane prima di poterci camminare sopra.

 

Parquet supportato

I listoni di un parquet supportato sono composti da più strati di legno sovrapposti e solo quello a vista è in legno nobile. Possono esserci due o tre strati sottostanti che servono a dare stabilità, un corpo centrale e una controbilanciatura, solitamente in pioppo, larice o betulla.

A determinare la differenza di qualità e di prezzo tra un supportato e l’altro sono la tipologia di legno nobile e il suo spessore: in genere va da 2,5 a 6 mm rispetto a uno spessore totale del listone che va da 10 a 21 mm circa.

Anche il parquet supportato può essere grezzo, da levigare e finire, o prefinito, oliato o verniciato in fabbrica.

Le sue caratteristiche principali:

  • può essere posato flottante o incollato. La posa flottante è la più facile ed è la soluzione ideale per mantenere e non rovinare il pavimento esistente.

  • lo strato di legno nobile in superficie lo rende del tutto simile a un parquet massello.

  • può essere levigato quando è necessario per riportarlo a nuovo (1 o 2 volte a seconda dello spessore di legno nobile).

 

Utile da sapere

Il parquet racchiude tutta la naturalezza, la matericità, il calore che solo il legno vero può dare, che sia massello o prefinito.

Quali colori scegliere per il parquet

Il pavimento è un elemento fondamentale nello stile della casa e deve coordinarsi con l’arredo, porte, finestre e colore delle pareti. Per questo, il punto di partenza nella scelta è il colore: dalle tinte naturali delle essenze legno fino alle tonalità bianche e grigie di tendenza degli ultimi anni. Le possibilità sono infinite perché oltre al colore si può personalizzare il pavimento con la finitura.

 

Un’ampia gamma di colori e effetti:

Tonalità bianche

Dal bianco calce al cognac, i legni con venature bianche si adattano ad ambienti di piccole e grandi metrature. Donano luminosità e fanno apparire gli ambienti più ampi. Accostati a pareti chiare creano un’atmosfera trasparente e leggera, abbinati a colori accesi ne sottolineano lo stile moderno.

Tonalità grigie

Di grande tendenza negli ultimi anni, le finiture grigie superficiali, a effetto naturale, spazzolato o decapato, evidenziano la materia e la venatura del legno e valorizzano ambienti di medie e grandi dimensioni, sia moderni che rustici.

Tonalità dorate

Le venature ambrate del legno e le naturali variegature calde riportano a mondi classici e sono adatte ad ambienti di piccole o grandi dimensioni. Esaltano l’aspetto del legno, donano calore e stanno bene con tutti gli stili di arredo.

Tonalità rosse

Sono i colori propri delle essenze esotiche e donano calore, charme ed eleganza in ambienti classici o in ambienti dal design contemporaneo. Sono molto adatte anche in ambienti con decorazioni e arredi etnici. I legni rossi sono da preferire in stanze luminose e con pareti dai colori vivaci.

Come accostare il pavimento al colore delle pareti:

  • i pavimenti chiari danno luminosità e si intonano bene con arredi, pareti e decorazioni scure, creando un insolito contrasto.

  • i pavimenti chiari possono abbinarsi anche a pareti chiare, portando un aspetto luminoso e ampio. Se il tuo ambiente è molto grande, considera il rischio di ottenere un ambiente troppo freddo e impersonale.

  • i pavimenti scuri evidenziano le pareti chiare, creando contrasto. Valuta le tonalità per non rischiare di esagerare!

  • i pavimenti scuri non andrebbero mai abbinati a pareti scure. Se proprio vuoi farlo, assicurati che la stanza sia davvero molto luminosa. Rischi di creare un ambiente molto buio.

Quali finiture del parquet preferire

L'essenza del legno usata più frequentemente è il rovere. Il colore viene dato con pigmenti a base acqua che penetrano nei pori del legno per qualche decimo di millimetro. In seguito si esegue una finitura con verniciatura o oliatura.

La superficie dei listoni viene trattata in modo da mantenere il più possibile l’aspetto naturale. La tendenza di oggi vuole conservare e valorizzare evidenti nodi e venature del legno. Si chiama alburno la zona chiara che si può notare fra le venature. Questa ha la stessa resistenza del resto del listone e dona movimento e variazione all'aspetto del pavimento.

