Hai trascorso una lunga giornata a lavoro e non vedi l'ora di aprire i cancelli di casa per lasciarti lo stress alle spalle e goderti una serata in pieno relax. Però compiere questa operazione manualmente, specialmente se ti ritrovi sotto una pioggia battente, può risultare un'esperienza frustrante. Per fortuna, ci sono delle alternative automatizzate che ti consentono di aprire e chiudere il cancello in modo comodo e sicuro, senza neanche bisogno di scendere dalla tua auto.
Cos’è l’automazione per cancelli e a cosa serve?
Per automazione cancelli si intende la procedura grazie alla quale un cancello, tramite l'installazione di un dispositivo chiamato appunto "apricancello", consente un'apertura automatica anziché manuale. Oltre a poter aprire e chiudere il proprio cancello in caso di maltempo senza doversi ritrovare con i vestiti inzuppati, l' automazione cancelli permette di fare a meno di movimentare delle ante che possono risultare molto pesanti, specialmente se si è stanchi.
la sicurezza: non si parla solo di tentativi di furto presso la tua abitazione, ma anche dell'incolumità delle persone che potrebbero rimanere incastrate tra le ante del tuo cancello.
la praticità: soprattutto se intendi automatizzare un cancello manuale. Oggi esistono diversi kit che rendono questo passaggio semplice. Nessuna casa è troppo antica per rimanere senza un sistema di apertura e chiusura dei cancelli all'avanguardia.
la funzionalità: se il tuo garage è a bordo strada, puoi fare a meno di scendere dall'auto per aprirlo, e quindi non correrai alcun pericolo.
Puoi inoltre aggiungere la resistenza all'usura e agli agenti atmosferici, ma questo vantaggio è più evidente in un cancello scorrevole che in uno a battente.
Quale tipologia scegliere in base al cancello
Ci sono due principali tipologie di cancello:
cancello battente: le ante si aprono verso l'interno o l'esterno della tua proprietà. In tal caso, avrai bisogno di sgombrare lo spazio antistante per il passaggio. Ci sono dei modelli anche a una sola anta.
cancello scorrevole: la parte mobile scorre parallelamente alla cancellata. In questo caso, hai già tutto lo spazio libero che ti serve per il passaggio. Ed è anche più resistente ai tentativi di scassinamento.
La porta garage a sua volta può essere:
basculante: utilizza un sistema di binari per adattarsi al soffitto. Il modello a contrappeso non richiede un binario. È economica, sicura, maneggevole e può essere motorizzata. Non è adatta a piccoli garage.
sezionale: è composta da diversi pannelli scorrevoli, inseriti sotto al soffitto o lungo la parete. Offre un eccellente isolamento termico e non sporge verso l'esterno. Potrai quindi usufruire dello spazio antistante al garage. Ideale se quest'ultimo si affaccia sul marciapiede.
ad ante battenti (o porta francese): consiste in due ante che si aprono verso l'esterno. Necessita quindi di un grande spazio davanti al garage. Meno costosa, puoi motorizzarla per facilitarne il funzionamento.
scorrevole unica (o porta di garage sezionale ad apertura laterale): consiste in almeno quattro pannelli verticali incernierati. Si distingue per la sua apertura laterale con un movimento orizzontale dei pannelli. Per l'apertura laterale, il sistema ha 2 binari orizzontali, fissati a livello del pavimento e in altezza, che vanno dal telaio alla parete.
avvolgibile: utilizza lo stesso principio della tapparella. Consiste in lamelle di alluminio che si arrotolano in una scatola, lasciando così libero lo spazio del soffitto. È la più adatta per i piccoli garage e può essere motorizzata. L'isolamento è fornito dalla schiuma poliuretanica insieme alle lamelle di alluminio.
pieghevole: è composta da 3 o 4 pannelli che si piegano a fisarmonica all'apertura. Occupa poco spazio e si apre solo manualmente per mezzo di un sistema di guide.
In base alla loro destinazione d'uso, i cancelli elettrici, a prescindere dalle loro caratteristiche fisiche, possono essere:
a uso residenziale: in tal caso, è sufficiente dotarsi di un meccanismo di apertura e chiusura del cancello relativamente leggero per te e la tua famiglia;
a uso condominiale: il meccanismo dovrà essere più robusto per consentire il passaggio di più persone;
a uso intensivo: in questa definizione rientrano principalmente i magazzini che non devono incontrare alcuna difficoltà logistica a trasportare merci sia in entrata che in uscita. Il meccanismo dovrà essere particolarmente resistente.
Tipi di apricancello:
Per un cancello battente, l'apricancello che ti servirà dovrà avere un motore a pistone, maggiormente consigliato in caso di ante pesanti e spazio ridotto, o un motore a braccio articolato.
