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Fotovoltaico da balcone: come funziona e quanto costa

"Abito in una casa al primo piano di un condominio con un ampio balcone ma senza terrazzo. Mi piacerebbe renderla più sostenibile e risparmiare sui consumi dell’energia. Secondo voi è possibile installare dei pannelli solari? Può essere una buona idea?"

Violante M.

Il fotovoltaico si conferma un trend in forte e costante ascesa in Italia, complici da un lato gli incentivi statali che favoriscono l’adozione delle soluzioni legate all’efficientamento energetico tramite fonti rinnovabili e dall’altro l’installazione di modelli pratici come quelli da balcone.

Parliamo di pannelli dalle dimensioni contenute e, in quanto tali, adatti anche alle case ubicate in contesti condominiali, non solo a quelle indipendenti. Il costo? Decisamente ridotto rispetto ai sistemi standard: un altro fattore che rende questa tecnologia più idonea a diffondersi nel Belpaese. Ma vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sul fotovoltaico da balcone: come funziona, permessi e costi. Questi gli aspetti su cui focalizzarsi maggiormente:

  1. Scopri il pannello solare da balcone e come funziona
  2. Informati sui permessi necessari
  3. Valuta i vantaggi di questa soluzione

1. Scopri il pannello solare da balcone e come funziona

Cosa si intende esattamente per fotovoltaico da balcone? Si tratta di un impianto di dimensioni ridotte, avente una potenza intorno agli 800 W in grado di conseguire una potenza pari ai 459 kWh e composto dai seguenti elementi:

  • pannello;
  • alimentatore o inverter;
  • regolatore per la carica;
  • se la tecnologia è ad accumulo, deve essere presente una batteria.

Un pannello da balcone si rivela adatto per supplire al consumo degli elettrodomestici, compresi quelli particolarmente energivori come il frigorifero e il condizionatore. Può essere installato lungo una ringhiera tramite il fissaggio delle staffe ed è adatto persino ai contesti di tipo condominiale. È bene essere consapevoli che non è in grado di soddisfare gli stessi livelli di consumo dei modelli standard, in grado di garantire un approvvigionamento energetico più elevato.

Quando si parla di pannello solare da balcone e di come funziona bisogna sapere che esiste anche nella versione ad accumulo, la quale funziona in questo modo:

  1. il sistema accumula, come suggerisce la parola, la quantità di energia conseguita a contatto con i raggi del sole durante il giorno;
  2. la conserva per poi averla a disposizione durante le ore della sera: quelle in cui sarà maggiormente necessario utilizzarla.

In ogni caso, i pannelli vanno orientati verso Sud oppure, quando non risulta possibile, nella parte maggiormente esposta al sole. Una volta terminata l’installazione non resta che provvedere all’accensione previo collegamento a una presa di corrente ad hoc, in linea con i parametri della norma CEI 0-21.

2. Informati sui permessi necessari

Il fotovoltaico da balcone fa parte degli interventi di edilizia libera e non comporta perciò di dover richiedere permessi particolari. Questo a patto che non venga superata una potenza pari a 800W, conseguita con un numero massimo di due pannelli. Significa che, installando più di due pannelli, si vanno a superare gli 800W, eventualità che comporta sì la richiesta di autorizzazioni.

Se la posa avviene all’interno di un condominio, sarà necessario relazionarsi con gli altri inquilini e con la persona deputata all’amministrazione, a cui andrà inviata una comunicazione di tipo preventivo: a essa dovrà fare seguito una delibera che concede l’autorizzazione, approvata da parte dell’assemblea. Ciò permette di mantenere rapporti chiari e all’insegna della trasparenza con il vicinato.

Una volta terminata l’installazione bisogna comunicare al distributore di energia opzionato per la propria fornitura l’esecuzione della posa tramite Comunicazione Unica: questo per i sistemi aventi potenza inferiore agli 800W. Una misura in linea con quanto predisposto dalla Delibera ARERA n. 315/2020/R/eel.

Le cose cambiano se l’immobile è sottoposto a vincolo paesaggistico: occorre confrontarsi con l’ufficio competente del Comune di residenza, dal momento che le procedure tendono a essere diverse in base al territorio di pertinenza e potrebbe esserci bisogno di confrontarsi con la Sovrintendenza.

3. Valuta i vantaggi di questa soluzione

Abbiamo visto le caratteristiche del fotovoltaico da balcone, concentriamoci adesso sui benefici. Innanzitutto, permette di ottenere un risparmio che si aggira intorno al 25% per quanto riguarda i consumi in bolletta, rivelandosi indicato in affiancamento ad altre soluzioni per l’efficientamento energetico della struttura abitativa.

Ci sono anche altri vantaggi che lo caratterizzano. Ecco un breve recap:

  • costo decisamente ridotto;
  • è una tecnologia green, in quanto si avvale di una fonte rinnovabile quale i raggi del sole;
  • ha un impatto gradevole a livello estetico, risultando poco invadente alla vista;
  • si relaziona in maniera ottimale con gli agenti atmosferici ed è resistente soprattutto al vento;
  • la durata media è piuttosto lunga, ovvero intorno ai 30 anni.
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