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Come scegliere le lampadine LED
La massima luminosità all'accensione, una luce molto naturale e gradevole, una lunghissima durata, la garanzia di un'elevata efficienza energetica e di bassi consumi: ecco i tratti distintivi delle lampadine LED. Approfitta della nostra guida per conoscere i vantaggi di questa performante tecnologia che utilizza fino al 90% di energia in meno rispetto alle lampade a incandescenza.
La video guida sulle lampadine: fa' la scelta giusta!
In questo video troverai tante informazioni e consigli per scegliere bene le lampadine: attacco, forma, consumo (Watt), luminosità (lumen), colore della luce e altre caratteristiche fondamentali da conoscere per acquistare la lampadina giusta.
Tante valide ragioni per scegliere le lampadine LED
Optare per le lampadine a LED si rivela una scelta vincente. Infatti, i vantaggi sono innumerevoli e tangibili:
non trascurabile è, poi, la durata nel tempo dell'illuminazione a LED: queste lampadine si caratterizzano per un ciclo di vita che è venti volte superiore a quello delle lampadine tradizionali e due volte superiore a quello delle lampadine a risparmio energetico.
la personalizzazione rappresenta un ulteriore aspetto positivo: potrai decidere la tonalità della luce (calda, fredda, neutra o multicolore) in funzione dell'ambiente in cui la lampadina è posizionata. Potrai anche scegliere l'angolo del fascio luminoso, optando per le lampadine direzionali o per quelle non direzionali.
l'eco-sostenibilità di questa tecnologia si traduce in un minore impatto sull'ambiente e in una maggiore sicurezza per la tua salute: riciclabili al 95% e prive di sostanze tossiche, le lampadine LED non emettono campi magnetici, raggi ultravioletti o radiazioni infrarosse. Inoltre, non fanno ricorso a gas o filamenti nocivi e non sono pericolose in caso di contatto diretto perché sviluppano una quantità esigua di calore.
le lampadine a LED si accendono all'istante, possono essere utilizzate sia all'interno che all'esterno, sono insensibili alle sollecitazioni e al freddo e sopportano molti cicli di accensione e di spegnimento.
Sostituire le vecchie lampadine con le luci LED: partiamo dall'attacco
Il primo passo da compiere quando si passa all'illuminazione a LED è verificare il tipo di attacco per poi procedere all'inserimento della lampadina nel porta lampada. La sostituzione di un vecchio faretto o di una vecchia lampada a bulbo o a candela non presenta particolari difficoltà visto che la tecnologia a LED è disponibile in tutti gli attacchi esistenti delle lampadine a incandescenza, di quelle alogene e a risparmio energetico. Dovrai semplicemente scegliere l'attacco corrispondente alla lampadina da sostituire.
A tal fine, occorre distinguere tra le seguenti tipologie di attacco:
E27 (attacco grande)
L'E27 (o attacco grande) deve il suo nome alla presenza di una vite larga e tozza da 27 millimetri ed è il porta lampada più diffuso.
E14 (attacco piccolo)
L'E14 è l'attacco tipico delle lampadine a forma di candela ed è caratterizzato dalla presenza di una vite da 14 millimetri.
GU10, GU4 e GU5.3
Sono gli attacchi maggiormente diffusi per quanto riguarda i faretti. Il GU10 (a baionetta) trova impiego nei faretti e nei faretti ad incasso senza trasformatore (220-240 V), mentre il GU5.3 è usato con i faretti (anche a incasso) con trasformatore (12 V). Gli attacchi GU4 vengono usati nei faretti di piccole potenze (12 V).
R7S
Disponibili in due lunghezze (78 o 118 millimetri), le lampadine con attacco R7S sono prevalentemente lampade da terra e proiettori da esterno.
Passando ai tubi neon, i tubi T8 presentano un diametro di 28 millimetri e l'attacco G13, mentre quelli T5 hanno un diametro di 16 millimetri e un attacco G5.