Per un cancello scorrevole, avrai invece bisogno di un apricancello che abbia uno di questi motori, ma non solo. Il blocco motore dovrà essere rigido, ma allo stesso tempo flessibile, in modo che gli urti vengano ammortizzati all'atto dell'apertura del cancello. Dovrai inoltre avere la possibilità d'installarvi una funzione "apertura pedonale", se non desideri effettuare un'apertura completa delle ante.
Le caratteristiche tecniche da considerare
Tra le prime cose che devi tenere in considerazione, ci sono le misure del tuo cancello automatizzato, nonché il suo tipo di apertura. La lunghezza e il peso delle ante sono dei fattori particolarmente determinanti. Come si è già visto, un apricancello per un cancello ad apertura battente non è necessariamente adatto a un cancello ad apertura scorrevole. In aggiunta, è meglio un dispositivo con più accessori possibili, che avrai a disposizione soprattutto in caso di imprevisti. Alla fine, verifica se il tuo dispositivo ha la batteria inclusa oppure no. In caso l'abbia, controlla la potenza e la corrente, oltre che la tensione del motore.
Come funziona l’apricancello in caso vada via la corrente
Se la corrente elettrica manca a causa di un blackout o per altre ragioni, puoi comunque aprire il tuo cancello tramite una chiave progettata specificatamente per aprire lo sportello del motore elettrico e sbloccarlo. Quest'ultima procedura può essere effettuata ruotando la manopola presente nel vano (solitamente individuabile perché di colore giallo) in senso antiorario. Non correrai il rischio di subire delle scosse elettriche durante l'apertura del cancello, perché tutto il sistema elettrico smette di funzionare non appena giri la manopola.
Sistemi di disinnesto:
Ce ne sono di due tipi. Il primo, quello a 230 V, è quello più semplice da installare, ma è anche quello che non funzionerà in caso di mancanza di corrente. Il che significa che dovrai aprire e chiudere il tuo cancello manualmente. Il secondo, quello a un basso voltaggio (in genere tra i 12 e i 24 V), può funzionare anche durante un blackout grazie a una batteria di emergenza che però dovrai aver mantenuto sotto carica.
Tutti gli accessori fondamentali
Per cominciare, hai bisogno di un dispositivo in grado di calcolare in automatico i parametri di funzionamento che risultano più adatti al tuo cancello. In secondo luogo, questo dovrà essere dotato di un sensore antischiacciamento, in modo da evitare degli spiacevoli incidenti in caso il cancello sia ostruito da cose e persone. Naturalmente hai bisogno di un telecomando apricancello per effettuare l'apertura o la chiusura delle sue ante, e il suddetto telecomando non funzionerà se non hai installato un'antenna e se il motore è privo di una scheda elettronica.
Ulteriori accessori:
Nel tuo kit apricancello elettrico non possono mancare la colonnina per le fotocellule (oppure un radar), il lampeggiante di segnalazione, dei trasmittenti e dei riceventi, dei sensori d'impatto, dei sensori di arresto e fine corsa e degli strumenti di fissaggio. Due ulteriori accessori che si potrebbero considerare fondamentali sono una batteria di emergenza e un'antenna extra. È meglio avere a disposizione qualcosa in più che qualcosa in meno, soprattutto quando si parla di sicurezza. Infine, abbiamo già citato la chiave che ti sarà utile per sbloccare il motore del tuo dispositivo in caso manchi la corrente per qualche motivo.
Normative e sicurezza
Le norme europee UNI EN 12453 e UNI EN 122445 sono quelle più importanti da conoscere, Soprattutto la prima che stabilisce che i cancelli automatici, considerati dei veri e propri macchinari, sono tenuti a rispettare precisi standard di sicurezza. Più nello specifico, dovranno essere dotati di sistemi di protezione che, rilevando la presenza di persone o cose nell'area ritenuta pericolosa, fanno sì che avvenga un minor numero di incidenti in fase di apertura o di chiusura.
In base al decreto legislativo numero 17 del 27 gennaio 2010, i cancelli dovranno essere sottoposti a una verifica a cadenza annuale per assicurare che funzionino correttamente.
Queste normative, più quelle ulteriori da osservare che vengono stabilite da un eventuale amministratore di condominio, sono valide sia per i cancelli elettrici sia per quelli manuali che sono stati automatizzati.
Apricancello e automazioni: i 4 migliori modelli di Leroy Merlin
Un cancello automatizzato è sicuramente una comodità. Permette di aprire e accedere al proprio garage o posto auto senza dover scendere dalla macchina, un vantaggio particolarmente apprezzabile in inverno o in caso di pioggia e maltempo. Esistono diversi tipi di automazioni specifiche per ogni tipologia di cancello: l'apricancello cancello battente, apricancello scorrevole, apricancello per garage. In questo articolo ti illustreremo le varie tipologie e ti daremo la nostra proposta dei migliori apricancello che potrai trovare nei punti vendita o sul sito online.