I parquet possono avere una finitura:

  • verniciata: è la finitura più comune. Rinforza lo strato superficiale del legno e ne esalta le venature. Rende il legno impermeabile, saturando il poro. Questa finitura rende il parquet pratico e resistente: si graffia meno e si pulisce con un panno umido. Il parquet verniciato non necessita di alcuna manutenzione annuale o pluriennale; può essere levigato o riverniciato da un parchettista quando la superficie con gli anni si rovina.

  • oliata: sulla superficie grezza del parquet viene passato uno strato di olio che nutre e satura il poro del legno, rendendo il parquet impermeabile; dona un effetto opaco e ne esalta la tonalità e l'aspetto naturale. Il parquet oliato ha bisogno di poca manutenzione. Puoi rinnovarlo facilmente da solo e riparare piccoli graffi passando periodicamente gli olii specifici sulla superficie. Con il passare degli anni il parquet migliora perché gli strati di olio lo rendono sempre più luminoso e resistente.

  • grezza: il parquet grezzo non ha alcuna finitura e può essere personalizzato al momento della posa con vernici, olii e vetrificatori, così da adattarsi perfettamente allo stile della tua casa.

 

I parquet possono avere una superficie:

  • liscia: superficie levigata, uniforme al tatto e alla vista, per uno stile elegante e classico. È facile da pulire ma è anche delicata e i graffi sono più visibili.

  • spazzolata: esalta le venature del legno che si sentono al tatto. La superficie è più dura e nasconde perfettamente i graffi. Ideale in ambienti moderni.

  • piallata a mano: superficie irregolare ondulata con venature in rilievo. Adatta a un ambiente tradizionale o per creare contrasto tra antico e moderno.

  • segata: superficie irregolare rigata. Perfetta per un ambiente sofisticato.

Parquet, quale essenza è più resistente?

L’essenza del legno determina il suo valore, dona pregio alla casa e caratterizza il parquet per colore, disegno delle venature e profumo ma soprattutto per la resistenza che si definisce in base a due fattori principali:

  • stabilità alla temperatura e umidità ambientale;

  • durezza: capacità di sopportare graffi e urti.

Il rovere è una delle essenze più resistenti e versatili, perché si presta a essere trattata con ogni tipo di finitura, colorazione e trattamento ed è facile da mantenere nel tempo. Ecco perché la maggior parte dei parquet oggi in commercio è realizzata con questa essenza.

Per ambienti umidi, oltre al rovere, sono molto indicati anche il bamboo, il teak, doussié, merbau e iroko.

Lo spessore del legno è ciò che stabilisce la sua durata nel tempo: un maggior spessore consente di poter eseguire più levigature nel corso della vita del parquet.

Come posare un parquet

Posare nella tua casa un nuovo pavimento può essere più facile di quanto pensi. Segui i nostri consigli per scoprire come farlo da solo. Se invece vuoi farti aiutare, ci pensano i nostri artigiani a fare per te con una posa a regola d’arte.

Il parquet ha tre tipi di posa:

Posa incollata:

I listelli di parquet si incollano direttamente su un pavimento asciutto e pulito o sul massetto senza l’utilizzo di un sottofondo. È utilizzata soprattutto con i piccoli formati per realizzare schemi di posa più complessi. Con i grandi formati, dona molta stabilità. Impedisce eventuali infiltrazioni d’acqua e riduce il rumore del calpestio.

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Come posare un parquet incollato

Incollando il parquet a terra il pavimento sarà maggiormente protetto dall’umidità e dall’acqua. Perfetto per un pavimento riscaldato, perché ne facilita lo scambio termico, il parquet incollato è disponibile in una vasta scelta di essenze e finiture. Con questa tecnica, rispetto a quella della posa flottante, i listoni di legno devono essere incollati al pavimento. Farlo è facile: prepara la posa, posa i listoni, incollali, taglia e rifinisci.