Calda, fredda, neutra o multicolore: il colore della luce LED
Le lampadine LED possono avere una luce calda, fredda o neutra. Considera, inoltre, l'esistenza di lampadine colorate o cangianti (RGB multicolore), molto decorative e di immediato impatto visivo, e di lampadine a LED che incorporano tutte le tonalità di luce (CCT Color Changing Temperature). La tonalità del colore della luce emessa delle lampadine LED è misurata in gradi Kelvin (K). Quanto più basso è il numero dei gradi Kelvin, tanto più calda sarà la luce emessa. Tanto più alto è il numero dei Kelvin, più la luce tenderà al blu. Riportati sulla confezione, i gradi Kelvin sono l'unità di misura a cui devi fare riferimento per capire la tonalità di luce emessa dalla lampadina.
Potrai scegliere tra:
luce calda: le tonalità di colori comprendono il giallo, il rosso, l'arancione e il bianco caldo. Se desideri una luce di questo tipo, accorda preferenza a una lampadina con una temperatura di colore inferiore a 3.300 K. Ricorda che la tipologia più diffusa è quella con temperatura pari a 2.700 K. Queste cromie così piacevoli e accoglienti sono indicate per illuminare non solo la cucina e il living, ma anche la zona notte e gli uffici.
luce fredda: in questo caso, la scala di tonalità spazia dal bianco freddo all'azzurro e al blu. Se cerchi una luce con un effetto freddo, dovrai orientarti verso una lampadina a LED con temperatura superiore ai 5.300 Kelvin. La tipologia più diffusa è quella con temperatura pari a 6.400 K. Questa luce si presta ad illuminare i box, gli spazi esterni e le grandi superfici come quelle di magazzini, di supermercati e di altri luoghi aperti al pubblico. Ottimo è il ricorso a questa luce anche in ambienti arredati in stile contemporaneo, laddove è ampio il ricorso alle superfici in metallo. La luce fredda è altrettanto valida quando si tratta di valorizzare le pareti nei colori verde, azzurro e viola.
luce neutra: la luce percepita tende in prevalenza ad un bianco molto uniforme, frutto dell'incontro di spettri di luce caldi e freddi. Per un bianco neutro la scelta deve cadere su una lampadina con valori compresi tra i 3.300 e i 5.300 K. Per le sue caratteristiche, questa luce è consigliata per illuminare gli ambienti della casa deputati al relax in quanto non altera i colori e favorisce la concentrazione.
RGB Multicolore: le lampadine colorate che incorporano la tecnologia RGB Multicolore, munite di LED rosso, blu e verde. Grazie all'accensione e allo spegnimento dei singoli LED, si ottengono tutti i colori della scala cromatica ed è possibile variare il colore della lampadina.
CCT (Color Changing Temperature): le lampadine LED con la tecnologia CCT (acronimo di Color Changing Temperature), grazie alla quale in un'unica lampadina sono presenti tutte le tonalità di luce (calda, fredda e neutra), regolabili con un apposito telecomando.
Da non trascurare è anche la direzione della luce: una fonte luminosa che illumina dall'alto verso il basso è preferibile in cucina e negli spazi destinati ai momenti di convivialità. Una fonte che illumina dal basso all'alto è preferibile, invece, laddove si vogliono evitare zone d'ombra o abbagliamenti dovuti a una luce troppo diretta.
La forma delle lampadine LED: ecco come scegliere quella giusta
Se devi sostituire una vecchia lampadina con una a LED, il nostro consiglio è di scegliere la stessa forma della precedente. L'individuazione della forma più appropriata è strettamente legata alla tipologia di lampadario su cui la lampadina viene inserita. A titolo d'esempio, la forma a globo ben si sposa con lampadari a sospensione come quelli della cucina o della sala da pranzo. In caso di faretti o di applique, tieni conto che una lampadina un po' importante potrebbe non entrare nel diffusore. La gamma di forme attualmente disponibile è davvero ampia e in grado di soddisfare le più diverse esigenze estetiche.
Le lampadine LED dalle forme classiche sono ideali se ami uno stile sobrio e senza tempo. Le lampadine LED più tradizionali nella foggia assumono la forma a goccia, a sfera, a candela, a torciglione e a colpo di vento. In particolare, le lampadine a sfera e a goccia valorizzano applique, plafoniere e lampade a LED d'appoggio. Invece, le lampadine di piccole dimensioni a colpo di vento, torciglione e oliva stanno bene su lampadari e lampade con braccia in ferro.
Ricordano le lampadine di un tempo anche le lampadine LED a filamento: la presenza in posizione verticale di due o di quattro filamenti fabbricati in vetro o in zaffiro crea una luce più diffusa all'interno dell'ambiente.