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Come scegliere l’automazione per cancelli e garage
Hai trascorso una lunga giornata a lavoro e non vedi l'ora di aprire i cancelli di casa per lasciarti lo stress alle spalle e goderti una serata in pieno relax. Però compiere questa operazione manualmente, specialmente se ti ritrovi sotto una pioggia battente, può risultare un'esperienza frustrante. Per fortuna, ci sono delle alternative automatizzate che ti consentono di aprire e chiudere il cancello in modo comodo e sicuro, senza neanche bisogno di scendere dalla tua auto.
Cos’è l’automazione per cancelli e a cosa serve?
Per automazione cancelli si intende la procedura grazie alla quale un cancello, tramite l'installazione di un dispositivo chiamato appunto "apricancello", consente un'apertura automatica anziché manuale. Oltre a poter aprire e chiudere il proprio cancello in caso di maltempo senza doversi ritrovare con i vestiti inzuppati, l' automazione cancelli permette di fare a meno di movimentare delle ante che possono risultare molto pesanti, specialmente se si è stanchi.
I suoi vantaggi sono:
la sicurezza: non si parla solo di tentativi di furto presso la tua abitazione, ma anche dell'incolumità delle persone che potrebbero rimanere incastrate tra le ante del tuo cancello.
la praticità: soprattutto se intendi automatizzare un cancello manuale. Oggi esistono diversi kit che rendono questo passaggio semplice. Nessuna casa è troppo antica per rimanere senza un sistema di apertura e chiusura dei cancelli all'avanguardia.
la funzionalità: se il tuo garage è a bordo strada, puoi fare a meno di scendere dall'auto per aprirlo, e quindi non correrai alcun pericolo.
Puoi inoltre aggiungere la resistenza all'usura e agli agenti atmosferici, ma questo vantaggio è più evidente in un cancello scorrevole che in uno a battente.
Quale tipologia scegliere in base al cancello
Ci sono due principali tipologie di cancello:
cancello battente: le ante si aprono verso l'interno o l'esterno della tua proprietà. In tal caso, avrai bisogno di sgombrare lo spazio antistante per il passaggio. Ci sono dei modelli anche a una sola anta.
cancello scorrevole: la parte mobile scorre parallelamente alla cancellata. In questo caso, hai già tutto lo spazio libero che ti serve per il passaggio. Ed è anche più resistente ai tentativi di scassinamento.
La porta garage a sua volta può essere:
basculante: utilizza un sistema di binari per adattarsi al soffitto. Il modello a contrappeso non richiede un binario. È economica, sicura, maneggevole e può essere motorizzata. Non è adatta a piccoli garage.
sezionale: è composta da diversi pannelli scorrevoli, inseriti sotto al soffitto o lungo la parete. Offre un eccellente isolamento termico e non sporge verso l'esterno. Potrai quindi usufruire dello spazio antistante al garage. Ideale se quest'ultimo si affaccia sul marciapiede.
ad ante battenti (o porta francese): consiste in due ante che si aprono verso l'esterno. Necessita quindi di un grande spazio davanti al garage. Meno costosa, puoi motorizzarla per facilitarne il funzionamento.
scorrevole unica (o porta di garage sezionale ad apertura laterale): consiste in almeno quattro pannelli verticali incernierati. Si distingue per la sua apertura laterale con un movimento orizzontale dei pannelli. Per l'apertura laterale, il sistema ha 2 binari orizzontali, fissati a livello del pavimento e in altezza, che vanno dal telaio alla parete.
avvolgibile: utilizza lo stesso principio della tapparella. Consiste in lamelle di alluminio che si arrotolano in una scatola, lasciando così libero lo spazio del soffitto. È la più adatta per i piccoli garage e può essere motorizzata. L'isolamento è fornito dalla schiuma poliuretanica insieme alle lamelle di alluminio.
pieghevole: è composta da 3 o 4 pannelli che si piegano a fisarmonica all'apertura. Occupa poco spazio e si apre solo manualmente per mezzo di un sistema di guide.
In base alla loro destinazione d'uso, i cancelli elettrici, a prescindere dalle loro caratteristiche fisiche, possono essere:
a uso residenziale: in tal caso, è sufficiente dotarsi di un meccanismo di apertura e chiusura del cancello relativamente leggero per te e la tua famiglia;
a uso condominiale: il meccanismo dovrà essere più robusto per consentire il passaggio di più persone;
a uso intensivo: in questa definizione rientrano principalmente i magazzini che non devono incontrare alcuna difficoltà logistica a trasportare merci sia in entrata che in uscita. Il meccanismo dovrà essere particolarmente resistente.