Posa flottante:

  • con click: è la più semplice da eseguire. I listoni di parquet si incastrano tra di loro senza uso di colla e si appoggiano sopra un sottopavimento isolante. Preserva il pavimento sottostante e consente di rimuovere i listoni quando necessario. Dai un'occhiata al video tutorial

  • con colla: in questo caso, i listelli di parquet si incollano tra loro lateralmente, applicando della colla vinilica o specifica per parquet nell’incastro maschio – femmina. Richiede sempre un materassino di sottofondo.

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Come posare e montare un parquet flottante

Il parquet flottante a incastro ha molti vantaggi. Bello da vedere e piacevole da vivere un pavimento composto di listoni in legno dona alla casa una sensazione di calore. La tecnica “a posa flottante” prevede che i listoni, disponibili nella combinazione maschi-femmine, vengano incastrati senza colla e senza chiodi. Farlo è facile: prepara la posa, stendi il sottopavimento, posiziona la prima fila, prosegui con le successive, taglia e rifinisci.

Posa e installazione

Tu scegli, alla posa ci pensiamo noi. I nostri artigiani sono a disposizione per un sopralluogo, un preventivo e per posare il pavimento che hai scelto.

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Scegli in formato che preferisci, tenendo conto della posa:

  • piccoli formati: listelli spessi solitamente al massimo 10 mm (sono più stabili e non necessitano di grandi spessori). Si posano unicamente a colla.

  • grandi formati: hanno uno spessore fino a 15 mm e solitamente sono tavole che superano i 120 cm. Possono essere posate sia a colla che flottanti.

 

Alcuni consigli utili durante la posa:

  • controlla il tasso di umidità del fondo e dell’ambiente. Il legno è un materiale vivo che assorbendo umidità può gonfiarsi, assumere un aspetto ondulato e formare crepe.

  • il residuo di umidità del massetto cementizio deve essere inferiore al 2%. Il letto di posa deve essere regolare.

  • mantieni uno spazio vuoto di 1 cm dai muri, per permettere che il legno si muova e si dilati naturalmente.

  • se hai il riscaldamento a pavimento, effettua una preaccensione per circa 15 giorni che consentirà l'assestamento del massetto e toglierà il residuo di umidità in case nuove o in ristrutturazione.

  • effettua possibilmente l'imbiancatura delle pareti prima della posa del pavimento. Assicurati inoltre che siano già montati i serramenti.

Geometrie e senso di posa

La disposizione degli elementi, modifica la percezione dello spazio e va stabilita attentamente in base alla conformazione della stanza, alla sorgente di luce e alla posizione di porte e finestre. Segui questi semplici consigli:

  • valuta l’illuminazione e cerca di posare il pavimento nel senso verticale rispetto alla sorgente di luce naturale o artificiale. La luce radente esalta le venature del legno e minimizza eventuali imperfezioni nella posa e graffi.

  • le lame disposte in diagonale rendono otticamente più lunga la stanza. La allargano invece se disposte in parallelo e nel senso ortogonale rispetto all’ingresso.

  • individua le caratteristiche dei muri: se i muri sono fuori squadra la posa in parallelo o a correre è sconsigliata perché evidenzia il difetto del muro. Sono molto consigliate la posa diagonale e la posa a spina di pesce.

Per uno stile più contemporaneo scegli la posa:

A correre o a tolda di nave

I listoni sono disposti per il senso di lunghezza in modo che le giunzioni siano sfalsate l’una all’altra, in modo irregolare, come sui pavimenti delle navi. Questo schema dà movimento alla stanza e la posa è rapida, con poco scarto di materiale; si può posare in modo parallelo o in diagonale di 45° o 30° rispetto alle pareti. È possibile con tutti i tipi di pavimento e dimensioni.

A cassero regolare o all’inglese

È simile alla posa a correre, ma in questo caso i listoni vengono disposti nel senso della lunghezza in modo che le giunzioni si trovino a metà l’una con l’altra o in posizione costante. Questo schema offre un’immagine stabile e ordinata; si può posare in modo parallelo o in diagonale, usando tutti i tipi di pavimento e lame di ogni dimensione. La posa è rapida e con poco scarto di materiale.

Parallela

I listoni vengono posati paralleli tra loro e quindi non sfalsati. Crea un aspetto molto ordinato. È uno schema possibile solo con posa incollata quindi è indicato con parquet di piccoli formati, ad esempio parquet industriale.