Per quanto riguarda i faretti, le lampadine R50, R63 e R80 possono presentare una forma a funghetto oppure una forma che richiama quella dei riflettori. I faretti da incasso al suolo PAR30 e PAR38 sono più grandi e trovano la loro collocazione negli esterni.
Le lampadine LED vintage, perfette per un'applicazione decorativa grazie al loro stile retrò. Tipico esempio sono le lampadine a forma di pera.
Le lampadine LED dalle forme fantasiose, ideali in uno spazio arredato in stile moderno oppure in una casa datata quando si vuole portare un tocco di freschezza in un ambiente che, altrimenti, potrebbe apparire cupo. Tra le forme più apprezzate, primeggiano quelle a cuore e a stella.
Angolo di diffusione delle lampadine
L’angolo di diffusione misura il raggio di emissione della luce. Valuta questa caratteristica in base al tipo di luce che desideri e del tipo di apparecchio dove inserirai la lampadina.
Puoi orientarti tra lampadine con angolo di diffusione:
fino a 36°: le luci con angolo di diffusione fino a 36 gradi, ideali per una luce direzionale ed indicate per faretti, lampade da scrivania e altre lampade LED di tipo direzionale.
tra 150° e 300°: le lampadine con raggio di emissione di 150-300 gradi, sono preferibili nei lampadari con diffusore che copre la lampadina e nelle lampade da appoggio e da montare a soffitto rivolte verso il basso per fare sì che l'illuminazione LED sia concentrata nell'ambiente senza sprechi di luce verso il soffitto.
360°: le lampadine con raggio di emissione di 360 gradi, perfette nei lampadari a sospensione per illuminare la stanza nella sua totalità e senza quindi creare zone d'ombra.
Quanta luce fa una lampadina LED?
Se con le vecchie lampadine si faceva riferimento ai Watt per capire quanta luce faceva la lampadina, con l'illuminazione a LED occorre prendere in considerazione i lumen (e quindi il flusso luminoso) per conoscere la quantità di luce emessa dalla lampadina.
Il lumen (lm), infatti, è l'unità di misura della luminosità: più è elevato il numero di lumen, più sarà luminosa la lampadina. I Watt, invece, rappresentano l'unità di misura del consumo elettrico.
A titolo d'esempio, una vecchia lampadina a incandescenza da 100 Watt produce all'incirca 1.500 lumen. Per una lampadina LED, bastano circa 15 Watt per produrre la stessa quantità di luce.
Cosa sono i lumen
Per un ambiente di grandi dimensioni, è bene optare per una lampadina da 2.000 lumen. Se, invece, l'area da illuminare non è particolarmente ampia, sono sufficienti 1.000 lumen. Se devi fare luce su un punto preciso (come nel caso delle lampade da scrivania), 500 lumen possono bastare.
Si parla di efficienza luminosa a proposito del rapporto tra il flusso luminoso emesso da un apparecchio di illuminazione e la potenza assorbita: tanto maggiore è l'efficienza luminosa della lampadina, tanto minori saranno i consumi.
Quanto si risparmia con una lampadina a LED? Il risparmio sui consumi è tangibile: basti pensare che per 500 ore di luminosità una lampadina a LED consuma 500 kW, a fronte dei 1.150 kW che (a parità di condizioni) consumerebbe una lampadina a risparmio energetico. Il risparmio si ricollega anche alla minor frequenza di sostituzione della lampadina.
Lampadine LED a filamento o opache: ecco le differenze
Nelle lampadine tradizionali opache, i LED sono disposti su un piano ed emettono la luce in una sola direzione. Invece, nelle lampadine LED a filamento, l'esterno della lampadina è trasparente e i LED sono disposti su un filo: la luce LED è emessa in modo omogeneo nella stanza. La scelta dell'una o dell'altra tipologia è una scelta prettamente estetica. La quantità di luce è la stessa: cambia solo l'uniformità con cui viene emessa. Le lampadine opache offrono un fascio luminoso unidirezionale. Nelle lampadine LED la luce emessa è calda e dolce e, osservandole, sembra di vedere le vecchie lampadine a incandescenza.
