Come fare un impianto di irrigazione a goccia: tutto l'occorrente
"A luglio vado in vacanza e questa volta la mia amica non può passare ad annaffiare le piante: va in vacanza anche lei. Mi piacerebbe perciò capire se c’è un modo per irrigarle quando non sono in casa. Che ne pensate?"
Anna B.
Quando si va in vacanza d’estate, una delle cose da organizzare è come fare ad annaffiare le piante senza doversi rivolgere alla vicina, all’amica o in generale a una persona di fiducia. Un discorso che vale tanto per le piante da giardino quanto per quelle che si trovano nel terrazzo, nel balcone e all’interno delle mura domestiche.
Oggi sono diversi i metodi di irrigazione per i vasi da balcone, soluzioni fai da te semplici da installare e che offrono la sicurezza di poter stare tranquilli quando, per pochi giorni ma anche per periodi più lunghi, ci si concede una pausa dalla quotidianità. L’irrigazione a goccia è tra i più efficaci.
Irrigazione a goccia: alcune cose da sapere
Quando si ha un balcone si tende ad abituarsi all’utilizzo di un annaffiatoio o di un tubo di irrigazione. Una consuetudine che per molte persone rappresenta una piacevole occupazione, ma che implica di dover star dietro con costanza alle piante. Oggi non è più necessario procedere in questo modo per avere un balcone fiorito e perfettamente irrigato, questo grazie ai sistemi di irrigazione a goccia.
Si tratta di una soluzione nota anche come microirrigazione che permette di somministrare l’opportuna quantità d’acqua alle piante in maniera semplice e veloce. La sua applicazione originaria interessa gli orti ed è diffusa da secoli. I sistemi più all’avanguardia arrivano a irrigare il terriccio in superficie e persino le radici, portando l’acqua solo dove serve.
L’irrigazione a goccia risulta adatta anche per l’irrigazione dei vasi del balcone e non richiede per forza il collegamento a un rubinetto: alcune versioni sono pensate sotto forma di vere e proprie riserve d’acqua che vengono somministrate un poco alla volta alla singola pianta.
C’è anche un altro vantaggio. In questo modo si riescono a ridurre in maniera considerevole gli sprechi d’acqua, addirittura fino al 70%. Inoltre, si ha modo di evitare la formazione di ristagni che tendono a danneggiare la pianta alla base
Come fare un impianto di irrigazione a goccia tradizionale: cosa serve
L’impianto di irrigazione a goccia può essere realizzato non solo da parte di professionisti specializzati ma anche con il fai da te: a questo link trovi tutto l’occorrente. Vediamo, adesso quali sono gli attrezzi necessari, elencandoli uno per uno:
La centralina è una delle parti più importanti - se non la più importante - in un sistema di irrigazione a goccia. Permette di impostare un’irrigazione localizzata, predisponendo in maniera personalizzata l’opportuna quantità d’acqua e adattandola alle diverse tipologie di piante. Le versioni in cui risulta disponibile sono diverse e alcune sono dotate di particolari sensori in grado di valutare autonomamente il livello di umidità e l’eventuale comparsa di fenomeni atmosferici: in questa occasione interrompono il getto d’acqua.
L’irrigazione a goccia si rivela quindi un’opzione versatile e adattabile alle proprie esigenze, da predisporre sia con un impianto fisso sia con uno provvisorio, adatto per quando si va via per lavoro o in occasione delle vacanze. Se desideri approfondire l’argomento puoi consultare questa guida dedicata a come scegliere un impianto di irrigazione a goccia e a microirrigazione.
Per provvedere invece all’installazione e capire come fare un impianto di irrigazione a goccia per il tuo orto o per qualsiasi altra zona outdoor, ti consiglio invece di seguire le indicazioni riportate in questo tutorial che abbiamo dedicato all’argomento.
Come fare un impianto di irrigazione a goccia fai da te: 3 soluzioni alternative
L’irrigazione a goccia è un’opzione davvero valida quando si tratta di annaffiare piante e ortaggi. Questo sistema può essere predisposto anche in “maniera più rudimentale”, potremmo dire. Ti propongo di seguito 3 soluzioni alternative per irrigare il balcone che sono senza rubinetto, ideali quando ti trovi fuori casa per più giorni. Una in realtà l’abbiamo già accennata parlando dell’irrigazione a goccia ed è quella delle riserve d’acqua. Queste idee richiedono qualche accortezza in più e sono anch’esse nel segno del fai da te. Vediamole insieme:
- Utilizza un serbatoio
- Crea un impianto fai da te con le bottiglie di plastica
- Utilizza una bottiglia specifica per lo sport
1. Utilizza un serbatoio
Se il balcone è grande e le piante sono molte, una buona idea per realizzare un impianto di irrigazione alternativo e/o complementare a quello con irrigazione a goccia di stampo tradizionale, è quella di dotarsi di un serbatoio per il recupero dell’acqua piovana. Per la raccolta occorre predisporre una cisterna che può essere di grandi, medie e piccole dimensioni.
Per quanto riguarda la somministrazione dell’acqua, non resta che effettuare il collegamento con un kit di irrigazione goccia a goccia, così da distribuire per ogni pianta la giusta quantità. Questo sistema è quindi equiparabile, pur senza centralina, a quello di microirrigazione, risultando indicato per le zone particolarmente piovose. Si rivela ecologico, efficiente e funzionale.
2. Crea un impianto fai da te con le bottiglie di plastica
Una soluzione molto apprezzata dagli amanti del fai da te e parimenti degna di nota è quella di creare un impianto di irrigazione a goccia per orto o per balcone attraverso il riciclo di bottiglie di plastica. Gli step per la realizzazione sono i seguenti:
- prendi una bottiglia di plastica e pratica un piccolo foro sul fondo;
- metti la bottiglia con il fondo a contatto con il terriccio e riempila d’acqua;
- in questo modo l’acqua scenderà gradualmente, andando a bagnare la pianta.
Il metodo con la bottiglia di plastica è tanto semplice quanto efficace. Occorre predisporre una bottiglia per ogni pianta in vaso. C’è solo una controindicazione: indovinare la dimensione del foro non è semplice, motivo per cui è consigliabile fare un po’ di prove. Questo sistema si presta anche a essere integrato con quello che prevede il recupero dell’acqua piovana.
3. Utilizza una bottiglia specifica per lo sport
Anche in questo caso è necessario utilizzare una bottiglia di plastica, ma non una qualunque: la tipologia in questione è quella dedicata allo sport e presenta un tappo con un piccolo foro. La usano moltissimo gli atleti che praticano ciclismo e alcuni formati contengono al loro interno degli integratori.Per l’installazione non resta che accostare la bottiglia al terreno, lasciandola a testa in giù e prestando attenzione a non chiudere la valvola. Questo tipo di soluzione è più semplice della precedente perché la regolazione della quantità d’acqua avviene in maniera immediata.