Per uno stile più classico:

A spina di pesce italiana

Le doghe vengono disposte in file parallele a 90° tra di loro, in modo che la testa di ogni doga si unisca al fianco dell’altra. È uno schema di posa più difficile, adatto a listelli e listoncini di parquet incollato (per alcuni modelli anche flottanti). Crea movimento nella stanza ed è consigliato agli ambienti grandi.

A spina ungherese o francese

È una variante dello schema precedente e in questo caso le doghe sono tagliate su entrambi i lati di 45° o 30°. È uno schema di posa difficile, che si può realizzare con listelli pretagliati di parquet con posa a colla.

A fascia e bindello

Con questa tecnica si crea una geometria di posa nella zona principale del pavimento e una fascia con uno schema diverso che contorna il perimetro della stanza. Un raccordo, detto bindello, definisce i due schemi di posa.

Bordi bisellati:

I bordi delle doghe possono essere tagliati a vivo o bisellati, ovvero smussati, solo sui lati lunghi o anche su quelli corti. Si crea una leggera scanalatura, simile a una fuga, che valorizza molto la posa e le plance di grandi formati. Questo accorgimento inoltre, è in grado di nascondere eventuali imperfezioni della posa.

Rispetto per l'ambiente

I nostri parquet sono realizzati con legno certificato e identificati con gli appositi simboli e sigle che garantiscono una gestione sostenibile e responsabile delle foreste e un’elevata qualità nel controllo dei prodotti lungo tutta la filiera. Inoltre, i nostri pavimenti rispettano le normative circa le emissioni di formaldeide, ftalati e COV (composti organici volatici).

  • FSC – Forest Stewardship Council: garantisce la tracciabilità del prodotto e la gestione responsabile delle foreste a livello ambientale, sociale ed economico.

  • PEFC – Program for the Endorsement of Forest Certification: garantisce che i legni utilizzati provengano da foreste situate principalmente in Europa e gestite in maniera sostenibile.

Come manutenere e pulire il parquet

Il parquet necessita di cure e di manutenzione specifica per rimanere bello nel tempo. Per prenderti cura del tuo pavimento, ci sono azioni che puoi compiere ogni giorno e altre che vanno ripetute solo periodicamente, con più o meno frequenza a seconda del materiale e della finitura.

Manutenzione ordinaria:

  • per lavare il parquet è sufficiente passare uno straccio morbido, inumidito solo con acqua e ben strizzato, seguendo il senso delle venature del legno. Se è necessario detergere più a fondo, ti consigliamo di usare pulitori specifici, che non sono aggressivi e proteggono il tuo parquet dal rischio di scoloriture.

  • il parquet grezzo necessita anche dell'inceratura dopo il lavaggio, per chiudere tutti i pori del legno.

  • una volta asciutto, puoi procedere con la lucidatura passando un panno di cotone asciutto nella direzione delle venature del legno.

 

Manutenzione straordinaria:

  • il parquet oliato deve essere nutrito almeno una volta all’anno con olii specifici che lo ravvivano e attenuano i piccoli graffi.

  • il parquet verniciato è molto resistente a macchie e graffi e non necessita di manutenzione annuale o pluriennale. Puoi rinnovare periodicamente l’aspetto del tuo parquet verniciato con trattamenti che ravvivano il legno, lo proteggono e ne minimizzano i graffi.

  • se il parquet verniciato ha perso brillantezza e colore, può essere riverniciato da un parchettista.

  • se vuoi proteggerlo più a lungo puoi rinforzare lo strato superficiale con un vetrificatore.

  • ogni tipo di parquet, anche se curato nel migliore dei modi, subisce il passare degli anni. Quando è molto rovinato, può essere levigato per tornare come nuovo. Questa operazione rimuove circa 1 mm di superficie ed è sufficiente farla ogni 10-20 anni.

 

Il legno è un materiale naturale e delicato, perché è sensibile alle variazioni climatiche, all’umidità e all’usura. Con la secchezza dell’aria tende a ritirarsi. Per evitare questo inconveniente, assicurati di mantenere nella tua casa una temperatura ideale (circa 18-22 gradi) e un tasso di umidità ottimale con l’aiuto di umidificatori (40-60%).

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