Alla scoperta delle lampadine LED di ultima generazione
La tecnologia LED è oggetto di una continua ed inarrestabile evoluzione. Lo testimoniano le lampadine LED di ultima generazione, garanzia di personalizzazione e della possibilità di creare atmosfere luminose e calde oppure soffuse e intime a seconda dello stato d'animo della giornata. Tra le soluzioni d'illuminazione LED più innovative, puoi trovare:
Un pulsante che ruota o un sensore touchscreen provvedono alla regolazione dell'intensità luminosa. Tra i principali vantaggi che fanno da cornice a questa tipologia di lampadina si annoverano il comfort abitativo legato all'opportunità di passare rapidamente da un'atmosfera intima e soffusa a una luminosità più accentuata. Non certo trascurabile è l'ottimizzazione dei consumi collegata alla possibilità di avere esattamente il grado d'illuminazione desiderato in ogni ambiente della casa.
Lo smaltimento delle lampadine LED
Dove si buttano le lampadine LED una volta concluso il loro lunghissimo ciclo di vita? Nonostante queste lampadine siano prive di sostanze nocive per la salute umana, sarebbe un grave errore pensare di gettarle nel contenitore che ospita i rifiuti indifferenziati. Non possono nemmeno essere gettate nelle campane del vetro, a differenza di quanto avviene per le alogene e per quelle ad incandescenza. Si tratta, infatti, di rifiuti speciali, che rientrano nel novero dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e che devono essere smaltiti nel rispetto della normativa vigente. Non a caso sulle confezioni delle lampadine è riportato il simbolo del cassonetto barrato per indicare la necessità dello smaltimento separato del prodotto. A tua scelta, potrai riconsegnare le lampadine esaurite presso un punto vendita oppure conferirle nei centri di raccolta abilitati.
Nel primo caso, potrai consegnare la vecchia lampadina al negoziante: il ritiro è gratuito nei punti vendita Leroy Merlin, mentre in altri negozi è possibile che venga richiesto l'acquisto di un nuovo prodotto all'atto della consegna di una lampadina non funzionante.
Nel secondo caso, sarà sufficiente lasciare le lampadine presso l'isola ecologica a te più vicina: i centri di raccolti autorizzati sono tenuti a ritirare le lampadine per, poi, avviarle ad un adeguato processo di smaltimento o di riciclo. Optare per l'illuminazione a LED significa, pertanto, fare una scelta sostenibile e contribuire con un piccolo gesto alla salvaguardia dell'ambiente.
La qualità delle lampadine LED: i fattori da valutare
Come già sottolineato, la tecnologia LED garantisce un minor consumo energetico, una maggiore sicurezza, ridotti o nulli costi di manutenzione e una lunga durata visto che una lampadina a LED è di norma costruita per superare le 20.000 ore di funzionamento. La qualità delle lampadine LED è, pertanto, uno degli assi nella manica di questi prodotti per l'illuminazione.
Sono molteplici gli aspetti che vanno presi in considerazione in fase di acquisto e che sono indicativi della qualità della lampadina. La classe energetica, chiaramente riportata sulla confezione e parte integrante della cosiddetta etichetta energetica, evidenzia l'efficienza energetica della tecnologia a LED. L’etichetta energetica serve a informare sul consumo di elettricità delle apparecchiature domestiche, classificando la performance energetica con una lettera dalla A (molto efficiente) a G (poco efficiente) secondo la nuova normativa europea del 2021.
Altro aspetto da prendere in considerazione è l'efficienza luminosa (espressa dal rapporto lumen/Watt): tieni conto che già oltre i 100 lumen/Watt, il prodotto può essere considerato particolarmente efficiente.
Altri parametri a cui fare riferimento sono il tipo di luce emessa e, quindi, la temperatura di colore, la resa che si vuole avere della luce e l'indice di resa cromatica (sintomatico di quanto gli oggetti illuminati appaiono naturali).
Le lampadine LED sono da preferire anche per altre ragioni: sono immediatamente sostituibili a quelle tradizionali, arrivano in modo istantaneo all'emissione massima di luce, resistono bene anche a temperature molto basse e sono quindi migliori nell'utilizzo all'esterno. Non trascurabile è anche la possibilità di variare il colore e la temperatura della luce e l'opportunità di ricorrere alla tecnologia LED quando in gioco ci sono scelte di design all'insegna del buon gusto, tant'è vero che i LED trovano impiego anche in strisce e tubi.
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