Come isolare un davanzale
"Sul davanzale in marmo della mia casa si è formata della muffa e mi piacerebbe intervenire alla radice isolandolo. Secondo voi com’è meglio procedere?"
Marco P.
Partiamo dalla base, ovvero dando una definizione di cosa si intende per davanzale. Secondo il Dizionario Treccani si tratta di un “Elemento di copertura del parapetto di una finestra [...] costituito da lastre di pietra naturale o artificiale, più di rado da tavole di legno.”È perciò una componente essenziale per un serramento come una finestra, dal momento che la sua funzione primaria è quella di fornire un appoggio alla traversa del telaio fisso. Il davanzale può essere di due tipi, ognuno avente peculiarità differenti:esterno. Si trova inclinato leggermente verso l’esterno ed è dotato di gocciolatoio nonché di risvolti laterali. Il suo compito principale è protettivo;interno. In questo caso risulta inclinato verso l’interno e ha come funzione principale quella di arredamento e finitura.
In entrambe le situazioni si rivela essenziale la scelta sia del materiale che del posizionamento. Ma come isolare un davanzale? Ecco gli aspetti che è bene conoscere e a cui prestare maggiore attenzione:
- Isolare un davanzale: le accortezze fondamentali
- Perché si formano muffa e condensa sotto il davanzale
- Cosa comporta un davanzale non coibentato
- Come isolare e coibentare un davanzale
- Come isolare un davanzale in marmo
1. Isolare un davanzale: le accortezze fondamentali
Essendo la maggior parte degli edifici in Italia di vecchia costruzione, per evitare che si formi la muffa, soprattutto nelle tipologie di davanzale che vedono l’impiego del marmo, si può procedere con taglio termico e misure particolari di coibentazione oppure installando un nuovo davanzale coibentato.
L’isolamento richiede sempre di sigillare e chiudere bene gli spazi, in maniera tale che non vi siano aperture, anche microscopiche, nell’area della finestra, il muro e lo stesso davanzale, eliminando così la presenza di eventuali ponti termici. In questo modo sarà possibile ridurre le dispersioni energetiche tra l’interno e l’esterno dell’edificio.
2. Perché si formano muffa e condensa sotto il davanzale
A partire dagli anni Sessanta i costruttori erano soliti ricavare una nicchia sottostante il davanzale destinata all’alloggio del termosifone, che si trovava così nascosto dalle tende e non andava ad occupare spazio prezioso nell’abitazione. Una soluzione che presenta però conseguenze con un impatto negativo dal punto di vista termico, dal momento che porta per sua stessa natura alla proliferazione della muffa, spesso raggiungendo anche il termosifone.
Alla base della formazione della muffa c’è la condensa che si viene a creare nell’area. Come mai? A causa della combinazione tra termosifone, aria umida e posizionamento errato del davanzale: fattori che rendono la casa un terreno fertile per la proliferazione di muffe.
Il fenomeno che abbiamo descritto è meglio noto come davanzale passante, un errore piuttosto grave tipico dell’edilizia passata e presente ancora oggi in molte strutture abitative di recente edificazione. La problematica tende a ripresentarsi negli infissi di alto livello di ultima introduzione qualora non venissero posati nel modo adeguato.
La prima cosa da fare è quindi prevenire la formazione della muffa nel davanzale, adottando le opportune accortezze durante la fase di costruzione, manutenzione o ristrutturazione. Per le tue valutazioni a proposito di infissi, finestre e serramenti trovi ulteriori informazioni in questa video guida.
3. Cosa comporta un davanzale non coibentato
La maggior parte dei vecchi davanzali sono non coibentati, ovvero non risultano protetti da materiale isolante: un errore strutturale che porta alla formazione di condensa e muffa, specialmente durante i mesi invernali.In questo periodo, l’aria calda e umida si trova a contatto con quella più bassa all’esterno del davanzale, generando goccioline di condensa le quali portano a lungo andare alla formazione della muffa non solo lungo la parte del davanzale ma anche in quella perimetrale.
Inoltre, quando il termosifone è posto al di sotto del davanzale passante, una parte del calore si troverà dispersa verso l’esterno: questo perché dovrà obbligatoriamente diffondersi interagendo proprio con il davanzale. Significa che l’abitazione risulterà più difficile da scaldare a fronte di consumi energetici considerevoli.L’opzione ottimale è quindi quella di isolare il davanzale, rendendolo coibentato. Vediamo a questo punto come procedere.
4. Come isolare e coibentare un davanzale
La cosa migliore è, per le case di nuova costruzione in cui il davanzale non è stato ancora predisposto, accertarsi che la costruzione preveda accorgimenti nel segno della coibentazione: in questo modo si riescono a prevenire alla base le criticità cui abbiamo accennato.Un’alternativa efficace, ma non sempre è possibile attuarla per ragioni strutturali, è quella di sostituire il davanzale esistente non coibentato con uno coibentato. Vediamo allora quello che è fattibile fare da sé per gli hobbisti più intraprendenti. Le opzioni sono due:
- realizzare un taglio termico del davanzale. In questo caso si procede intagliando in due parti il davanzale e inserendo un isolante. Si tratta di un intervento che richiede una certa esperienza e manualità. Consente di mitigare il ponte termico, agendo sulle criticità;
- applicare prodotti isolanti specifici. Si tratta della soluzione più semplice ed economica, ma che necessita di una particolare attenzione per quanto riguarda la scelta del materiale isolante: puoi consultare a tal proposito questa guida dedicata all’argomento. Si rivela la misura ideale per quei casi in cui la sostituzione del davanzale appare più difficile da realizzare o la formazione della muffa è contenuta.
5. Come isolare un davanzale in marmo
La maggior parte dei davanzali presenti nelle nostre case sono in marmo. Quando c’è un davanzale passante, si va incontro a carenze dal punto di vista dell’isolamento, a fronte di un aumento della spesa energetica anche del 6%. Le procedure ottimali quando si tratta di isolare un davanzale in marmo sono tre:
- sostituire le vecchie soglie utilizzando delle nuove soglie aventi lunghezza idonea per garantire la giusta coibentazione dell’edificio;
- porre una nuova soglia sopra a quella esistente senza eliminare quella vecchia. Un approccio che comporta la perdita di 2-3 centimetri di luce ma che permette di risparmiare lavori edili più invasivi, con un buon impatto dal punto di vista dell’immagine;
- aggiungere il pezzo di soglia necessario e utilizzare i materiali isolanti opportuni. Una soluzione anch’essa economica ma che presenta un impatto estetico più sgradevole.
La sostituzione complessiva del davanzale, invece, nel caso di uno già esistente in marmo, non si rivela spesso la misura migliore. Questo perché a essere essenziale è una valutazione preliminare di dove andare a collocare il davanzale stesso: se non è possibile agire in tal senso, con una sostituzione radicale ci si trova con le medesime condizioni di partenza.