Come coltivare la lattuga?
"Ho deciso di creare nel mio giardino un angolo dedicato alla coltivazione di frutta e verdura: pensavo di creare un vero e proprio orto. Tra le piante a cui vorrei dedicarmi c’è sicuramente l’insalata, in particolare la lattuga. Come posso fare per coltivare la lattuga in modo corretto? Ho bisogno di alcuni consigli per evitare errori grossolani e curare le mie piante al meglio."
Jacopo B.
Coltivare la lattuga nell’orto è un’operazione semplice e alla portata di tutti. Tra gli ortaggi a foglia, la lattuga è sicuramente quello più amato e consumato. Per piantarla nel modo giusto bisogna fare delle scelte attente, e quella principale è capire se conviene seminare o prendere piantine già formate in vivaio. Occorre successivamente capire quali sono le giuste distanze tra una pianta e l’altra, e mettere in pratica qualche piccolo segreto per crescere sane e rigogliose. Vediamo alcuni consigli:
attenzione al clima: questo ortaggio è estremamente versatile e si adatta facilmente a tutti gli ambienti. Tuttavia, si può dire che la lattuga predilige climi temperati, con temperature intorno ai 15-18 gradi;
controlla che il terreno sia adeguato: il terreno ideale per coltivare la lattuga deve essere soffice, permeabile e organico. Il pH può essere neutro o leggermente acido; puoi utilizzare un misuratore di pH per controllare che i valori siano adeguati. Se vuoi veder crescere rigogliosa la tua lattuga, è importante scegliere il terriccio più adatto al suo sviluppo;
cura la concimazione: ti consiglio di utilizzare un buon concime di base, preferibilmente stallatico poco prima del trapianto e a ridosso del periodo autunno-invernale. Come concimazione di copertura, invece, ogni 7-10 giorni, ti suggerisco di nutrire la pianta con concimi minerali contenenti azoto, fosforo, potassio e microelementi;
irriga con frequenza: la lattuga necessita di molta acqua subito dopo il trapianto e quando si forma il cespo. Ricordati di evitare di bagnare le foglie e di irrigare durante le ore più calde.
Per quanto riguarda la raccolta finale della lattuga, è necessario sottolineare che tale operazione viene fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo e della varietà.
Quali sono le varietà di lattuga
La lattuga rappresenta uno degli ortaggi più coltivati, grazie alla sua versatilità e facilità di coltivazione. Se ti stai cimentando per la prima volta nella cura di un orto, è importante essere coscienti delle tipologie di lattuga che ci sono e di come, in base a queste, varia la modalità di coltivazione e mantenimento. Dunque, è bene sapere che esistono molte varietà che differiscono per aspetto, colore e periodo di coltivazione.
Le lattughe possono essere divise anche in: da cespo e da taglio. Nel primo caso, la coltura durante la crescita va a formare un cespo che al termine del suo ciclo vitale deve essere estirpata. Quando si parla di lattuga da taglio, invece, si possono fare più raccolte durante l'anno, senza sradicare la pianta dal terreno.
Come seminare la lattuga
Seminare la lattuga è un’operazione semplice nel suo complesso, ma è importante sapere che la modalità cambia a seconda della varietà. Ma, nel concreto, quando è meglio seminare la lattuga? Questa varietà di insalata può essere seminata nei mesi invernali (da dicembre a marzo) se tenuta al coperto o nei mesi da aprile fino a giugno se posta in piena terra.
Ti invito a prestare particolare attenzione alle distanze medie delle piante che vanno dai 20 ai 30 cm. I semi, che possono essere 2 o 3 nella stessa buca di impianto, devono essere posti a circa 1 cm di profondità. Le varietà da taglio possono essere seminate direttamente in campo a spaglio o a file: meglio a file per una questione di comodità nella raccolta. In primavera e ad inizio autunno si mettono i semi a dimora nell’orto, ma se si semina in serra si può iniziare anche a febbraio. In caso di trapianto, da vaso a piena terra, le piantine devono avere 4-6 foglie e un'altezza di circa 5-7 cm.