Tipi di apricancello:
Per un cancello battente, l'apricancello che ti servirà dovrà avere un motore a pistone, maggiormente consigliato in caso di ante pesanti e spazio ridotto, o un motore a braccio articolato.
Per un cancello scorrevole, avrai invece bisogno di un apricancello che abbia uno di questi motori, ma non solo. Il blocco motore dovrà essere rigido, ma allo stesso tempo flessibile, in modo che gli urti vengano ammortizzati all'atto dell'apertura del cancello. Dovrai inoltre avere la possibilità d'installarvi una funzione "apertura pedonale", se non desideri effettuare un'apertura completa delle ante.
Le caratteristiche tecniche da considerare
Tra le prime cose che devi tenere in considerazione, ci sono le misure del tuo cancello automatizzato, nonché il suo tipo di apertura. La lunghezza e il peso delle ante sono dei fattori particolarmente determinanti. Come si è già visto, un apricancello per un cancello ad apertura battente non è necessariamente adatto a un cancello ad apertura scorrevole. In aggiunta, è meglio un dispositivo con più accessori possibili, che avrai a disposizione soprattutto in caso di imprevisti. Alla fine, verifica se il tuo dispositivo ha la batteria inclusa oppure no. In caso l'abbia, controlla la potenza e la corrente, oltre che la tensione del motore.
Come funziona l’apricancello in caso vada via la corrente
Se la corrente elettrica manca a causa di un blackout o per altre ragioni, puoi comunque aprire il tuo cancello tramite una chiave progettata specificatamente per aprire lo sportello del motore elettrico e sbloccarlo. Quest'ultima procedura può essere effettuata ruotando la manopola presente nel vano (solitamente individuabile perché di colore giallo) in senso antiorario. Non correrai il rischio di subire delle scosse elettriche durante l'apertura del cancello, perché tutto il sistema elettrico smette di funzionare non appena giri la manopola.
Sistemi di disinnesto:
Ce ne sono di due tipi. Il primo, quello a 230 V, è quello più semplice da installare, ma è anche quello che non funzionerà in caso di mancanza di corrente. Il che significa che dovrai aprire e chiudere il tuo cancello manualmente. Il secondo, quello a un basso voltaggio (in genere tra i 12 e i 24 V), può funzionare anche durante un blackout grazie a una batteria di emergenza che però dovrai aver mantenuto sotto carica.
Tutti gli accessori fondamentali
Per cominciare, hai bisogno di un dispositivo in grado di calcolare in automatico i parametri di funzionamento che risultano più adatti al tuo cancello. In secondo luogo, questo dovrà essere dotato di un sensore antischiacciamento, in modo da evitare degli spiacevoli incidenti in caso il cancello sia ostruito da cose e persone. Naturalmente hai bisogno di un telecomando apricancello per effettuare l'apertura o la chiusura delle sue ante, e il suddetto telecomando non funzionerà se non hai installato un'antenna e se il motore è privo di una scheda elettronica.
Ulteriori accessori:
Nel tuo kit apricancello elettrico non possono mancare la colonnina per le fotocellule (oppure un radar), il lampeggiante di segnalazione, dei trasmittenti e dei riceventi, dei sensori d'impatto, dei sensori di arresto e fine corsa e degli strumenti di fissaggio. Due ulteriori accessori che si potrebbero considerare fondamentali sono una batteria di emergenza e un'antenna extra. È meglio avere a disposizione qualcosa in più che qualcosa in meno, soprattutto quando si parla di sicurezza. Infine, abbiamo già citato la chiave che ti sarà utile per sbloccare il motore del tuo dispositivo in caso manchi la corrente per qualche motivo.
Normative e sicurezza
Le norme europee UNI EN 12453 e UNI EN 122445 sono quelle più importanti da conoscere, Soprattutto la prima che stabilisce che i cancelli automatici, considerati dei veri e propri macchinari, sono tenuti a rispettare precisi standard di sicurezza. Più nello specifico, dovranno essere dotati di sistemi di protezione che, rilevando la presenza di persone o cose nell'area ritenuta pericolosa, fanno sì che avvenga un minor numero di incidenti in fase di apertura o di chiusura.
In base al decreto legislativo numero 17 del 27 gennaio 2010, i cancelli dovranno essere sottoposti a una verifica a cadenza annuale per assicurare che funzionino correttamente.
Queste normative, più quelle ulteriori da osservare che vengono stabilite da un eventuale amministratore di condominio, sono valide sia per i cancelli elettrici sia per quelli manuali che sono stati automatizzati.
Apricancello e automazioni: i 4 migliori modelli di Leroy Merlin