Come pulire il gres porcellanato?
“Insieme a mio marito abbiamo acquistato una splendida casa ristrutturata di recente e ci siamo accorti che in tutti gli ambienti c’è un pavimento in gres effetto legno. Ci piace molto, solo non siamo sicuri di come va pulito. Ci potete dire quali sono i prodotti più adatti?”
Cristiana C.
Il gres porcellanato è uno dei materiali più apprezzati dai professionisti dell’edilizia e da quelli dell’architettura. È stato introdotto nella seconda metà degli anni Ottanta, in seguito agli studi e alle sperimentazioni di alcune aziende specializzate, con l’intento di ottenere delle piastrelle particolarmente resistenti.
Rappresenta una lavorazione della ceramica conseguita a fronte di una selezione di argille speciali, bianche come la porcellana. Queste vengono poi macinate e infine cotte a temperature piuttosto elevate, per l’esattezza intorno ai 1200°C: è così che avviene la greificazione.
Il gres va considerato a tutti gli effetti un processo di produzione, il quale dà luogo a un’ampia gamma di articoli: questo perché può essere lavorato secondo mille sfumature diverse, in grado di riprendere quelle di altre materie prime esistenti in natura, dal legno, al marmo passando per la pietra e via dicendo.
Per mantenerlo in maniera ottimale nel tempo, appare essenziale conoscere quali sono i fattori che tendono a rovinarlo e al contempo pulirlo nel modo adeguato. Sotto questo punto di vista sono diversi gli accorgimenti che si possono adottare, per una sanificazione che si rivela di per sé semplice e veloce: basta prestare attenzione ad alcuni accorgimenti imprescindibili.
Come pulire il gres porcellanato? 3 consigli utili
Il gres porcellanato si trova disponibile secondo molteplici tipologie: tra le più interessanti troviamo quella effetto legno e quella effetto marmo. Entrambe hanno il comune il fatto di richiamare materie prime presenti in natura di particolare pregio e bellezza, con tutti i pregi di una lavorazione altamente innovativa.
In confronto al legno, il gres effetto legno non presenta ammaccature né graffi e risulta antiscivolo: non ha perciò problemi in presenza di umidità e ha la capacità di rimanere piatto. Il gres effetto marmo, invece, rispetto a quest’ultimo ha molta meno facilità di macchiarsi, in quanto non è poroso.
Le diverse versioni di gres si puliscono nel medesimo modo, complice la medesima lavorazione alla base. Ti proponiamo 3 consigli per un’igienizzazione impeccabile e capace di valorizzare al meglio la bellezza del materiale, vediamoli insieme:
- Sanifica il pavimento con regolarità
- Scegli il detergente in base al tipo di macchia
- Fai attenzione alla prima pulizia dopo la posa
1. Sanifica il pavimento con regolarità
Se c’è una cosa che paga sempre quando si parla di pulizia di spazi e materiali è la costanza. Il gres non fa eccezione, motivo per cui appare essenziale evitare l’accumulo di sporco, così da preservarne la lucentezza e persino le proprietà di tipo strutturale. Come pulire il gres porcellanato nella quotidianità? Questo il procedimento base:
- utilizza un panno morbido per pavimenti in microfibra: il tessuto non dovrà risultare in ogni caso abrasivo, così da non graffiare la superficie;
- immergilo in un secchio contenente dell’acqua calda a cui avrai aggiunto un detergente neutro. In presenza di macchie particolari ti consigliamo di leggere le indicazioni che riportiamo nel paragrafo successivo;
- non adoperare prodotti troppo aggressivi o semplicemente non adatti a un materiale come il gres. Tra questi ti segnaliamo cere e brillantanti;
- pulisci con cura non solo le piastrelle ma anche le fughe: un pulitore a vapore si rivela l’ideale, essendo maneggevole e capace di andare in profondità;
- non lasciare ristagni d’acqua. Il pavimento non solo ci metterà di più ad asciugare ma sarà facile che risulti più opaco alla vista.
2. Scegli il detergente in base al tipo di macchia
Le indicazioni che abbiamo fin qui riportato sono valide per lo sporco comune. In presenza di particolari tipi di macchie è necessario utilizzare delle formulazioni ad hoc. Ecco alcune situazioni che possono capitare:
- residui di calcare e macchie di ruggine: ci vuole un detergente a base acida. Se la ruggine o il calcare si sono sedimentati, è necessario avvalersi di un prodotto acido e specifico;
- sporco dovuto al contatto con altri metalli come ferro, nichel, alluminio, oppure a rimanenze di colla e cemento: anche in questo caso ci vuole un prodotto acido;
- macchie di origine alimentare, sia vegetale che animale, come vino, caffè, cioccolato: da preferire una formulazione alcalina;
- residui di gomma, dovuti al calpestio e al contatto con la suola delle scarpe: l’ideale è un detergente alcalino;
- residui d’olio: è perfetto un detergente alcalino. Se il prodotto che si sparge sulla superficie è abbondante, è consigliabile assorbirlo con della segatura.
3. Fai attenzione alla prima pulizia dopo la posa
Quando si effettua la posa del gres porcellanato è importante fare attenzione alla rimozione dei residui dei prodotti fissanti già durante il lavoro e soprattutto quando si è terminato. Non basta, pertanto, la sola sanificazione con acqua calda e detersivo neutro: bisogna utilizzare dei detersivi specifici a seconda del tipo di sporco. Se decidete di affidare il lavoro a una ditta, diventa essenziale prestare attenzione all’operato dei manutentori: dovranno essere quest’ultimi a provvedere alla prima igienizzazione.
Se il gres viene utilizzato per gli ambienti outdoor, è essenziale che l’installazione venga eseguita con il bel tempo e in presenza di temperature moderate. Un caldo eccessivo potrebbe infatti compromettere il risultato in virtù di un’azione corrosiva sprigionata dai detergenti adoperati durante la pulizia.